lunedì 31 maggio 2010

INDAM ente inutile?

Negli ultimi giorni ho letto vari titoli sui giornali a proposito dei tagli a istituti di ricerca e culturali previsti nella finanziaria.
Colpevolmente, non ci ho dedicato troppa attenzione, non conoscendo il nome di tali enti e quindi non essendo bene in grado di giudicare se questi erano inutili o meno.
Oggi pero' ho ricevuto una mail che mi avvisava che tra gli enti inutili figurava anche l'Istituto Nazionale di Alta Matematica, che conosco bene essendo stato tra i loro borsisti.

Le attivita' principali dell'INDAM (per altro calate nel tempo a causa di altri tagli) sono:
  • organizzazione di Workshop e Convegni ed altre attivita' di promozione della matematica,
  • erogazione di Assegni di Ricerca, Post-doc, borse di studio per neoiscritti alla Laurea Triennale e Specialistica in Matematica, ed altri concorsi volti a premiare i giovani matematici piu' meritevoli.
Tutto questo senza grossi sprechi ed in modo serio o, perlomeno, questa e' stata la mia esperienza. Ora, tra tutti gli enti inutili che ci sono (penso alle province, alle comunita' montane a livello del mare e ad altre amenita' simili), l'INDAM mi sembra un ente utile, molto utile. Ad esempio perche' la gran parte degli studenti di Matematica di Padova che hanno iniziato la laurea con me hanno gia' trovato lavoro (chi piu' soddisfatto e chi meno) ed i rimanenti probabilmente lo troveranno a breve. Dubito fortemente che si possa dire lo stesso per altri Corsi di Laurea, ragione per cui gli istituti che promuovono la matematica andrebbero incrementati, non certo tagliati.

Oltre a questo, la strada per intraprendere una carriera accademica in Italia e' enormemente piu' complicata che negli altri paesi, oltre che nettamente meno redditizia (si parla di stipendi piu' che dimezzati rispetto ai pari ruolo), col risultato che molti tra gli studenti migliori scelgono di andare all'estero, o abbandonano la ricerca. E' necessario complicare ulteriormente la cosa eliminando uno degli istituti che erogano Assegni di Ricerca e Post-Doc?

Qua trovate una petizione per chiedere l'annullamento della chiusura dell'INDAM, io ho gia' frimato, vi invito a fare altrettanto.

P.S. Mi e vi faccio inoltre la seguente domanda: se considerano l'INDAM un ente inutile, quanti altri enti dello stesso valore staranno eliminando tra quelli, ad esempio, di ricerca medica?

UPDATE: Sembra proprio che per questo gira l'INDAM se la sia scampata (grazie anche a Napolitano che ha stralciato la posizione di questi enti), ma non e' detto che nei prossimi giorni non ci siano altre brutte sorprese (pare che le decisioni sui tagli fa fare siano state riaffidate a Bondi, andiamo bene....). Segnalo comunque anche questo articolo (leggetelo, vale la pena)

martedì 25 maggio 2010

Sognando bici

Olanda ieri e nei giorni scorsi. Leiden, Delft e Amsterdam per essere precisi. Ospite della Vale, che ringrazio per i tanti momenti e l'(incredibile) assenza di litigate, dovremo rimediare la prossima volta!
Avevo in mente varie cose da scrivere sulla mia visita, ma scarsa memoria e soprattutto stanchezza mi spingono a letto. Ma c'è una cosa che va sicuramente detta dell'Olanda (e in particolare di Amsterdam): biciclette, biciclette e ancora biciclette! Biciclette a destra, a sinistra, che ti evitano sterzando all'ultimo o che si fanno strada scampanellando, che ti travolgono quanto il semaforo diventa verde o che ti minacciano guardandoti dai loro immensi parcheggi... Insomma, biciclette, tante.

Prima di chiudere, un'ultima piccola cosa da dire (domani diventeranno due, tenetevi aggiornati):

L'Easyjet mi è stata sempre piuttosto in simpatia (perlomeno nei confronti della Ryanair), ma questo giro hanno fatto di tutto per farmi cambiare opinione: un'ora e mezza di ritardo all'andata, due al ritorno. Con l'aiuto dell'aeroporto di Amsterdam che rivelava carenze assurde: una volta fatto il controllo bagagli (verso i gate H1-7, quello di Easyjet e altre piccole compagnie) si accede a un lunghissimo corridoio senza negozi che vendano cibo o stupidaggini varie, sedie ce ne sono pochissime, mentre schermi che ti tengono aggiornati sul numero del gate ce ne sono tanti, ma solo uno, situato all'inizio del corridoio, che ti informi sui ritardi dei voli; quanto ai bagni ce n'era solo uno con un unico WC, non che fosse affollatissimo: era dall'altra parte del corridoio e molto mal segnalato. Avrete capito che passare quattro ore in quello stupido corridio sia stato piuttosto deprimente, ma vabbeh, ormai sono a casa.

