martedì 20 aprile 2010

Il secchione

A quanto pare è riniziato (secondo Yahoo answer è meglio scriverlo così, mah..) la Pupa e il Secchione. Ovviamente non lo guarderò, né mi interessa sapere che combinino Papi & Co., ma, vedendo il link sul sito del La Stampa, un'occhiata alle foto dei concorrenti l'ho data. Ed ecco la sorpresa: sta partecipando anche tal Luca Tassinari (25 anni), che sarebbe "matematico, Normalista, tre volte campione alle Olimpiadi della matematica". Ora, la faccia non mi sembra del tutto nuova, e forse forse ci avevo pure parlato (nel viaggio in treno verso Cesenatico?), ma... quelli che anno vinto le Olimpiadi nei miei anni me li ricordo e non posso certo essermi dimenticato di un triplo vincitore. Secondo le biografie presenti in altri siti, leggo anche che sta conseguendo la Laurea triennale in Matematica ed è in attesa di sapere se ha vinto un dottorato negli Stati Uniti. E qua le cose strane continuano: come, non ha ancora finito la Specialistica? Strano per un Normalista, là non possono finire in ritardo, e poi: non ha la specialistica e cerca di vincere un dottorato negli Stati Uniti? Mhm, forse è anche possibile, ma suona molto strano, oltre al fatto che (andando a memoria) i test USA per i candidati dottorandi europei si svolgono a Novembre, per cui anche questo torna poco.
Ed allora ho continuato con le mie ricerche e viene fuori che: non ha vinto le Olimpiadi (ha vinto 3 medaglie d'oro, ma non è affatto la stessa cosa, visto che la danno ai primi 25 classificati, o qualcosa del genere), è sì laureato triennale ma non alla Normale, infatti dopo il secondo anno si è trasferito all'Università di Udine (suppongo perché in ritardo con gli esami), dove ha conseguito la laurea nel marzo 2009. Infine, leggendo alcuni commenti di chi dice di conoscerlo pare che programmi di fare gli esami di ammissione al dottorato a luglio, dopo aver conseguito la specialistica (e quindi per gli Stati Uniti).

Ora, dopo avervi dilettato con queste mie attività investigative, la morale qual è? Semplice, di quello che dicono i giornali (specie le versioni on-line) bisogna fidarsi decisamente poco.

Piccolo update: ho trovato un commento molto illuminante. Se volete conoscere meglio la storia (presumibilmente veritiera) del nostro secchione, leggete qua. Pare che sia effettivamente un personaggio davvero interessante.

sabato 17 aprile 2010

Chatroulette

L'idea di partenza era quella di segnalarvi i video qua sotto. Nel frattempo però come al solito ho iniziato a divagare un po'...

Prima di tutto, se ancora non lo sapete vi svelo cos'è Chatroulette (a quanto pare non troppo popolare in Italia, visto che la voce su Wikipedia in italiano). Invece di sforzarmi inutilmente di descriverlo di mio (anche perché non l'ho mai usato..) sfrutto le parole dell'ottimo Paolo Attivissimo:
"Chatroulette è una chat anonima con webcam. Si viene connessi a caso con persone sconosciute. Se i due interlocutori si trovano interessanti a vicenda, possono chattare fra loro con testo o audio. Se a uno dei due non va a genio l'altro, preme F9 e passa a un altro utente a caso. Non ha regole (o se le ha, non vengono rispettate), non ha filtri, non richiede software da installare, non richiede di aprire un account. Si entra e basta. È anarchia pura."

Ora, a me l'idea di Chatroulette non entusiasma, ma capisco che qualcuno lo possa trovare divertente. Sempre ammesso che riesca a sopportare la vista dei peni di vari altri utilizzatori. Sì, perché a quanto pare un percentuale piuttosto alta dei maschietti si diverte a usare Chatroulette solo per mostrare i gioielli di famiglia. Cos'ha in testa certa gente non riuscirò mai capirlo... Proprio su questa peculiarità di Chatroulette, South Park ha dedicato un breve spezzone del penultimo episodio, non lo link direttamente perché probabilmente per problemi di copyright rimuoveranno presto gran parte dei video ora presenti, ma da cercando dovreste trovarne qualcuno di funzionante. Ah, già che ci siamo vi consiglio di guardarvi tutto quell'episodio, dedicato allo sbeffeggiamento dei vari social network.

Ma eccoci giunti ai video. Sono due ragazzi che, invece che "dimostrare la propria virilità", improvvisano canzoni con pianoforte e chitarra, basandosi sulle reazioni delle persone incrociate. Secondo me sono piuttosto bravi (soprattutto il pianista in realtà, qua in un altro video), quindi guardateli! Anche perché guardandoli vi farete anche un'idea più precisa di cosa sia esattamente questo strano sito.





Su Youtube trovate anche altre raccolte con idee divertenti e, se se vi state chiedendo come mai spesso il video del chitarrista zoomma su di lui, beh.. sì, avete capito...

mercoledì 14 aprile 2010

Corso dottor clown 2010


Hai impegni per sabato 24 aprile? No? E allora perché non dare un'occhiata alla presentazione dei corsi clown 2010? Vale indubbiamente la pena, anche solo per andare a curiosare un po', senza impegno, lasciandosi andare a un pomeriggio di divertimento e nuove esperienze.

sabato 10 aprile 2010

Pranzo di lavoro (!?)

Oggi i miei supervisor (Brian è arrivato anche lui mercoledì) mi hanno portato fuori a pranzo per celebrare l'accettazione del mio articolo, e, come sempre, sono stati iper gentili. Cibo, tempo e locazione (lungo il fiume) erano davvero ottimi, ma le cose più interessanti sono altre:
Innanzitutto, Brian mi ha chiesto se voglio passare un po' di tempo ad AIM quest'estate, la risposta è stata ovviamente un sì! Ci speravo parecchio!
Poi, Brian mi ha chiesto se ho voglia di giudicare (non so bene come si dica in italiano..) un articolo che il Journal of Number Theory gli aveva mandato. Per lui leggerselo per bene è probabilmente solo una gran seccatura, mentre io devo dire che lo faccio molto volentieri: è pur sempre una prima volta!
Infine, e questa è la notizia più a sorpresa, Nina aspetta due gemelli! I due dovrebbero nascere ad ottobre e si affiancheranno a Giulio, lo splendido figlio di Nina e Francesco (il marito italiano di Nina, nonché matematico anch'egli). Ovviamente sono veramente molto contento per loro (anche se credo di averle fatto capire il contrario, visto che quando me l'ha detto non ero sicuro di aver capito bene..), e la mia ammirazione per Nina cresce sempre più (non ho proprio idea di come faccia a riuscire a star dietro a migliaia di impegni uscendone sempre con un larghissimo sorriso).

Post un po' involuto, ma giustificatemi.. sono decisamente stanchissimo! Però perlomeno le notizie ci sono, è quello l'importante, no?

giovedì 8 aprile 2010

Pensieri controvento

Stavolta le condizioni per studiare non ci sono proprio: quello che dovrei leggere è piuttosto complicato e il sonno e le urla dei due piccolissimi bambini nella fila dietro non aiutano. Di dormire poi non se ne parla, ché i bambini oltre a gridare si trastullano anche prendendo a calci il mio sedile. Libri da leggere non ne ho portati, e giochini per computer non ne ho. Quindi perché non spendere questo volo nella scrittura di un mini bilancio/racconto di questo mio sesto ritorno patavino? Già, perché no? Cominciamo.

Per prima cosa c'è da dire che sto iniziando ad abituarmi a queste toccate e fuga, ormai riesco a godermi ogni singolo giorno, senza preoccuparmi di consumarli troppo in fretta. E poi, tutto sommato, per una volta ho anche voglia di tornare a Bristol. Non che non mi dispiaccia dover salutare gli amici padovani (e non), ma sento di aver fatto tutto quel che dovevo fare. E poi c'è il lavoro che chiama, il mio relatore americano dovrebbe essere arrivato oggi e sento il dovere e persino la voglia di mettermi a lavorare.

Anche coi Dottor Clown è subentrata una certa abitudine. Mercoledì scorso sono tornato a fare servizio dopo circa 6 mesi, ma al contrario delle volte precedenti, non mi sono sentito iper-agitato per la lunga pausa. Non so se sia una cosa totalmente positiva: senza agitazione si riduce anche l'impulso a migliorarsi, ma d'altra parte non avrei potuto andare avanti a lungo con tutta l'agitazione che avevo in passato.. Ah, ovviamente c'è una persona in particolare da ringraziare per questo: grazie Angela-Graffetta, senza di te, quasi sicuramente avrei mollato da un pezzo. E sono molto contento che la nostra coppia in corsia continui ad essere molto rodata, così diventa tutto enormemente più facile!

Giovedì invece non ho fatto niente di eclatante, ed anche questa è una notizia molto positiva, perché nei piani iniziali c'era la gita in montagna con Giulia e Daniela, che per fortuna non si è fatta. L'idea di partire a casaccio, senza aver ben presente dove dormire, non era proprio geniale, e la forte nevicata montana e la gelata successiva hanno reso evidente che eravamo dei pazzi anche solo a pensarci (questo vuole essere un messaggio in codice per Daniela: non fidarti troppo di me e la Giulia!).

