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giovedì 11 febbraio 2010

Lost in Translation

"For relaxing times, make it Suntory time."
"È tempo di relax, è tempo di Suntory."

Restando in tema di film, qualche giorno fa ho rivisto Lost in Translation, che film! Davvero un capolavoro. Mi stupisco che il giudizio di critico e pubblico in MYmovies sia relativamente basso: solo 3 stelline (su 5)!

Inutile dire che secondo me le 5 stelline le merita tutte, la Coppola è riuscita a rendere perfettamento lo straniamento dei protagonisti, a mantenere questa piccola storia d'amore su un equilibrio perfetto. Inoltre, Bill Murray e Scarlett Johansson sono fantastici; mi ero quasi scordato di quanto fosse bella Scarlett in questo film, nei successivi secondo me qualcosina ha perso. Ultima, la colonna sonora, azzeccatissima, probabilmente la migliore tra i film che ho visto, con canzoni (eccone una) che rendono perfettamente la sensazione di tutto il mondo che gira vorticosamente intorno a noi, mentre noi ne percepiamo solo una confusa versione mossa e sfuocata.

Giudizio a parte, questo film mi ha fatto venire in mente un sacco di piccoli ricordi.
  • Friends (che per chi non lo sapesse ha marchiato a fondo il mio primo anno qua a Bristol). Nel film ci sono due personaggi secondari della serie, riconosciuti un po' a sorpresa per lo più grazie alla voce (ah, a proposito, sto iniziando ad apprezzare sempre di più i film in lingua originale).
  • Vale. Ricordo di averla convinta a comprare Dogville al posto di Lost in Traslation, sicuramente film da vedere anche quello, ma sinceramente il primo non lo rivedrei, mentre il secondo anche subito. Insomma, consiglio sfortunato. Ah, e poi la cantante del bar canta Scarbourgh fair, questo non me lo ricordavo, probabilmente all'epoca manco la conoscevo.
  • Vacanza in Austria con Alessandro, Davide e Enrico (che vacanza assurda, ci sarebbe molto da raccontare...). Avevo appena visto il film e camminavo con aria svampita per le strade di Vienna ascoltando a tutto volume la colonna sonora, cercando quella strana sensazione che mi aveva colpito nel film, con però un piccolo problema: la piovosa Vienna non è Tokyo (però avrei potuto provarci a NY!). Quanto scemo mi sembro rivedendomi...
Ah, piccola curiosità per chi si ricorda la scena in cui il regista dello spot Suntory parla a lungo all'interprete in giapponese e questa traduce a Bob con due parole: se volete sapere che aveva detto il regista leggete qua.

Chiudo consigliandovi di (ri)vedere il film e con questo dialogo:

Charlotte: I'm stuck. Does it get easier?
Bob: No. Yes. It gets easier.
Charlotte: Oh yeah? Look at you.
Bob: Thanks. The more you know who you are, and what you want, the less you let things upset you.
Charlotte: Yeah. I just don't know what I'm supposed to be, you know. I tried being a writer, but I hate what I write. I tried taking pictures, but they were so mediocre. You know, every girl goes through a photography phase. You know, horses... taking dumb pictures of your feet.
Bob: You'll figure that out. I'm not worried about you. Keep writing.
Charlotte: But I'm so mean.
Bob: Mean's okay.