UPDATE: Auguri Enrico & Zumbo! Sarete felici di sapere che siete nati in un giorno molto popolore, decisamente il più presente tra quelli dei miei "amici" di Facebook!

P.S. Giucchio, la foto è per te!

sabato 15 maggio 2010

Conoscete Wikipedia?

Conoscete bene il funzionamento i Wikipedia? No? Male! Che piaccia o no Wikipedia è ormai diventato uno strumento fondamentale ed è importante sapere come funziona per capire bene pregi e difetti e come poterla sfruttare al meglio (da un bel pezzo mi sono ripromesso di scrivere un post sull'argomento, prima o poi lo farò!).
Un paio di mesi fa Wikimedia Italia ha prodotto un video che spiega in breve il funzionamento di Wikipedia, guardatelo, è davvero ben fatto (e piuttosto corto!).



Ah, già che ci sono vi segnalo un'intervista a Eco fatta da Wikinews. È veramente molto lunga per cui le parti interessanti sono un po' sparpagliate, ma vale la pena leggerla.

P.S. Buoni ultimi minuti di compleanno Damiano!

giovedì 13 maggio 2010

Metadomanda

Nella mia stanza al dipartimento ci sono due Mike, cosa che talvolta crea un pizzico di fraintendimenti. Il problema è aumentato dal fatto che hanno pure lo stesso supervisor, Tim Browning, per cui la confusione è generalizzata. Qual è la soluzione? Semplice, il più giovane dei due è diventato Mike' (da leggere Mike prime, talvolta solo Prime per convenienza).

Spiego tutto questo solo per dire che Mike' mi ha girato su Facebook un piccolo problemino, per chi non l'avesse visto lo riporto di qua:

If I pick an answer to this question at random, what is the chance I am correct?
A) 0% B) 25% C) 25% D) 50%

Il primo che mi fornirà la lettera corretta, avrà diritto a un grossissimo premio!

lunedì 10 maggio 2010

Buon compleanno V.

Ecco la spilla, spero ti piaccia!

sabato 8 maggio 2010

Blog statistics

Poco più di un mese fa ho scoperto che il mio contatore di visite, in realtà ha anche altri poteri speciali, ad esempio vi interesserà sapere che
  • La guerra dei browser la vince Firefox, precisamente
    1. Firefox, 42.40% (di cui la metà da versioni non aggiornate, tra cui spicca qualcuno con Firefox 3.0, è ora di aggiornarlo!)
    2. Safari, 24.60% (qua tutti aggiornati tranne uno che ha addirittura il Safari 2.0 e siamo al 4.0...)
    3. Internet Explorer, 24.40% (quasi tutti con versione 7.0, però qua non vi consiglio di aggiornarlo, passate direttamente a un altro browser!)
    4. Chrome, 7%
    5. Opera, 0.4%
    In più c'è da aggiungere qualche sparuta connessione con iPhone (Enrico?) e Nokia (?).
  • Tra i sistemi operativi, vince Windows XP, come prevedibile. Questa la classifica:
    1. WinXP, 51.00%
    2. MacOSX 26,20%
    3. Linux 13,40%
    4. Win7 6.20%
    5. WinVista 1.40%
    Anche a questi ci sono da aggiungere le visite da iPhone (iPhoneOS) e Nokia (SymbianOS)
  • Infine, ecco come mi trovano i miei visitatori. Tra gli ultimi 500, 112 sono arrivati da Google, cercando:
    1. Nuvole e sole Bristol (e varianti), 56. Direi che qua stavate cercando me!
    2. Nuvole e sole (& affini), 16
    3. Matematico normalista , 12. Questo post è stato la mia fortuna! :)
    4. Tassinari secchione, 4. Vedi sopra.
    5. O chiara stella che co' raggi tuoi, 4. La cultura in Italia è ancora viva!
    6. Fabrizio De André, 3.
    7. L'erba è sempre più verde, 2. Eh, sì, piove sempre..
    8. Chatroulette, 2.
    9. Dancing on Wheels, 2.
    10. Dottor Clown Padova, 2. Andato bene il corso?
    11. Situazione nuvole e sole, 1. Domani nuvole, dopodomani sole.
    12. Bubola fidanzata, 1. Spiacente, non sono io.
    13. Hotel miramonti bubola testo. Se riesci a trovarlo me lo mandi?
P.S. Note tecniche: più visite di una stessa persona avvenute in meno di un'ora vengono conteggiate come una visita unica, mentre le mie visite vengono ignorate del tutto.