Nel frattempo i bambini dormono, finalmente.

Venerdì e sabato invece sono stati occupati dall'evoluzione della vacanza montanara: la pedalata da Pergine a Bassano (o quasi). Ottima scelta (brava Giulia, e, soprattutto, grazie!), il paesaggio era fantastico, il tempo altrettanto, la pista fattibilissima, praticamente sempre in leggera discesa, e molto bello anche l'ostello di Bassano. Ottimi anche i compagni di viaggio, quindi un grazie va anche a Daniela e a Paolo detto Roberto, e grazie anche alla nostra guida notturna, che è indubbiamente un personaggio, però un personaggio molto simpatico! Ah, ovviamente non può mancare un ringraziamento speciale a Daniela, mia fedele compagna nell'assalto al treno. Alla fine l'assalto è riuscito, ma abbiamo provato in tutti i modi a perdere anche il secondo treno... Ah, dimenticavo, "cazzo cazzo"!

Tornato a Padova cena con i Medici (non quelli del vecchio post!) e poi film: bella serata, meno devastante del solito, nonostante Davide avesse cercato di ucciderci facendoci mangiare anche la sua parte di pollo fritto, sempre il solito schizzinoso... Molto bello anche il film, "Una notte da leoni" (The hangover), di cui ho già parlato a molti.

Domenica Pasqua in famiglia, a casa di mio nonno con zii e cugini vari. Non so da dove venga il detto "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi", ma direi che non l'ho mai rispettato. O forse sì, ché le mie cuginette le vedo sempre molto raramente, ma altrettanto volentieri. E, in realtà, lo stesso discorso vale anche gli altri parenti assortiti.

L'aereo sta per arrivare, i bambini hanno ripreso a piangere in modo ancora più chiassoso, ed io devo chiudere il portatile.

Rieccomi, con una brutta notizia: l'aereo è arrivato 15 minuti in ritardo (rendendo tristemente ironica la musichetta suonata all'atterraggio con cui la Ryanair celebrava la sua puntualità). In sé quei pochi minuti non cambierebbero molto, in realtà però la cosa fa una bella differenza: il pullman per la città mi è appena sfrecciato davanti. Era l'ultimo di quelli che passano ogni 20 minuti. Il prossimo, l'ultimo, è tra un'ora, alle 00.50. Poi mi aspetta una mezz'oretta di passeggiata, arriverò a casa sulle 2.

Torniamo al racconto, Pasquetta a casa De Rossi. Qua ci sta davvero un grandissimo ringraziamento alla Giulia TP, che, nonostante non morisse dalla voglia, ha accettato l'autoinvito di Paolo (e mio), risolvendoci parecchi problemi. Piccola nota per i lettori: per chi ancora non lo sapesse, avere tanta gente in casa non è esattamente rilassante; anche senza organizzare cose in grande, bisogna continuamente correre su e giù a prendere qualsiasi piccola cosa. Tutto questo per ribadire il mega ringraziamento alla Giulia, e al principe consorte, naturalmente.
La giornata in ogni caso è stata davvero ottima, con lungo pranzo pieno di allegria. Dopo camminata verso la nuova casetta di Giulia e Andrea, e qua i grazie vengono sostituiti dai complimenti: davvero bella la casa, e altrettanto bella l'idea. L'unico problemino è che ricorda a noi scapestrati che stiamo diventando grandi anche noi. Se avremo bisogno di uno psicologo per superare la cosa, sappiate che vi spediremo in conto.
Dopo la passeggiata è venuto il tempo di scopone e Tabù. Nel secondo i maschi hanno dato prova di generosità, lasciando l'illusione della superiorità alle donzelle, mentre nella prima Andrea ha deciso che quando troppo è troppo: nonostante l'aiuto di Paolo, la Giulia ha dovuto ammettere che con me ed Andrea non c'è partita! Che nostalgia, comunque. Una volta giocavamo una decina di partite di scopone al giorno, questa invece per me era la prima dopo oltre un anno.
Infine grazie anche ai miei due ospiti mattutini e serali: la pastiera era ottima (come il liquore al cioccolato, d'altra parte) e il tè in compagnia è stato molto piacevole.

Prima di concludere, un ringraziamento anche a tutti quelli che hanno condiviso tutti gli altri momenti non raccontati in queste righe: i pranzi in Forcellini/via Lazzarini, il Cubano, i caffè, le passeggiate, il ping pong, la scherma e quant'altro.
Insomma, grazie davvero a tutti; mi avete dato una ricarica ampiamente sufficiente a proseguire nella mia invasione dell'Inghilterra.

Sono arrivato a casa, finalmente. Cotto.

P.S. Per chi volesse, son sicuro che la Giulia TP ha ancora 5-6 camion di pasta da offrire! :P
P.P.S. Grazie Zumbo (e l'ignoto fotografo) per la foto!

lunedì 5 aprile 2010

Cane o gatto?

Io, da matematico, direi "Ovviamente gatto!", ma oggi mia cugina Ester, da biologa, mi ha risposto "ovviamente cane!". Interessante, non trovate?

P.S. Suggerimenti per non matematici/biologi: gruppo di 2 elementi (o bit, se preferite), genetica.
P.P.S. Immagine ricavata da: 1 e 2.

giovedì 1 aprile 2010

Il futuro in un caffè

Sul piattino c'è un cerchio interrotto, chiaro segno che c'è qualcosa di inconcluso. Guardando la tazzina invece si nota la mia fortissima determinazione. E ci sono tre persone: tre persone che mi guardano; una è più vecchia di me, un'altra più giovane. Ci sono poi anche persone vicine: persone vicine che però per qualche motivo mi sono lontane. E infine c'è lui, piccolo, ma ben marcato e inconfondibile: il simbolo del sesso.

Mah... E poi chi sono le tre persone? Chi è che mi sta spiando e perché? Devo indagare! O forse no, probabilmente la risposta già la so: sono i miei tre coinquilini che mi fissano perché sono invidiosi!
In ogni caso, grazie Lara, quantomeno ci siamo fatti delle belle risate!

P.S. Certo, io avrei preferito trovare l'"imponente vulcano bloccato da un tappo" di Audrey, o la "gigantesca cascata" di Damiano, quelli sì che sono poetici e misteriosi! Però... sì, insomma, certo che... effetivamente.... IO HO IL SIMBOLO DEL SESSO!

lunedì 29 marzo 2010

Lo sapevi che...?

Preso dal mio solito desiderio di perdere tempo, mi sono messo a leggere pagine un po' a casaccio su Wikipedia. Oggi sono capitato tra i de' Medici, famiglia che decenni fa mi aveva appassionato (uno dei primi libri che ho letto era dedicato alla Congiura dei Pazzi). Tra le varie pagine lette, la più interessante si è rivelata quella dedicata a Simonetta Vespucci, di cui avevo completamente rimosso l'esistenza (e da cui, d'altra parte, queste mie letture notturne erano partite). Per quanto il nome non vi dica niente, avete sicuramente ben presente la sua faccia: è la ragazza qua a fianco, ritratta appunto nella Nascita di Venere ed altri quadri del Botticelli (e non solo). Stando a quanto afferma Wikipedia, aveva la fama di essera la più bella donna dell'epoca, e, per non farci mancare un po' di gossip, era anche l'amante di Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico. Alla sua morte, avvenuta a soli ventitrè anni, Lorenzo le dedicherà un sonetto, eccolo:

O chiara stella, che co' raggi tuoi
togli alle tue vicine stelle il lume,
perché splendi assai più del tuo costume?
Perché con Febo ancor contender vuoi?

Forse i belli occhi, quali ha tolti a noi
Morte crudel, ch'omai troppo presume,
accolti hai in te: adorna del lor lume,
il suo bel carro a Febo chieder puoi.

O questa o nuova stella che tu sia,
che di splendor novello adorni il cielo,
chiamata esaudi, o nume, e voti nostri:

leva dello splendor tuo tanto via,
che agli occhi, che han d'eterno pianto zelo,
sanza altra offension lieta ti mostri.

Per chi fosse interessato, qua c'è il commento al sonetto fatto da Lorenzo in persona.

At te sa

Post un po' di attesa, separato dal successivo di cui voleva essere il prologo.
Attesa di chiarirmi le idee, come sempre piuttosto confuse e, a tratti, dolorose.
Attesa di Pasqua e quindi di Padova e quindi di montagna.
Attesa di rivedere voi lettori e gli altri amici.
Attesa di Brian che arriverà lunedì, e mi troverà nello stesso punto di quando mi ha lasciato.
Attessa della sveglia delle 9.05, che tra non molto mi sveglierà.

giovedì 25 marzo 2010

Abstract

"We prove an asymptotic formula for the second moment (up to height $T$) of the Riemann zeta function with two shifts. The case we deal with is where the real parts of the shifts are very close to zero and the imaginary parts can grow up to $T^{2-\varepsilon}$, for any $\varepsilon>0.$"

Durante il mio soggiorno estivo in California sono riuscito dimostrare un piccolo teoremino, su cui poi avevo iniziato a preparare un articolo. Ad ottobre ho sottoposto (si dice così in italiano?) l'articolo all'International Journal of Number Theory e ora, finalmente, ho avuto una risposta:

"It is a decent result, not great but publishable. The paper is well written and fairly short. I recommend publication."