Stressssss

Credo che alcune persone (la maggior parte) pensino che io sia una persona decisamente poco paziente, al contrario altre (poche) pensino che io sia incredibilmente paziente.
Ho il sospetto che presto dovrò trasferire una persona dal secondo gruppo al primo.

sabato 1 maggio 2010

Piccole soddisfazioni

In 5 minuti devo uscire andare a prendere mia sorella alla bus station, ma prima ho giusto il tempo per tornare a De André, anzi meglio a Teleman. Ho guardato gli accordi de La canzone dell'amore perduto e, nonostante alcuni facessero un pizzico paura (Fa, Sol7 Rem7) e i cambi fossero piuttosto rapidi, sono subito riuscito a suonarla in modo più che dignitoso! Certe soddisfazioni non hanno prezzo!

mercoledì 28 aprile 2010

Fabrizio De André/2

Torniamo a De André. L'ultimo paragrafo della sua voce su Wikipedia afferma:

"Lungo tutta la propria carriera De André ha collaborato, sia per la parte musicale che per la parte testuale, con altri artisti: le canzoni di cui De André è l'unico autore sia del testo che della musica sono infatti otto. Complessivamente però i brani in cui figura contemporaneamente autore, non necessariamente unico, sia del testo che della musica sono 87. Ci sono inoltre alcuni casi particolari come La canzone dell'amore perduto, in cui la musica è tratta da un brano del XVII secolo di Georg Philipp Telemann, o La guerra di Piero e Si chiamava Gesù alla cui composizione ha lavorato anche Vittorio Centanaro, collaboratore di De André non iscritto alla SIAE, o ancora Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, con il testo scritto da Paolo Villaggio, che però non ha firmato il deposito SIAE, o ancora Geordie, depositata in SIAE da De André a suo nome, pur essendo questo un brano tradizionale."

Insomma, molte delle canzoni per cui De André è così celebrato non sono solo farina del suo sacco. Molto sono traduzioni piuttosto fedeli (ad esempio quelle tratte da Brassens, Suzanne e Giovanna D'Arco da Cohen, La via della povertà da Dylan e molte altre), altre sono firmate solo a suo nome, mentre il suo contributo pare fosse stato minoritario (oltre agli esempi citati sopra, si può ricordare Il pescatore, la cui musica è di Franco Zauli o La città vecchia musicata da Elvio Monti). Poi ci sono altre collaborazioni prolungate: ad esempio ne L'indiano e in Rimini il contributo di Bubola è piuttosto imponente, mentre in Storia di un impegato c'è molto Giuseppe Bentivoglio per i testi e Nicola Piovani per le musiche, senza dimenticare Volume VIII in collaborazione con De Gregori e Anime Salve con Fossati. Poi, volendo continuare, si può parlare di Non al denaro non all'amore né al cielo, con testi tratti dall'antologia di Spoon River (tradotta in italiano da Fernanda Pivano) e musiche di Piovani, e di Crêuza de mä, con musiche scritte interamente da Piovani.
Beh, direi che avete capito, non serve continuare con questa lista. Ora, De André è stracelebrato (anche da me..) e ogni tanto sembra quasi che sia il cantautore per antonomasia, forse però, considerando quanto detto sopra, tutto ciò è un po' esagerato. Stando a De Gregori (seguite il link se siete interessati a un bel po' di interviste a De Gregori), sembra quasi che De André sia stato soprattutto un grande interprete, infatti a Francesco la cosa che più manca di Fabrizio è:

« La voce. Lui non ha scritto neanche tanto, ha collaborato con molti autori, è stato soprattutto un grande organizzatore di materiali culturali, da Spoon river ai vangeli apocrifi, ma unificava tutto con quella voce straordinaria. »

Soprattutto un grande organizzatore dunque. Mah, sicuramente anche molto di più perché, musicalmente parlando, tutto quello che ha toccato si è trasformato in oro. Anche se, in fondo, che importa? Ciò che resta sono solo le canzoni e quelle sono bellissime indipendentemente da chi le abbia ideate.