Giudizio tutto sommato molto equo: so benissimo che non è granché e se in futuro riuscissi a scrivere parecchi articoli questo sarà uno di quelli che nasconderò sotto il tappeto, però, nel frattempo.... ho una pubblicazione! Yuppi!

sabato 20 marzo 2010

Fosse solo un problema di portoghese....

Vedremo come andrà...

lunedì 15 marzo 2010

Proclamazione di intenzioni

Ho appena scoperto che Brian, il mio relatore americano, torna a Bristol intorno al 7 aprile, solo due mesi dopo la sua ultima visita. In questi due mesi non ho prodotto praticamente niente e dal 29 marzo al 7 aprile sono in Italia. Direi che la conclusione è obbligata: devo assolutamente darmi da fare!

giovedì 11 marzo 2010

L'ultima tentazione

"L'ultima tentazione di Cristo", di Martin Scorsese, è tratto dal libro "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis. Orestis, il mio coinquilino cipriota, l'ha letto e martedì sera mi ha convinto a guardarlo. È un bel film, non leggero, ma neanche noioso, sicuramente molto interessante ed indubbiamente da vedere (volendo su Youtube mi sembra ci sia tutto il film in italiano ed in buona qualità, meglio in inglese comunque!). La trama è fondamentalmente la storia classica del Gesù adulto, a cui si aggiunge un lungo sogno verso la fine (appunto l'ultima tentazione) e soprattutto le difficoltà di Gesù ad accettare il suo destino. Un po' più approfonditamente, Gesù è un falegname che vorrebbe vivere semplicemente la sua vita, ma sente delle voci (il richiamo di Dio) che lo spingono a partire. Non è mai totalmente sicuro che quello che parla sia proprio Dio e tutto sommato non vorrebbe neanche che lo fosse, [1], ma tra vari tentennamenti inizia a seguire la strada che gli viene indicata, tra miracoli e la permanenza nel deserto, [2], senza capire esattamente dove porti (a un certo punto è convinto, o forse spera, di dover essere un "capo rivolta" contro i Romani). Passa quindi attraverso tutta la storia del Gesù dei Vangeli ed infine capisce quale dovrà essere la sua fine: morire sulla croce. A malincuore segue il destino che gli viene prospettato e convince il suo apostolo prediletto (nonché personaggio più che positivo), Giuda, a tradirlo affinché si compia il volere di Dio, [3]. Sulla croce ha un ultimo momento di esitazione ("Dio mio, perché mi hai abbandonato?") ed arriva l'ultima tentazione: la prospettiva di una vita normale. A questo punto Gesù cede, ottiene una vita normale, si fa una famiglia e diventa vecchio. La situazione dell'umanità però inizia a precipitare a causa del suo mancato sacrificio e viene anche rimproverato da Giuda (con un surreale "Traditore!", [4]). Ed a quel punto, quando ormai è vicino alla morte, Gesù si pente e finalmente desidera di morire sulla croce, il sogno quindi si si interrompe ed il film finisce.
Il film non ha avuto particolarmente successo ed è stato accolto tra mille polemiche e proteste venute dal mondo cristiano ed è tuttora bandito in un pugno di stati (Filippine, Singapore e Sud Africa). Il motivo credo sia da cercare nelle (brevissime) scene di Gesù che giace con delle donne nel sogno, ma francamente faccio fatica a capirle. Le polemiche stupiscono a maggior ragione considerando l'anno in cui è uscito il film: il 1988, quando ormai temi simili erano stati ampiamente trattati: Jesus Christ Superstar ad esempio è del 1973 (il musical di 3 anni prima), Il Vangelo secondo Matteo del 1964, La Buona Novella di De André del 1970 e lo stesso romanzo di Kazantzakis è del 1951 (anche se pubblicato solo qualche anno dopo). Oltre a queste considerazioni aggiungo anche che un film come questo al più può avvicinare al cristianesimo, non certo allontanare, con questa figura di Gesù così umana e così affascinante, che invoglia ad approfondirne la conoscenza.

P.S. I miei lettori fondamentalisti :P non sperino che Damasco stia avendo qualche effetto anche su di me, la figura di Gesù mi ha sempre affascinato ed ho sempre avuto in progetto di dare una letta alla Bibbia (avevo anche iniziato cinque-sei anni fa), un po' per ragioni culturali, un po' perché è pur sempre una storia interessante!

martedì 9 marzo 2010

Suini in famiglia

Se vi siete persi le ultime notizie dal mondo del calcio, non disperate, vi aggiorno io!
Nelle partite di calcio le bestemmie sono sempre state vietate, ma a meno che non venissero urlate in faccia all'arbitro (e forse neanche in quei casi..) sono sempre state tollerate. Un mesetto fa però la Federazione italiana ha deciso di mettere un freno a queste cattive abitudini dichiarando che inizierà a punire le bestemmie con la prova TV. Io ero subito piuttosto dubbioso: beccare le bestemmie con le telecamere è allo stesso tempo facile e difficile, per cui sospettavo che alla fine l'avrebbero applicato un po' a chi volevano. Beh, non avrei mai immaginato quello che i geniacci della FIGC sarebbero riusciti a combinare. Eccovi un riassuntino dei fatti principali:

Alla successiva giornata di campionato Buffon bestemmia inequivocabilmente dopo un (rarissimo) erroraccio costato un goal alla Juve. A fine partita il portiere si giustifica con ironia: "Io in famiglia ho uno zio che ogni tanto fa un po' il porcellino...". Probilmente non si aspettava neanche lui il regalo della FIGC: le bestemmie vanno sì punite, ma solo a partire da 10 giorni dopo. Squalifica evitata quindi.
Due settimane dopo però si parte, vengono peccati subito in quattro: Marcolini, Scurto, Di Carlo e Lanzafame. Il primo viene salvato subito, dalle telecamere non si può infatti escludere con certezza che in realtà avesse dato del porco a tale Diaz (nel referto: "tipica espressione gergale in uso in Triveneto e Lombardia"). Il secondo si difende strenuamente e fa ricorso, pare che lui ce l'avesse con lo zio. Ricorso accolto, ovviamente. Gli altri due invece non sono stati risparmiati e si sono beccati la squalifica. Mi sa che non saranno gli ultimi, c'è sempre tempo per cadere sempre di più nel ridicolo...

sabato 6 marzo 2010

Habemus Citharam novam!

La mia povera chitarra nuova aveva un piccolo problema: dopo un mese di utilizzo le corde erano troppo vicine al manico, per cui fermando una corda su un tasto queste andavano a toccare leggermente altri tasti producendo un suono davvero sgradevolissimo. Così un mese fa l'avevo portata ad aggiustare al negozio dove l'ho comprata. Oggi, mi son deciso ad andare per la terza volta a chiedere informazioni e stavolta sono stati efficienti: si sono messi subito a dargli un'occhiata e hanno capito il problema. A causa di una dimenticanza dei produttori la mia chitarra non aveva il truss rod (una sorta di anima in ferro messa nel manico) ed hanno quindi deciso di sostituirmi la vecchia chitarra con una nuova (stesso modello).
C'è però ancora un piccolo problemino: dopo due mesi passati a suonare la chitarra classica del mio coinquilino, suonare questa nuova chitarra acustica è tremendamente difficile e doloroso!

mercoledì 3 marzo 2010

Bamboccioni

Non mi piace molto commentare le decisioni dei magistrati, avrebbe senso farlo solo conoscendo bene le vicende in questione ed avendo letto le motivazioni della sentenza. Fondamentalmente io ho fiducia nella competenza dei giudici, per cui se i giornali scrivono di una decisione controversa, sospetto sempre che in gran parte dei casi i giornalisti non abbiano riportato un piccolo particolare che fa vedere la questione da un punto di vista leggermente diverso.
Fin qui la premessa, ora arrivo al punto. Secondo quanto riporta quest'articolo del Corriere un giudice ha deciso che un padre pensionato (e separato) deve versare ben 1800 Euro dei 2500 Euro percepiti ogni mese alle due figlie "bamboccione", una ventiseienne al terzo anno fuori corso di giurisprudenza, l'altra trentenne al sesto anno fuori corso di sociologia (la pima forse ci può anche stare, ma la seconda..). A parte la cifra, a prima vista spropositata (ma magari l'uomo è molto ricco, o ha altre entrate, o chi lo sa.. 2500 Euro di pensione fanno supporre avesse un bel lavoro), è giusto che i genitori debbano mantenere i figli a tempo indeterminato? A giudicare da questa e altre sentenze, la secondo la legge sì. Come prevedibile, la mia opinione però è ben diversa: si può discutere nel caso in cui il figlio cerchi di trovare un lavoro senza riuscirci per cause a lui non imputabili, ma passata una certa soglia i genitori dovrebbero avere quantomeno il diritto di dire: o inizi seriamente a cercarti un lavoro, o ti arrangi.
Questo in Italia. E in Inghilterra? Qua è molto molto diverso, a diciott'anni i figli escono di casa anche se studiano o lavorano nella stessa città. E come si mantengono, come pagano le tasse? Alcuni sono parzialmente mantenuti dai genitori, ma questi possono tranquillamente rifiutarsi, per cui la maggior parte lavorano, per lo più in pubs, e usufruiscono di prestiti d'onore.