P.S. Sto comunque cercando di dare un po' di credito alle altre persone presenti nei cd di De André. Il primo della lista è stato Bubola: nell'ultimo mio soggiorno patavino ho comprato tre suoi cd. Con soddisfazione, alcune canzoni sono davvero molto belle.

giovedì 22 aprile 2010

Fabrizio De André/1

Massimo Bubola - Hotel Supramonte

E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte e falsa di giorno
poi accuse scuse e accuse senza un ritorno
e ora viaggi scrivi vivi o sei perduta
col tuo ordine discreto dentro al cuore
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da piangere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stagione senza farci del male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

E ora siedo ai bordi del letto che aveva il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura tu ridammi la mano
cosa importa se sono braccato se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno immenso di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

Questo è il testo della versione di Hotel Supramonte contenuta nel cd "Le Canzoni Più Belle Scritte Con Fabrizio De Andrè" di Massimo Bubola. Rispetto alla versione di De Andrè sono presenti alcune differenze; non sono molte e sembrano marginali, ma vi assicuro che, dopo averla ascoltata (almeno) 185 volte negli ultimi 2 anni e mezzo (nonché cantata e suonata qualche altro centinaio), queste differenze le noti subito. Quelle segnate in grassetto qua sopra sono solo quelle principali, poi ce n'è qualche altra totalmente ininfluente, tipo "ma" che spariscono, "e" che compaiono e cose simili.

Prima domanda: le differenze sono migliorative o peggiorative? Mah, direi peggiorative, ma sicuramente influisce anche la mia abitudine ad ascoltare l'altra versione, comunque, guardandole una per una, abbiamo:
  • scrivi al posto di ridi,
  • piangere al posto di perdere,
  • stagione al posto di stazione,
  • ai bordi del letto che aveva il tuo nome al posto di sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome,
  • braccato al posto di caduto,
  • immenso per di incerto,
  • e infine, nell'ultimo verso, De Andrè sostituisce amore con cuore.
L'unico che davvero mi disturba è il cambiamento nel verso che dà il nome a questo blog:
«perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole»,
converrete anche voi che con incerto è molto meglio, no?

Ma eccoci giunti alla domanda numero due: dove voglio arrivare? Con calma, prima fatemi dire un'altra cosa: in realtà non è Bubola che modifica la versione di De Andrè, ma il contrario. La storia della canzone, raccontata da Bubola, è questa:

«Alla sera andammo in un albergo chiamato Miralago, dove feci amicizia con il proprietario, che aveva, proprio sotto l’hotel, un piccolo night. Mi disse: «Perché non torni da queste parti in inverno? Suoni qualche canzone con la chitarra la sera, per un’oretta. In cambio ti posso dare vitto e alloggio per due persone, lo ski-pass e qualcosa per le piccole spese». Mi sembrava una buona proposta e accettai. Con me venne la mia fidanzata di allora. Era un rapporto un po’ turbinoso e si litigava per poco. Qualche tempo prima di partire per il militare, abbozzai la canzone. “Hotel Miralago” non mi piaceva come titolo, lo cambiai in Miramonti perché suonava meglio. Era l’inverno del 1978. La feci ascoltare a Fabrizio nel giugno del 1980, quando ci incontrammo a militare concluso. Mi disse: «La canzone è affascinante, perché non ci lavoriamo un po’?» «In che modo?» domandai io. «Incrociamo i nostri ricordi, come due pittori che lavorano alla stessa parete». E fu così. [...] E’ inevitabile che, essendo Fabrizio il cantante ed essendo molto forte e conosciuta la storia del suo sequestro, tutti l’abbiano vista e interpretata in quella direzione. Non solo: inserita nel contesto di un rapimento, assume una drammaticità e uno struggimento particolari, ma nel tempo, credo, tornerà a essere, per chi non ha conosciuto le vicende, una pura canzone d’un amore vissuto.»

Ho cercato a lungo la versione originale, ma trovarla su internet è un'impresa disperata (tempo fa ho anche scritto una mail al sito di Bubola, mail restata senza risposta), ho letto però che le differenze dalla versione più nota sono davvero pochissime e potrebbe anche essere che la versione originale sia proprio quella riportata qua sopra, con in aggiunta l'ovvia sostituzione di "Hotel Supramonte" con "Hotel Miramonti". Se così fosse, direi che il testo andrebbe attribuito soprattutto a Bubola, con buona pace del "giorno incerto di nuvole e sole".

Comunque, dicevamo: dove voglio arrivare? Segreto.... È un discorso lungo che non riuscirei sicuramente a finire oggi, per cui preparatevi a un altro post sull'argomento e nel frattempo aiutatemi nella ricerca del testo originale!