Ah, inutile dire che quando ho raccontato in giro la storia di questa sentenza non mi volevano credere...

martedì 2 marzo 2010

Domani è lunedì

Vi racconto il mio weekend. La giornata di sabato è passato via veloce: letto fino all'una, poi perdite di tempo varie, pranzo, palestra, cena, qualche partita a ProEvo e chiacchiere coi coinquilini, chitarra... All'una di notte mi viene in mente che è meglio se inizio a correggere gli Homework, per lunedì devono essere pronti e la volta precedente ci avevo messo parecchio. Presto mi rendo conto che quelli di questa settimana sono ben più lenti da correggere, e allora cerco di portarmi avanti e fino alle 6.30 passo da un compito all'altro. Poi crollo. Dormo, sveglia alle 15. E mi sento proprio da schifo, mal di testa, mal di pancia, stanchezza allucinante. Conoscendo un po' il mio corpo capisco che la causa sono un po' gli orari sregolati (ma neanche tanto, ultimamente andavo a letto quasi sempre sulle 4..) e soprattutto le salsicce di sabato sera, mi sono restate sullo stomaco. Prendo un Geffer e senza mangiare mi metto a correggere, stavolta andando a un ritmo molto lento, la stanchezza e il mal di testa cercano di sabotarmi, ogni tanto mi butto giù a dormicchiare. Alle 9 finalmente ho finito. Mi mancano solo da riportare i voti dei compiti, ma ormai sono completamente distrutto ed anche riportare 43 voti su un foglio excell è un compito arduo. Mi misuro la febbre, 35.4. Evviva. Decido che se non voglio restarci è ora di mangiare qualcosa. Butto dentro pasta e cipolla in una pentola e dopo un'attesa terribile finalmente mangio. Dopo i primi bocconi posso permettermi anche un Moment. Per la prima volta mangio in camera, disteso sul letto. Dopo mezzo piatto mi addormento, il piatto sul petto e affianco il computer coi voti riportati a metà. Dopo un'oretta mi scrive la Giulia su gmail. Grazie a cena, Moment & dormita mi sento un pochino meglio, riesco ad affrontare la conversazione e penso che finalmente il peggio è passato. Sulle 23 saluto la Giulia e finalmente finisco di copiare i voti. Sentendomi un pochino meglio, strimpello per mezz'oretta la chitarra e poi a mezzanotte a nanna. Alle 9.35 mi sveglio, per fortuna è lunedì.

venerdì 26 febbraio 2010

Dancing on Wheels

Avete presente Ballando con le stelle? È un programma ideato dalla BBC e qua in Inghilterra si chiama "Strictly come dancing". Un mio coinquilino è parecchio appassionato (più che altro è appassionato delle ballerine seminude..) e quindi mi è capitato di vederne più di qualche pezzo. Devo dire che non è così male, è abbastanza piacevole da vedere, e la professionalità di conduttori e concorrenti credo sia a un livello superiore di quanto si possa ottenere con Milly Carlucci e Paolo Belli (o almeno così suppongo, non avendo mai visto quello italiano).
Non è esattamente di questo comunque che vi voglio parlare, bensì di un altro programma della BBC: "Dancing on Wheels". Come si può intuire dal titolo, non è altro che Strictly come dancing fatto con persone in sedia a rotelle (una per coppia) e la coppia vincente avrà diritto a partecipare alla "Wheelchair Dance Sport European Championships". Per ora ho visto solo la pubblicità, per cui non posso dare grandi giudizi, ma da quelle poche immagini pare che gli strani balli che ne vengono fuori siano (sorprendentemente?) molto carini. In ogni caso, indipendentemente da questi giudizi, ve la immaginate una cosa del genere in Italia? In prima serata? Io sinceramente no.

lunedì 22 febbraio 2010

Spirit

Questa è la prima immagine a colori scattata su Marte. Il "fotografo" è il robottino Spirit, atterrato su Marte il 4 gennaio 2004. Il programma iniziale prevedeva un lavoro di 90 giorni, ma in realtà la missione è andata avanti per molto più del previsto, e Spirit è andato avanti per anni a fare foto e raccogliere i dati in giro per Marte (qua il percorso effettuato). In questi anni le difficoltà sono state parecchie: è quasi morto a causa di un sovraccarico nella memoria Flash e dal 2006 la ruota anteriore destra ha smesso di muoversi. Però è andato avanti lo stesso, un po' come quei cagnolini zoppi che riescono sempre a trovare la forza e l'entusiasmo per saltellare festosi. Ora però Spirit si è bloccato, non reisce ad avere grip sufficiente per spostarsi da una zona ricca di scivolosissimo Solfato ferrico idrato. In più un'altra ruota ha smesso di funzionare e della polvere si è depositata sui pannelli solari. Se la polvere non verrà spazzata via entro breve da un (improbabile) soffio di vento marziano, Spirit rimarrà definitivamente incastrato.
Per ringraziarlo del lavoro svolto (date un'occhiata alle belle foto presenti nella sua pagina in en.wiki), dopo 9 mesi di onorato servizio gli è stato anche dedicato un asteroide: 37452 Spirit. Qualche giorno fa il fantastico sito di vignette (anche se non sempre a me comprensibili..) xkcd gli ha dedicato la vignetta del giorno. Ve la pubblico qua sotto, secondo me è molto carina (nonché molto triste!).
Qualora qualcuno si sentisse molto ottimista probabilmente preferirà la versione modificata da un anonimo. La potete trovare qua.

domenica 21 febbraio 2010

Perché Sanremo è Sanremo, atto secondo.

Mah.. Alla fine ha vinto Valerio Scanu. La canzone secondo me non è così male, o meglio, la melodia è piuttosto piacevole, la voce accettabile, il testo non il massimo ma decente. Insomma, un po' meglio dell'anno scorso (spero che SegreTore non stia leggendo..), perché allora la canzone vincitrice era accettabile, ma Marco Carta è un cantante piuttosto mediocre. In ogni caso è seconda vittoria consecutiva targata Amici e mi sa che non sarà l'ultima, si portano un carico di voti troppo grande. Spero di sbagliarmi...
Sempre dal televoto è stato spinto il terzetto di Pupo, principino & tenore. Ma mi chiedo, solo da quello? Credo e spero di si, anche se non sarebbe la prima volta che alcuni risultati vengono pilotati (Elio ne sa qualcosa...), però c'è qualcosa che un po' puzza. Non mi riferisco solo al fatto che la canzone sia demenziale e quindi non vedo chi possa votarla, ma soprattutto alla (clamorosa) protesta dell'orchestra. Dato che i loro voti valgono il 50% e loro si presume l'abbiano messa ultima (o giù di lì), com'è possibile che aggiungendo l'altro 50% siano finiti ai primi tre posti? Certo la media si può fare in molti modi, però....
Da quel che ho visto e quel che ho letto, alla fin fine direi che questa edizione nel complesso è stata più che sufficiente. Interpreti mediamente all'altezza, canzoni mediocri ma tutte abbastanza orecchiabili. La cosa più positiva però è che sono riusciti per una volta ad evitare di riempirsi di ex superdivi che non vendono dischi da decenni (stile Cotugno), sostituendoli con un buon numero di giovani.
Ah, dimenticavo, chi avrei votato io? Noemi!

Butto qua anche un po' di pensieri sparsi per rispondere a commenti & post.
A me Marco Mengoni non piace proprio, canzone bruttina a parte. Ammetto che ha personalità, ma come voce e stile non mi dice proprio niente, poi chiaro che se gli trovano una gran bella canzone adatta a lui magari mi ricredo.
È vero che Noemi, Malika Ayane, Nina Zilli ricordano un po' tutte Giusy Ferreri, ma a me quel modo di cantare piace! O forse non mi sono ancora stufato, visto che non ho nessuna loro canzone e qua in radio non le passano molto spesso! Comunque secondo me Noemi un po' si differenzia, o perlomeno è quella che mi è piaciuta di più. Chiaro comunque che la voce Mannoia è proprio di un'altra categoria, quella di Elisa non so, forse... È sicuramente brava ma non mi è mai piaciuta più di tanto e poi non le ho mai perdonato quella sua versione di Almeno tu nell'universo, non la posso proprio sopportare...
Enrico Ruggeri a me sta molto simpatico (perlomeno quando mi dimentico dell'esistenza del suo programma televisivo...) e il suo testo era meno banale degli altri, però quanto a melodia non era un granché. La canzone di Cristicchi faceva parte proprio del gruppetto di quelle molto banali (testo & musica), forse un po' meglio quella di Moro, ma siamo sugli stessi livelli (e poi quel "lalalalala lalalala" è ridicolo...), quella di tre anni fa era di un altro livello. Stesso discorso per Irene Grandi, la canzone è orecchiabile, ma cos'ha di più?