martedì 20 aprile 2010

Il secchione

A quanto pare è riniziato (secondo Yahoo answer è meglio scriverlo così, mah..) la Pupa e il Secchione. Ovviamente non lo guarderò, né mi interessa sapere che combinino Papi & Co., ma, vedendo il link sul sito del La Stampa, un'occhiata alle foto dei concorrenti l'ho data. Ed ecco la sorpresa: sta partecipando anche tal Luca Tassinari (25 anni), che sarebbe "matematico, Normalista, tre volte campione alle Olimpiadi della matematica". Ora, la faccia non mi sembra del tutto nuova, e forse forse ci avevo pure parlato (nel viaggio in treno verso Cesenatico?), ma... quelli che anno vinto le Olimpiadi nei miei anni me li ricordo e non posso certo essermi dimenticato di un triplo vincitore. Secondo le biografie presenti in altri siti, leggo anche che sta conseguendo la Laurea triennale in Matematica ed è in attesa di sapere se ha vinto un dottorato negli Stati Uniti. E qua le cose strane continuano: come, non ha ancora finito la Specialistica? Strano per un Normalista, là non possono finire in ritardo, e poi: non ha la specialistica e cerca di vincere un dottorato negli Stati Uniti? Mhm, forse è anche possibile, ma suona molto strano, oltre al fatto che (andando a memoria) i test USA per i candidati dottorandi europei si svolgono a Novembre, per cui anche questo torna poco.
Ed allora ho continuato con le mie ricerche e viene fuori che: non ha vinto le Olimpiadi (ha vinto 3 medaglie d'oro, ma non è affatto la stessa cosa, visto che la danno ai primi 25 classificati, o qualcosa del genere), è sì laureato triennale ma non alla Normale, infatti dopo il secondo anno si è trasferito all'Università di Udine (suppongo perché in ritardo con gli esami), dove ha conseguito la laurea nel marzo 2009. Infine, leggendo alcuni commenti di chi dice di conoscerlo pare che programmi di fare gli esami di ammissione al dottorato a luglio, dopo aver conseguito la specialistica (e quindi per gli Stati Uniti).

Ora, dopo avervi dilettato con queste mie attività investigative, la morale qual è? Semplice, di quello che dicono i giornali (specie le versioni on-line) bisogna fidarsi decisamente poco.

Piccolo update: ho trovato un commento molto illuminante. Se volete conoscere meglio la storia (presumibilmente veritiera) del nostro secchione, leggete qua. Pare che sia effettivamente un personaggio davvero interessante.

sabato 17 aprile 2010

Chatroulette

L'idea di partenza era quella di segnalarvi i video qua sotto. Nel frattempo però come al solito ho iniziato a divagare un po'...

Prima di tutto, se ancora non lo sapete vi svelo cos'è Chatroulette (a quanto pare non troppo popolare in Italia, visto che la voce su Wikipedia in italiano). Invece di sforzarmi inutilmente di descriverlo di mio (anche perché non l'ho mai usato..) sfrutto le parole dell'ottimo Paolo Attivissimo:
"Chatroulette è una chat anonima con webcam. Si viene connessi a caso con persone sconosciute. Se i due interlocutori si trovano interessanti a vicenda, possono chattare fra loro con testo o audio. Se a uno dei due non va a genio l'altro, preme F9 e passa a un altro utente a caso. Non ha regole (o se le ha, non vengono rispettate), non ha filtri, non richiede software da installare, non richiede di aprire un account. Si entra e basta. È anarchia pura."

Ora, a me l'idea di Chatroulette non entusiasma, ma capisco che qualcuno lo possa trovare divertente. Sempre ammesso che riesca a sopportare la vista dei peni di vari altri utilizzatori. Sì, perché a quanto pare un percentuale piuttosto alta dei maschietti si diverte a usare Chatroulette solo per mostrare i gioielli di famiglia. Cos'ha in testa certa gente non riuscirò mai capirlo... Proprio su questa peculiarità di Chatroulette, South Park ha dedicato un breve spezzone del penultimo episodio, non lo link direttamente perché probabilmente per problemi di copyright rimuoveranno presto gran parte dei video ora presenti, ma da cercando dovreste trovarne qualcuno di funzionante. Ah, già che ci siamo vi consiglio di guardarvi tutto quell'episodio, dedicato allo sbeffeggiamento dei vari social network.

Ma eccoci giunti ai video. Sono due ragazzi che, invece che "dimostrare la propria virilità", improvvisano canzoni con pianoforte e chitarra, basandosi sulle reazioni delle persone incrociate. Secondo me sono piuttosto bravi (soprattutto il pianista in realtà, qua in un altro video), quindi guardateli! Anche perché guardandoli vi farete anche un'idea più precisa di cosa sia esattamente questo strano sito.





Su Youtube trovate anche altre raccolte con idee divertenti e, se se vi state chiedendo come mai spesso il video del chitarrista zoomma su di lui, beh.. sì, avete capito...

mercoledì 14 aprile 2010

Corso dottor clown 2010


Hai impegni per sabato 24 aprile? No? E allora perché non dare un'occhiata alla presentazione dei corsi clown 2010? Vale indubbiamente la pena, anche solo per andare a curiosare un po', senza impegno, lasciandosi andare a un pomeriggio di divertimento e nuove esperienze.

sabato 10 aprile 2010

Pranzo di lavoro (!?)