Ultime righe dedicate a quel famoso Sanremo del 1999 e alla canzone che più m'era piaciuta (e che continua a piacermi un sacco): Adesso di Daniele Groff. Da notare la bellissima Casta a presentare la canzone (con tanto di piccola gaffe). Ah, la Casta, quando mi piaceva col suo buffo italiano...

venerdì 19 febbraio 2010

Perché Sanremo è Sanremo

Non so se qualcuno dei miei lettori abbia guardato le prime tre serate di Sanremo, io ovviamente no. Questa non è certo una novità, l'ultima che ho seguito è quella di Fazio con Laetitia Casta & Renato Dulbecco nel lontano 1999 (e devo dire che mi era piaciuta parecchio). Da allora ho visto poco, ma negli ultimi anni grazie a Youtube mi sono tenuto aggiornato ascoltando alcune canzioni. Ed è stata una fortuna, perché se no mi sarei perso alcune interpretazione fenomenali di Elio e le storie Tese, penso ad esempio a Largo al factotum o alle parodie delle altre canzoni di quel festival (purtroppo però le hanno tolte quasi tutte da Youtube, tra le poche rimaste c'è Voglio una vita tranquilla). Scommetto che se lo facessero condurre a loro, il Festival farebbe ascolti clamorosi, ma tanto non succederà mai...
Comunque, Sanremo, quest'anno. Alcune voci femminili sono molto interessanti, in particolare ho apprezzato Malika Ayane e Noemi, ma anche Irene Fornaciari (e i Nomadi) e Nina Zilli (o è Giusy Ferreri?) mi son piaciute e tutto sommato anche la coppia di Amici non è male, mentre Marco Mengoni, vincitore di X-factor, continua a convincermi poco. Le voci dunque ci sono, le canzoni un po' meno, non è che nessuna di queste sia un capolavoro, ma le belle interpretazioni un po' le riscattano.
A fianco a questi giovani di prospettiva però Sanremo non si fa mancare un po' di paracarri bolliti. Da manuale Totò Cutugno che con una stonatura dietro l'altra fa ben figurare Belen Rodriguez (si, Belen....). Mi chiedo se la canzone di Povia sull'eutanasia sia dedicata a lui...
Per concludere in bellezza, prima vi porto in paradiso con la versione mignon de La terra dei Cachi (rivoglio Elio a Sanremo!) e poi diritti all'inferno con la scandalosissima canzone di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, guardatela e chiedetevi in base a quali meccanismi possa essere stata ammessa a Sanremo. Il testo tragicomico e l' interpretazione è oscena: il principino non sa proprio cantare e Pupo ha visto momenti molto migliori (e questo dice tutto). Ah, altra chicca: stasera è stata ripescata dal televoto, non ho parole...

sabato 13 febbraio 2010

Povera Giulia (ma anche bravissima!)

(Ritmo e accordi di Aida)

Giulia studiavi le varietà, tori e invarianti e affinità
E quando la tesi era ormai pronta un senso improvviso di libertà.
Basta con spettri, con gli ideali, casini irreali e creditì!
Ed ora ripensi a tutti quegli anni, ai mille affanni per giungere qui.
Al tuo contare spostando le uova, a matematica un, due e tre!
Alle avventure con Fede e la Lua, con Marco e la Zumbo e sopra il Garage.
E poi a Lisbona comincerà il peggio di credito un mezzo che problemi darà!
Ma anche amici, fado e Lucia, un rapporto magia che rimarrà.
Ed al ritorno semipiani iperbolici, zii astronomici e laureà
Certo non prima di un ultimo esame da crediti dieci per averne metà.
Povera Giulia, perché tutte a te!?
Ma dopo la breve non è finita, la magistrale ancora non hai!
La vacanza a Trieste, molto simpatica, e la lunga statale per ritornar.
E poi il tuo forum, quanti casini, tra prof "lecchini" e matemattì!
Giulia gli esami non sono poi tanti, ma il piano di studi, mai fermo starà!
E dopo a luglio montagne splendenti, Daniele cadenti, Maria e il suo amor.
Ma quando la fine sembrava ormai giunta, ecco che spunta un altro casin!
E per due volte urli ad ognuno "ne manca uno, era da sei!"
Ora che è presa questa laurea sofferta, la coppia di Berta ringraziare dovrai!
Povera Giulia, per fortuna ci sei!

giovedì 11 febbraio 2010

Lost in Translation

"For relaxing times, make it Suntory time."
"È tempo di relax, è tempo di Suntory."

Restando in tema di film, qualche giorno fa ho rivisto Lost in Translation, che film! Davvero un capolavoro. Mi stupisco che il giudizio di critico e pubblico in MYmovies sia relativamente basso: solo 3 stelline (su 5)!

Inutile dire che secondo me le 5 stelline le merita tutte, la Coppola è riuscita a rendere perfettamento lo straniamento dei protagonisti, a mantenere questa piccola storia d'amore su un equilibrio perfetto. Inoltre, Bill Murray e Scarlett Johansson sono fantastici; mi ero quasi scordato di quanto fosse bella Scarlett in questo film, nei successivi secondo me qualcosina ha perso. Ultima, la colonna sonora, azzeccatissima, probabilmente la migliore tra i film che ho visto, con canzoni (eccone una) che rendono perfettamente la sensazione di tutto il mondo che gira vorticosamente intorno a noi, mentre noi ne percepiamo solo una confusa versione mossa e sfuocata.

Giudizio a parte, questo film mi ha fatto venire in mente un sacco di piccoli ricordi.
  • Friends (che per chi non lo sapesse ha marchiato a fondo il mio primo anno qua a Bristol). Nel film ci sono due personaggi secondari della serie, riconosciuti un po' a sorpresa per lo più grazie alla voce (ah, a proposito, sto iniziando ad apprezzare sempre di più i film in lingua originale).
  • Vale. Ricordo di averla convinta a comprare Dogville al posto di Lost in Traslation, sicuramente film da vedere anche quello, ma sinceramente il primo non lo rivedrei, mentre il secondo anche subito. Insomma, consiglio sfortunato. Ah, e poi la cantante del bar canta Scarbourgh fair, questo non me lo ricordavo, probabilmente all'epoca manco la conoscevo.
  • Vacanza in Austria con Alessandro, Davide e Enrico (che vacanza assurda, ci sarebbe molto da raccontare...). Avevo appena visto il film e camminavo con aria svampita per le strade di Vienna ascoltando a tutto volume la colonna sonora, cercando quella strana sensazione che mi aveva colpito nel film, con però un piccolo problema: la piovosa Vienna non è Tokyo (però avrei potuto provarci a NY!). Quanto scemo mi sembro rivedendomi...
Ah, piccola curiosità per chi si ricorda la scena in cui il regista dello spot Suntory parla a lungo all'interprete in giapponese e questa traduce a Bob con due parole: se volete sapere che aveva detto il regista leggete qua.

Chiudo consigliandovi di (ri)vedere il film e con questo dialogo:

Charlotte: I'm stuck. Does it get easier?
Bob: No. Yes. It gets easier.
Charlotte: Oh yeah? Look at you.
Bob: Thanks. The more you know who you are, and what you want, the less you let things upset you.
Charlotte: Yeah. I just don't know what I'm supposed to be, you know. I tried being a writer, but I hate what I write. I tried taking pictures, but they were so mediocre. You know, every girl goes through a photography phase. You know, horses... taking dumb pictures of your feet.
Bob: You'll figure that out. I'm not worried about you. Keep writing.
Charlotte: But I'm so mean.
Bob: Mean's okay.

sabato 6 febbraio 2010

Il camaleonte

Vi giuro che ho pensato a un errore. Il 3 febbraio il Corriere della Sera online aveva un grosso titolo sulla reazione iraniana alle parole che Berlusconi aveva pronunciato in mattinata (tra le altre cose: "la guerra di Gaza fu giusta"). Sotto, più in piccolo un altro titoletto con il fastidio di Israele sull'accostamento Shoah-Gaza di Berlusconi. Ecco, io pensavo che quel titoletto si riferisse a una vecchia notizia e fosse finito là per errore. La mattina dopo, leggendo questo bell'articolo di Gramellini, la sorpresa: a Netanyau Berlusconi ha detto che la reazione di Israele su Gaza fu giusta e, poche ore dopo, con Abu Mazen, Berlusconi ha accostato Gaza all'olocausto.
Viva la coerenza.