Oggi i miei supervisor (Brian è arrivato anche lui mercoledì) mi hanno portato fuori a pranzo per celebrare l'accettazione del mio articolo, e, come sempre, sono stati iper gentili. Cibo, tempo e locazione (lungo il fiume) erano davvero ottimi, ma le cose più interessanti sono altre:
Innanzitutto, Brian mi ha chiesto se voglio passare un po' di tempo ad AIM quest'estate, la risposta è stata ovviamente un sì! Ci speravo parecchio!
Poi, Brian mi ha chiesto se ho voglia di giudicare (non so bene come si dica in italiano..) un articolo che il Journal of Number Theory gli aveva mandato. Per lui leggerselo per bene è probabilmente solo una gran seccatura, mentre io devo dire che lo faccio molto volentieri: è pur sempre una prima volta!
Infine, e questa è la notizia più a sorpresa, Nina aspetta due gemelli! I due dovrebbero nascere ad ottobre e si affiancheranno a Giulio, lo splendido figlio di Nina e Francesco (il marito italiano di Nina, nonché matematico anch'egli). Ovviamente sono veramente molto contento per loro (anche se credo di averle fatto capire il contrario, visto che quando me l'ha detto non ero sicuro di aver capito bene..), e la mia ammirazione per Nina cresce sempre più (non ho proprio idea di come faccia a riuscire a star dietro a migliaia di impegni uscendone sempre con un larghissimo sorriso).

Post un po' involuto, ma giustificatemi.. sono decisamente stanchissimo! Però perlomeno le notizie ci sono, è quello l'importante, no?

giovedì 8 aprile 2010

Pensieri controvento

Stavolta le condizioni per studiare non ci sono proprio: quello che dovrei leggere è piuttosto complicato e il sonno e le urla dei due piccolissimi bambini nella fila dietro non aiutano. Di dormire poi non se ne parla, ché i bambini oltre a gridare si trastullano anche prendendo a calci il mio sedile. Libri da leggere non ne ho portati, e giochini per computer non ne ho. Quindi perché non spendere questo volo nella scrittura di un mini bilancio/racconto di questo mio sesto ritorno patavino? Già, perché no? Cominciamo.

Per prima cosa c'è da dire che sto iniziando ad abituarmi a queste toccate e fuga, ormai riesco a godermi ogni singolo giorno, senza preoccuparmi di consumarli troppo in fretta. E poi, tutto sommato, per una volta ho anche voglia di tornare a Bristol. Non che non mi dispiaccia dover salutare gli amici padovani (e non), ma sento di aver fatto tutto quel che dovevo fare. E poi c'è il lavoro che chiama, il mio relatore americano dovrebbe essere arrivato oggi e sento il dovere e persino la voglia di mettermi a lavorare.

Anche coi Dottor Clown è subentrata una certa abitudine. Mercoledì scorso sono tornato a fare servizio dopo circa 6 mesi, ma al contrario delle volte precedenti, non mi sono sentito iper-agitato per la lunga pausa. Non so se sia una cosa totalmente positiva: senza agitazione si riduce anche l'impulso a migliorarsi, ma d'altra parte non avrei potuto andare avanti a lungo con tutta l'agitazione che avevo in passato.. Ah, ovviamente c'è una persona in particolare da ringraziare per questo: grazie Angela-Graffetta, senza di te, quasi sicuramente avrei mollato da un pezzo. E sono molto contento che la nostra coppia in corsia continui ad essere molto rodata, così diventa tutto enormemente più facile!

Giovedì invece non ho fatto niente di eclatante, ed anche questa è una notizia molto positiva, perché nei piani iniziali c'era la gita in montagna con Giulia e Daniela, che per fortuna non si è fatta. L'idea di partire a casaccio, senza aver ben presente dove dormire, non era proprio geniale, e la forte nevicata montana e la gelata successiva hanno reso evidente che eravamo dei pazzi anche solo a pensarci (questo vuole essere un messaggio in codice per Daniela: non fidarti troppo di me e la Giulia!).

Nel frattempo i bambini dormono, finalmente.