P.S. Se siete curiosi di leggere la barzelletta cui si riferisce Gramellini, eccola qua: «Giuseppe vede Maria imbronciata e le chiede per tre volte cosa abbia. Maria risponde per tre volte 'Giuseppe, lascia stare...'. Ma Giuseppe insiste ed alla quarta volta Maria risponde: 'Preferivo una femminuccia...»
P.P.S. Mercoledì Brian, il mio relatore americano, è arrivato a Bristol completamente a sorpresa. Fino alla fine della prossima settimana quindi mi tocca dedicarmi allo studio....

sabato 30 gennaio 2010

I am a cider drinker, it soothes all me troubles away...

Sono andato al Bristol Cider Festival ieri sera, serata piuttosto bizzarra che solo gli Inglesi potrebbero organizzare. Era in uno stanzone gigantesco (credo sui 2000 mq) ai cui lati servivano più di cento tipi diversi di Sidro (e solo quello, altri tipi di bevande non ne avevano). La moneta locale era lo Scrumpy (termine che indica il sidro fatto in quella zona), ossia dei gettoni che si acquistavano all'ingresso e con ciascuno dei quali potevi ordinare una mezza pinta di sidro. Io mi sono accontentato di 5 gettoni, che possono sembrar tanti (specie considerando che alcuni dei sidrei che ho bevuto erano da 7.5 gradi), ma credo di esser stato quello che ha bevuto meno in tutta la sala! Il resto della gente era infatti completamente assorta dalla sottile arte dello sbronzarsi e dal cantare con folle entusiasmo insieme al gruppo che ha allietato la serata: i Mangledwurzels, tribute band dei famosissimi The Wurzels! La musica che fanno è definita "Scrumpy and Western" e ammetto che con un po' di alcol in corpo è piuttosto trascinante. Praticamente tutte le canzoni hanno a che fare con il sidro, o meglio, con lo Scrumpy. Vi lascio un collegamento a due canzoni, ascoltatele perché ne vale davvero la pena!

martedì 26 gennaio 2010

India

« A Jamal Malik manca una risposta per vincere 20 milioni di rupie. Come ha fatto?
A: Ha imbrogliato.
B: È fortunato.
C: È un genio.
D: Era scritto. »

Ho visto Slumdog Millionaire venerdì e mi è piaciuto. Non è un capolavoro, va detto, e a tratti mi è parso molto poco credibile (un esempio su tutti, la domanda finale), ma guardandolo come una bella favola si rivela un film più che piacevole. Una menzione speciale va alla colonna sonora: bella ma soprattutto ben scelta, adattissima ad accompagnare quelle continue corse nella caoticissima Mumbai. E poi c'è tanta, tanta India, o almeno così scrive chi in India ha lasciato un grosso pezzo di cuore, nella Daddy's home, una "casa casa-rifugio per bambini di strada e bambini handicappati" nell'Andhra Pradesh.

Anch'io ho rischiato di andarci in India, due anni fa. La prima missione India dei Dottor Clown c'era stata nel 2004 e dall'ora ne erano seguite numerose altre (e molte di più ne seguiranno). Spinto dai racconti entusiasti dei "reduci indiani", dai loro occhi lucidi e dalle pressioni psicologiche di Graffetta, mi ero deciso di mandare una mail ad Evaristo, il grande capo. "Ciao, sono Sandro (in arte dottor Aleph) uno degli ultimi arrivati tra i clown patavini" e poi via fino alla richiesta d'informazioni sulla prossima missione, "posso partecipare?". Di entusiasmo nella mia mail forse non ne traspariva molto, ma d'altra parte i miei inizi sono sempre così, incredibilmente lenti. L'entusiasmo arriva, basta aspettare. Ed era già arrivato una settimana dopo, al momento della risposta: "la vedo dura per quest'anno...". Per loro quella non era l'occasione giusta, l'obiettivo della missione era diverso dal solito e i posti contatissimi. Per me invece l'occasione sarebbe stata perfetta: tra laurea e trasferimento a Bristol, ora o mai più.
Il colpo un po' l'ho sentito, ma in quell'estate i cambiamenti sono stati così tanti che assorbirlo è stato facile. Ogni tanto però ci ripenso e mi interrogo su cosa sarei ora se fossi partito, forse molto diverso, probabilmente sempre lo stesso, solo un po' più ricco. Non lo saprò mai. Non era scritto o forse non ci ho creduto fino in fondo. Non è detto però che non sia stato scritto qualche pagina più avanti, in fondo basta mettere in moto quel lentissimo meccanismo.


P.S. Un grandissimo grazie a Damiano ed Angela, per aver trovato e allevato la mia malandata anima clown.
P.P.S. La foto l'ho rubata dall'album di Evaristo su Facebook, sono sicuro che l'autore dello scatto mi perdonerà.

mercoledì 20 gennaio 2010

Medicina di partito

Avendo varie conoscenze tra medici (o aspiranti tali), ne ho sentite davvero di tutti i colori su ciò che succede negli ospedali italiani. Non per questo però la smetto di indignarmi quanto sento di nuove storie piuttosto sporche, quali quella della mancato approdo al Sant'Orsola di Bologna di Ignazio Marino, ex-candidato alla segreteria del PD nonché "chirurgo notissimo". A quanto sembra dalle intercettazioni pubblicate sul Corriere, il motivo della mancata nomina è da cercare nelle beghe interne del PD, in altre parole, l'aver sfidato Bersani alle primarie gli è costato l'ostracismo del gruppo dirigente del PD e di conseguenza il posto a Bologna. Perlomeno a parole, Marino dice di non credere a complotti contro di lui, io invece non sarei così sicuro: ormai la mia fiducia incondizionata nell'onestà dei dirigenti del PD se n'è andata da tempo. Certo se poi dall'altra parte fanno leggi che per agevolare Berlusconi eviteranno il carcere a migliaia di criminali comuni, mi tocca continuare a votar per Bersani & Co.
In ogni caso, povera Italia...

P.S. Proprio oggi un aspirante medico ha compiuto 30 26 anni, tanti auguri Davide!

martedì 19 gennaio 2010

Fine attesa


Beh, l'attesa è finita, però il risultato è stato quello che temevo (e tutto sommato mi aspettavo): 0.0503 è decisamente troppo lontano da 0.0384!
Dire che ho buttato un paio di mesi è forse esagerato, ma di certo grossi progressi non ne ho fatti..

P.S. Qua a fianco c'è la funzione che integrata dà 0.038443728..

venerdì 15 gennaio 2010

In attesa

In ottobre, durante la mia visita a Princeton, Brian, il mio realtore, mi ha assegnato un nuovo problema su cui lavorare. Devo provare una formula pubblicata nel 2000 da Iwaniec e Sarnak in un articolo non contenente dimostrazioni e, giusto perché questa è da vari mesi parte delle mie giornate ve la faccio conoscere. Eccola:

$$\begin{split}
\frac{12}{k-1}&\sum_{f\in H_k(m)(1)}\omega_f\lambda(m)L^2\left(\frac12,f\right)=\\
=&2(1+i^k)\frac{\tau(m)}{\sqrt{m}}\Big(\sum_{0<\ell<\frac k2}\ell^{-1}-\log(2\pi\sqrt m)\Big)+\\ &-\frac{2\pi i^k}{\sqrt m}\sum_{h\neq m}\tau(h)\tau(h-m)p_k\left(\frac hm\right)+\\ &+\frac{2\pi i^k}{\sqrt m}\sum_{h>0}\tau(h)\tau(h+m)q_k\left(\frac hm\right).
\end{split}
$$ Non sto a dirvi cosa significhino i vari termini, anche perché ci metterei un sacco a spiegarlo a un matematico, figurarsi agli altri.
Nonostante discreti sforzi, finora non sono riuscito a trovare una dimostrazione e l'unico vero progesso è stato trovare una riscrittura del termine a sinistra dell'uguaglianza che ha la stessa struttura di quello adestra. In questo momento sono rinchiuso in ufficio a testare numericamente alcuni pezzi della mia scomposizione, finora (dopo un paio di giorni di programmazione e varie ore in attesa che il computer eseguisse i calcoli) sono riuscito a calcolare che il pezzo che secondo le mie predizioni corrisponde all'ultima riga della formula per k=8 e m=2 è circa 0.0384. Se tutto va bene, calcolando direttamente quella riga dovrei ottenere aprrossimamente lo stesso valore, se invece ottengo qualcosa di diverso... beh, vuol dire che ho buttato qualche mese a cercare nella direzione sbagliata. Incrociamo le dita!

mercoledì 13 gennaio 2010

Mathematical Ethnographies


Questo è uno dei 5 video intervista realizzati qualche mese fa da Chrystal Cherniwchan, Azita Ghassemi e Jon Keating e addirittura proiettato in un grande cinema di Bristol. Quelli che parlano sono alcuni professori del dipartimento di matematica di Bristol e qualche parola la dicono pure i miei relatori: Brian Conrey e Nina Snaith (mentre il Francesco Mezzadri che parla all'inizio è il marito di Nina).
Se vi è piaciuto o se siete dei matematici (per i quali la visione è obbligatoria!) vi consiglio di dare un'occhiata anche gli altri video, in alcuni di essi ci sono momenti davvero molto divertenti! Inoltre potrete trovare risposte a domande quali: che succede nella mente dei matematici se nonostante mesi (o peggio, anni) di tentativi non riescono a risolvere il loro problema? E se invece ci riescono?

Buona visione!

venerdì 8 gennaio 2010

Viva l'omino Michelin!

Abbigliamento:
1 paio di scarpe
3 paia di calzini
1 paio di jeans
1 paio di pantaloni di un pigiama
1 paio di boxer
3 canottiere di lana
1 camicia
1 maglietta
3 maglioni di lana
1 sciarpa
1 giacca

Nella giacca:
1 portafogli (bello gonfio)
2 cellulari
1 caricabatterie del cellulare
1 caricabatterie del computer
1 prolunga del caricabatterie
1 macchina fotografica
1 ipod
vari cavetti del computer, macchina fotografica, ipod..
1 accordatore
1 canzoniere
1 chilo di speck

In mano:
Corriere della Sera

Questo era quanto mi sono messo addosso oggi per superare il controllo dei 10 kg del bagaglio a mano che ho dovuto superare perché la Ryanair mi consentisse di imbarcarmi. Al primo tentativo la borsa pesava 16 kg, dopo essermi messo mezza valigia addosso invece non ho avuto problemi.

A parte questa nota di colore, sconsiglio caldamente di prendere un aereo da Orio al Serio (come aeroporto di arrivo invece mi era sembrato accettabile), fa decisamente pena: il controllo passeggeri è lento e scomodo, i posti a sedere sono decisamente troppo pochi e così una buona parte dei passeggeri deve sedersi per terra, e, soprattutto, la maleducazione di quanti usano quel aeroporto mi sembra ampiamente superiore alla media (ad esempio, il bagno era pieno di gente che fumava..).
In poche parole, un aeroporto a misura di Ryanair, maledetti!

P.S. Una hostess è appena passata proponendo l'acquisto di sigarette senza fumo, in tutto l'aereo non le ha prese nessuno. Che cazzate si inventano per un pugno di sterline in più...

venerdì 1 gennaio 2010

Qualche grazie, un anno dopo

Dopo questi giorni così intensi, un po' di ringraziamenti:
A mia cugina Noemi, per essersi fermata a trovarmi a Padova e, insieme agli altri (Damiano e Marta), per avermi assecondato in quella follia che era andare al concerto dei Modena City Ramblers a Ravenna.
A Davide, che mi ha accompagnato in quel folle viaggio Padova-Cortina (durato più di 3 ore nonostante la totale assenza di traffico), e soprattutto a Enrico che ci ha ospitato e mi ha prestato scarponi, sci, maschera, .... Grazie anche per la frase "potrai dire di aver fatto la Forcella Rossa con dignità", detta naturalmente prima che scendessimo, a posteriori direi che "con dignità" è decisamente da togliere!
Grazie anche alla Zumbo per averci fatto da "capo-festa" e per averci fornito dei comodssimi letti, e alla sua amica Giulia (?), per aver accettato di farci devastare casa sua.
Ah, una piccola considerazione per chi a Capodanno era con me: visto il nostro isolamento, direi che non possiamo stupirci se d'ora in poi tutti i matematici verranno banditi da ogni festa!

Dimenticavo, buon anno a tutti!!

giovedì 24 dicembre 2009

È Natale

A chi lo ama e a chi fatica a sopportarlo,
A chi è in un luogo vicino e a chi è in un paese lontano lontano,
A chi è stressato e a chi inizia a rilassarsi,
A chi c'è sempre stato e a chi ci sarà,
A chi si cerca e a chi si è già trovato,
A tutti quelli a cui voglio bene e a tutti quelli a cui ne vorrò,

Un augurio di un Natale sereno e soprattutto felice.

La rose

"Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé. Tu es responsable de ta rose..."
Le Petit Prince

Citazione da un libro speciale per una persona davvero speciale.

martedì 22 dicembre 2009

Un vecchio cronista

Probabilmente lo sapete già, ché la notizia è di mercoledì scorso, ma lo voglio scrivere lo stesso: è morto Igor Man. È stato uno degli storici giornalisti de La Stampa, e quindi, dato che per lungo tempo a casa mia si prendeva proprio quel giornale, mi è capitato di leggere alcuni suoi articoli. L'opinione che mi ero fatto allora era indubbiamente positiva, e, leggendo i vari articoli commemorativi, quell'opinione non si è affatto affievolita.
Qua sotto vi segnalo tre articoli, due suoi e uno su di lui. Se avete qualche minuto, consiglio di dedicarvi alla loro lettura, a mio parere sono molto interessanti.

martedì 15 dicembre 2009

Un "ma" di troppo

Dopo i fatti di Milano di ieri sera, mi è venuta in mente una frase sull'antisemitismo pronunciata da Gad Lerner in una intervista di tanti anni fa. La frase diceva più o meno: "Io gli antisemiti li riconosco subito: sono quelli che vengono e mi dicono «Io non ho niente contro gli ebrei, ma...»".
Ammetto di aver detto quel "ma" qualche volta, in fondo criticare i vari governi di Israele si configurava spesso come una naturale continuazione. Poi però mi sono reso conto di non aver mai iniziato una frase con "non ho niente contro gli americani, ma Bush...", o "mi piacciono i russi, ma Putin..." e nemmeno con "Non è che ce l'ho con i palestinesi, ma Hamas...". Perché allora quella specificazione inutile che sembra voler estendere a tutti gli ebrei le decisioni del governo di Israele, quando sarebbe sbagliato estenderla anche solo a quelli che quei governi gli hanno votati? La risposta che mi sono dato è che centinaia di anni di antisemitismo sono difficili da cancellare e si insinuano in modo subdolo anche su chi, come me, si sente (sentiva) al riparo da questi problemi. Da allora cerco di fare molta attenzione a questi comportamenti sia nei riguardi degli ebrei (o altri popoli) sia nei riguardi di situazioni analoghe.

E ora arriviamo ai fatti di Milano, ossia all'aggressione di Tartaglia nei confronti di Berlusconi. La tentazione di dire "solidarietà a Berlusconi, ma..." è veramente tantissima e i possibili modi con cui riempire quei puntini di sospensione sarebbero infiniti, riecheggiano però ancora quelle parole di Lerner e tutto sommato mi dico che anche qua quel "ma" è inopportuno: "Solidarietà a Berlusconi" punto, full stop.

Oggi poi, dopo che tutti questi pensieri mi erano già passati per la testa ho trovato riproposto il concetto di Gad Lerner da parte di un altro grande (scrittore &) giornalista: Mario Calabresi, il direttore de La Stampa, nonché figlio del commissario Calabresi e autore del bellissimo "Spingendo la notte più in là". Il suo articolo Gli indignati a senso unico comincia proprio con "Ci sono momenti in cui bisognerebbe abolire due parole: ma e però". Sottoscrivo in toto tutto l'articolo e tutto sommato anche quello di Lucia Annunziata.

Detto della solidarietà a Berlusconi (e condannato il gesto), resta il disappunto per questo gesto insensato che già sta venendo strumentalizzato dai colonnelli del PdL e che non porterà altro che guai.

sabato 12 dicembre 2009

Privacy, bare & punteggi

Ci sono state un sacco di piccoli avvenimenti interessanti nei giorni scorsi. Eccone alcuni totalmente scorrelati.

Hanno cambiato i punteggi della Formula 1: non più
A=(10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1, 0, 0),
ma
B=(25, 20, 15, 10, 8, 6, 5, 3, 2, 1).
Se moltiplicate B per 0.4 otterrete il punteggio (chiaramente equivalente a B)
B'=(10, 8, 6, 4, 3.2, 2.4, 2, 1.2, 0.8, 0.4).
Di conseguenza è palese che la frase della Gazzetta "Più punti di distacco tra il vincitore e il secondo classificato. Addirittura 10 di distacco tra il terzo e il vincitore" non ha alcun senso: la differenza tra le prime 3 posizioni è esattamente la stessa. Per il resto mi sembrano significative solo la perdita di valore del quarto posto e il fatto che vadano a punti 10 macchine anziché 8, cosa tutto sommato positiva: difficilmente avremo più case che terminano la stagione con 0 punti totali.
Per confronto, riporto i metodi di classifica che c'erano in F1 qualche anno fa (quello sì che premiava le vittorie!) e quello della MotoGP (moltiplicato per 0.4):
C=(10, 6, 4, 3, 2, 1, 0, 0, 0, 0),
D=(10, 8, 6.4 , 5.2, 4.4, 4, 3.6, 3.2, 2.8, 2.4, 2, 1.6, 1.2, 0.8, 0.4).