Venerdì e sabato invece sono stati occupati dall'evoluzione della vacanza montanara: la pedalata da Pergine a Bassano (o quasi). Ottima scelta (brava Giulia, e, soprattutto, grazie!), il paesaggio era fantastico, il tempo altrettanto, la pista fattibilissima, praticamente sempre in leggera discesa, e molto bello anche l'ostello di Bassano. Ottimi anche i compagni di viaggio, quindi un grazie va anche a Daniela e a Paolo detto Roberto, e grazie anche alla nostra guida notturna, che è indubbiamente un personaggio, però un personaggio molto simpatico! Ah, ovviamente non può mancare un ringraziamento speciale a Daniela, mia fedele compagna nell'assalto al treno. Alla fine l'assalto è riuscito, ma abbiamo provato in tutti i modi a perdere anche il secondo treno... Ah, dimenticavo, "cazzo cazzo"!

Tornato a Padova cena con i Medici (non quelli del vecchio post!) e poi film: bella serata, meno devastante del solito, nonostante Davide avesse cercato di ucciderci facendoci mangiare anche la sua parte di pollo fritto, sempre il solito schizzinoso... Molto bello anche il film, "Una notte da leoni" (The hangover), di cui ho già parlato a molti.

Domenica Pasqua in famiglia, a casa di mio nonno con zii e cugini vari. Non so da dove venga il detto "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi", ma direi che non l'ho mai rispettato. O forse sì, ché le mie cuginette le vedo sempre molto raramente, ma altrettanto volentieri. E, in realtà, lo stesso discorso vale anche gli altri parenti assortiti.

L'aereo sta per arrivare, i bambini hanno ripreso a piangere in modo ancora più chiassoso, ed io devo chiudere il portatile.

Rieccomi, con una brutta notizia: l'aereo è arrivato 15 minuti in ritardo (rendendo tristemente ironica la musichetta suonata all'atterraggio con cui la Ryanair celebrava la sua puntualità). In sé quei pochi minuti non cambierebbero molto, in realtà però la cosa fa una bella differenza: il pullman per la città mi è appena sfrecciato davanti. Era l'ultimo di quelli che passano ogni 20 minuti. Il prossimo, l'ultimo, è tra un'ora, alle 00.50. Poi mi aspetta una mezz'oretta di passeggiata, arriverò a casa sulle 2.

Torniamo al racconto, Pasquetta a casa De Rossi. Qua ci sta davvero un grandissimo ringraziamento alla Giulia TP, che, nonostante non morisse dalla voglia, ha accettato l'autoinvito di Paolo (e mio), risolvendoci parecchi problemi. Piccola nota per i lettori: per chi ancora non lo sapesse, avere tanta gente in casa non è esattamente rilassante; anche senza organizzare cose in grande, bisogna continuamente correre su e giù a prendere qualsiasi piccola cosa. Tutto questo per ribadire il mega ringraziamento alla Giulia, e al principe consorte, naturalmente.
La giornata in ogni caso è stata davvero ottima, con lungo pranzo pieno di allegria. Dopo camminata verso la nuova casetta di Giulia e Andrea, e qua i grazie vengono sostituiti dai complimenti: davvero bella la casa, e altrettanto bella l'idea. L'unico problemino è che ricorda a noi scapestrati che stiamo diventando grandi anche noi. Se avremo bisogno di uno psicologo per superare la cosa, sappiate che vi spediremo in conto.
Dopo la passeggiata è venuto il tempo di scopone e Tabù. Nel secondo i maschi hanno dato prova di generosità, lasciando l'illusione della superiorità alle donzelle, mentre nella prima Andrea ha deciso che quando troppo è troppo: nonostante l'aiuto di Paolo, la Giulia ha dovuto ammettere che con me ed Andrea non c'è partita! Che nostalgia, comunque. Una volta giocavamo una decina di partite di scopone al giorno, questa invece per me era la prima dopo oltre un anno.
Infine grazie anche ai miei due ospiti mattutini e serali: la pastiera era ottima (come il liquore al cioccolato, d'altra parte) e il tè in compagnia è stato molto piacevole.

Prima di concludere, un ringraziamento anche a tutti quelli che hanno condiviso tutti gli altri momenti non raccontati in queste righe: i pranzi in Forcellini/via Lazzarini, il Cubano, i caffè, le passeggiate, il ping pong, la scherma e quant'altro.
Insomma, grazie davvero a tutti; mi avete dato una ricarica ampiamente sufficiente a proseguire nella mia invasione dell'Inghilterra.

Sono arrivato a casa, finalmente. Cotto.

P.S. Per chi volesse, son sicuro che la Giulia TP ha ancora 5-6 camion di pasta da offrire! :P
P.P.S. Grazie Zumbo (e l'ignoto fotografo) per la foto!

lunedì 5 aprile 2010

Cane o gatto?

Io, da matematico, direi "Ovviamente gatto!", ma oggi mia cugina Ester, da biologa, mi ha risposto "ovviamente cane!". Interessante, non trovate?

P.S. Suggerimenti per non matematici/biologi: gruppo di 2 elementi (o bit, se preferite), genetica.
P.P.S. Immagine ricavata da: 1 e 2.

giovedì 1 aprile 2010

Il futuro in un caffè

Sul piattino c'è un cerchio interrotto, chiaro segno che c'è qualcosa di inconcluso. Guardando la tazzina invece si nota la mia fortissima determinazione. E ci sono tre persone: tre persone che mi guardano; una è più vecchia di me, un'altra più giovane. Ci sono poi anche persone vicine: persone vicine che però per qualche motivo mi sono lontane. E infine c'è lui, piccolo, ma ben marcato e inconfondibile: il simbolo del sesso.

Mah... E poi chi sono le tre persone? Chi è che mi sta spiando e perché? Devo indagare! O forse no, probabilmente la risposta già la so: sono i miei tre coinquilini che mi fissano perché sono invidiosi!
In ogni caso, grazie Lara, quantomeno ci siamo fatti delle belle risate!

P.S. Certo, io avrei preferito trovare l'"imponente vulcano bloccato da un tappo" di Audrey, o la "gigantesca cascata" di Damiano, quelli sì che sono poetici e misteriosi! Però... sì, insomma, certo che... effetivamente.... IO HO IL SIMBOLO DEL SESSO!

lunedì 29 marzo 2010

Lo sapevi che...?

Preso dal mio solito desiderio di perdere tempo, mi sono messo a leggere pagine un po' a casaccio su Wikipedia. Oggi sono capitato tra i de' Medici, famiglia che decenni fa mi aveva appassionato (uno dei primi libri che ho letto era dedicato alla Congiura dei Pazzi). Tra le varie pagine lette, la più interessante si è rivelata quella dedicata a Simonetta Vespucci, di cui avevo completamente rimosso l'esistenza (e da cui, d'altra parte, queste mie letture notturne erano partite). Per quanto il nome non vi dica niente, avete sicuramente ben presente la sua faccia: è la ragazza qua a fianco, ritratta appunto nella Nascita di Venere ed altri quadri del Botticelli (e non solo). Stando a quanto afferma Wikipedia, aveva la fama di essera la più bella donna dell'epoca, e, per non farci mancare un po' di gossip, era anche l'amante di Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico. Alla sua morte, avvenuta a soli ventitrè anni, Lorenzo le dedicherà un sonetto, eccolo:

O chiara stella, che co' raggi tuoi
togli alle tue vicine stelle il lume,
perché splendi assai più del tuo costume?
Perché con Febo ancor contender vuoi?

Forse i belli occhi, quali ha tolti a noi
Morte crudel, ch'omai troppo presume,
accolti hai in te: adorna del lor lume,
il suo bel carro a Febo chieder puoi.

O questa o nuova stella che tu sia,
che di splendor novello adorni il cielo,
chiamata esaudi, o nume, e voti nostri:

leva dello splendor tuo tanto via,
che agli occhi, che han d'eterno pianto zelo,
sanza altra offension lieta ti mostri.

Per chi fosse interessato, qua c'è il commento al sonetto fatto da Lorenzo in persona.

At te sa

Post un po' di attesa, separato dal successivo di cui voleva essere il prologo.
Attesa di chiarirmi le idee, come sempre piuttosto confuse e, a tratti, dolorose.
Attesa di Pasqua e quindi di Padova e quindi di montagna.
Attesa di rivedere voi lettori e gli altri amici.
Attesa di Brian che arriverà lunedì, e mi troverà nello stesso punto di quando mi ha lasciato.
Attessa della sveglia delle 9.05, che tra non molto mi sveglierà.

giovedì 25 marzo 2010

Abstract

"We prove an asymptotic formula for the second moment (up to height $T$) of the Riemann zeta function with two shifts. The case we deal with is where the real parts of the shifts are very close to zero and the imaginary parts can grow up to $T^{2-\varepsilon}$, for any $\varepsilon>0.$"

Durante il mio soggiorno estivo in California sono riuscito dimostrare un piccolo teoremino, su cui poi avevo iniziato a preparare un articolo. Ad ottobre ho sottoposto (si dice così in italiano?) l'articolo all'International Journal of Number Theory e ora, finalmente, ho avuto una risposta:

"It is a decent result, not great but publishable. The paper is well written and fairly short. I recommend publication."

Giudizio tutto sommato molto equo: so benissimo che non è granché e se in futuro riuscissi a scrivere parecchi articoli questo sarà uno di quelli che nasconderò sotto il tappeto, però, nel frattempo.... ho una pubblicazione! Yuppi!