Ieri Facebook ha mandato a tutti gli utenti un messaggio avvisando che hanno cambiato automaticamente alcune impostazioni sulla Privacy del mio account e che se volevo potevo rimetterle come prima. Io ho prontamente rimesso tutto come prima (ossia, fondamentalmente tutto visibile solo agli amici), ma poi oggi riguardando le varie impostazioni ho scoperto che le cose ancora autorizzate erano un sacco. Il risultato è che il mio account e quello di molti altri sono stati in gran parte visibili a tutti per un giorno (e immagino che molti non ci faranno caso lasciando tutto com'è). Non che in questo caso sia un danno così grande, ma per altre persone (o anche per me se dovesse risucedere in momenti inopportuni) potrebbe benissimo esserlo stato. In ogni caso mi sembra che cambiare tutte le impostazioni in modo automatico sia una violazione della Privacy inaccettabile. La voglia di mandare Facebook a ramengo è stata tanta, per il momento resto fedele, ma non tollererò certo eventuali altri scherzi del genere.
P.S. Per gli utenti di Facebook: date un'occhiata a
-> Impostazioni sulla privacy -> Applicazioni e siti Web -> Cosa possono condividere su di te i tuoi amici|
e in generale a tutte le impostazioni sulla Privacy.

In occasione del primo anniversario della morte, hanno trafugato la bara (contenuto incluso) dell'ex presidente cipriota Papadoupolos (il suo ultimo mandato si è concluso meno di due anni fa). All'apparenza l'operazione è stata fatta da più persone piuttosto preparate e dotate di mezzi adeguati (per vari motivi l'operazione era piuttosto complessa), al contrario dei due disperati italiani che qualche hanno fa hanno avuto la geniale idea di "rapire" la salma di Enrico Cuccia commettendo una serie di stupidaggine incredibile una dopo l'altra. Qua e qua due vecchi articoli su quella vecchia storia, mentre su quella attuale vi terrò informati, avendo un coinquilino cipriota non mi sarà difficile.

giovedì 10 dicembre 2009

Domani sveglia alle 9.30, in teoria..

Ho un po' troppe cose per la testa in questi giorni, il risultato è piuttosto prevedibile: non riesco a prendere sonno...

Invece che girarmi e rigirarmi nel letto, sfrutto questo mio nuovo giocattolo e vi informo sulla mia ricerca di un bel concerto a cui andare nel mio prossimo soggiorno patavino. Al momento, ho dato un'occhiata ai tour dei seguenti:
  • Moni Ovadia,
  • Mercanti di Liquore,
  • Roberto Vecchioni,
  • Angelo Branduardi,
  • Francesco Guccini,
  • Francesco De Gregori,
  • Massimo Bubola,
  • Modena City Ramblers.
Gli unici due che hanno concerti in posti raggiungibili sono:
  • De Gregori a Lonigo (VI), il 18/12 (prezzo tra i 25 e i 45 Euro) e a Padova il 17/12 (anche se non sono così sicuro visto che in molti siti non risulta),
  • Modena City Ramblers a Ravenna il 27/12 (prezzo 10 Euro).
Qualcuno è interessato a questi o altri concerti o ha altre idee per concerti o attività varie nel periodo 17/12/'09 - 07/12/'10?

P.S. A me De Gregori come cantante piace parecchio, ma mi stanno anche parecchio antipatici certi suoi atteggiamenti, quindi non ho ancora deciso se mi va l'idea di dargli un sacco di soldi per un concerto....

lunedì 7 dicembre 2009

Ripensando a vecchie parole

Le Foibe non sono giustificabili, ma sono comprensibili". Questa frase è stata pronunciata molti anni fa dal mio professore di storia e filosifia e, per un lungo periodo, l'ho fatta
mia non essendomi mai informato dignitosamente sull'argomento. Ora però quella frase mi sembra decisamente troppo stretta per descrivere quelle stragi e soprattutto quarant'anni di oblio.

Innanzitutto, cosa sono le Foibe? Sono dei buchi nel terreno tipici della Venezia Giulia e della Dalmazia, ma il nome ormai rappresenta gli eccidi compiuti in quelle zone buttando italiani giù per quei buchi. Negli anni 1943-45, migliaia di italiani (e non solo) sono stati uccisi, i motivi sono i più disparati: si va dalla vendetta contro i "fascisti invasori", a quelli etnici e politici (furono giustiziati anche molti antifascisti).
Non mi metto a riassumere oltre, ma vi invito caldamente a leggere la relativa pagina su Wikipedia o comprarvi un libro. Il significato del post è dunque solo di spendere qualche secondo sulla "congiura del silenzio" (parole di Napolitano) che ha colpito questa strage. Per quarant'anni in Italia questi episodi sono stati minimizzati e spesso addirittura giustificati e la cosa più incredibile è che tuttora vengono quasi negate da croati e sloveni (questi ultimi hanno dovuto ammettere qualcosina per poter entrare nell'UE). Pensate che in sloveno e croato non è stato pubblicato nessuno (nessuno!) studio sull'argomento e in sloveno neppure libri, mentre l'unico libro pubblicato in Croazia è un libro di uno scrittore italiano, Giacomo Scotti, uno dei pochissimi che afferma la "primogenitura italiana" delle Foibe. (Ah, magari date pure una rapidissima occhiata alla pagina di Wikipedia sulle foibe in sloveno e in serbo-croato, esaustiva, no?).

Beh, come detto il piano era di dire qualcosa di più sull'ostracismo sulla questione tenuto da sloveni, croati (in qualche modo comprensibile), e soprattutto dagli italiani. Mi sono scontrato però con l'impossibilità di descrivere in modo dignitoso la questione, per cui vi rimando nuovamente a Wikipedia. Leggete, leggete, sono cose che bisogna sapere!

martedì 1 dicembre 2009

Brasile 1950

Sabato scorso stavo cercando di convincere la Giulia che venirmi a trovare in aereo è molto molto più comodo che venire in treno. L'impresa non è riuscita e lei è tuttora ancorata alla sua idea, ma in compenso mi è venuta in mente una vecchia storia che voglio condividere con chi ancora non la conosce.

Superga, 4 maggio 1949.
È uno di quei giorni in cui le nuvole riescono a vincere la sfida col sole: vento, temporale e nubi bassissime avvolgono la collina di Superga e la sua basilica. Nel frattempo, il Grande Torino si risveglia in terra portoghese dopo un'amichevole per celebrare Francisco Ferreira, il capitano del Benfica che a fine anno concluderà la carriera. È già tempo di tornare a Torino, ché ci sono le ultime 5 partite da disputare prima di poter festeggiare il quinto scudetto consecutivo. L'aereo decolla alle 9:40 da Benfica, fa scalo a Barcellona e riparte, avvicinandosi a grandi passi all'aeroporto di Torino-Aeritalia. Il piano di volo è chiaro e il pilota comunica alla torre di controllo: "Quota 2.000 metri. QDM su Pino, poi tagliamo su Superga". Qualcosa va storto ed è Superga a tagliare la strada all'aereo, il quale si vede sbucare d'improvviso il terrapieno della basilica. Lo schianto è inevitabile e chiude la storia del Grande Torino, forse la squadra più forte al mondo.

Napoli, 4 giugno 1950.
Il primo mondiale dopo la guerra è ogni giorno più vicino, il paese ospitante è il Brasile, l'unico paese disposto a candidarsi. L'Italia è ancora scossa dalla tragedia di Superga, che ha tolto alla Nazionale ben dieci undicesimi della formazione titolare, ma non per questo può perdersi in rimpianti: è pur sempre bicampione in carica e continua ad avere una delle squadre più forti. La voglia di prendere un aereo però difetta a molti, e così si decide per un viaggio in nave di 16 giorni da Napoli a Santos. La Sises è l'imbarcazione scelta e non è certo dotata di tutti i confort degli immensi Yacht che solcheranno il mare 50 anni dopo. Allenarsi è piuttosto complicato: spazio per correre ce n'è poco e i palloni che alla sera ritornano nelle due ceste sono ogni giorno di meno, ché recuperarli dall'acqua è impossibile. Dopo una settimana anche l'ultima palla viene portata via dalle onde e ai calciatori non resta che combattere la noia con qualche gioco improvvisato.

São Paulo, 25 giugno 1950.
Arrivati in Brasile, i calciatori italiani si preparano a fare la partita d'esordio. Il sorteggio è stato benevolo: l'Italia è nell'unico girone da 3 squadre con Paraguay e Svezia, che sarà la prima sfidante. L'unica squadra a passare al turno successivo è la vincitrice del girone. Per una decisione della federazione, gli svedesi non hanno portato calciatori professionisti ma solo dilettanti, l'Italia è dunque strafavorita. Il risultato però è sorprendente: gli italiani, con le energie prosciugate dal lungo viaggio e dall'inattività, perdono 3-2 e dicono già addio al mondiale. Tra Svezia e Paraguay finisce infatti 2-2, rendendo inutile la partita tra Italia e i sudamericani, vinta 2-0 dalla prima tra mille rimpianti. L'Italia torna dunque a casa a mani vuote, ritorno che avviene quasi per tutti in aereo: solo due giocatori scelgono di affrontare nuovamente il lungo viaggio in nave.

E mentre gli italiani tornano a casa e la nostra storia finisce, al Maracanã se ne apre un'altra: quella dell'epica finale tra Brasile e Uruguay, il disastro del Maracanã.