mercoledì 28 aprile 2010

Fabrizio De André/2

Torniamo a De André. L'ultimo paragrafo della sua voce su Wikipedia afferma:

"Lungo tutta la propria carriera De André ha collaborato, sia per la parte musicale che per la parte testuale, con altri artisti: le canzoni di cui De André è l'unico autore sia del testo che della musica sono infatti otto. Complessivamente però i brani in cui figura contemporaneamente autore, non necessariamente unico, sia del testo che della musica sono 87. Ci sono inoltre alcuni casi particolari come La canzone dell'amore perduto, in cui la musica è tratta da un brano del XVII secolo di Georg Philipp Telemann, o La guerra di Piero e Si chiamava Gesù alla cui composizione ha lavorato anche Vittorio Centanaro, collaboratore di De André non iscritto alla SIAE, o ancora Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, con il testo scritto da Paolo Villaggio, che però non ha firmato il deposito SIAE, o ancora Geordie, depositata in SIAE da De André a suo nome, pur essendo questo un brano tradizionale."

Insomma, molte delle canzoni per cui De André è così celebrato non sono solo farina del suo sacco. Molto sono traduzioni piuttosto fedeli (ad esempio quelle tratte da Brassens, Suzanne e Giovanna D'Arco da Cohen, La via della povertà da Dylan e molte altre), altre sono firmate solo a suo nome, mentre il suo contributo pare fosse stato minoritario (oltre agli esempi citati sopra, si può ricordare Il pescatore, la cui musica è di Franco Zauli o La città vecchia musicata da Elvio Monti). Poi ci sono altre collaborazioni prolungate: ad esempio ne L'indiano e in Rimini il contributo di Bubola è piuttosto imponente, mentre in Storia di un impegato c'è molto Giuseppe Bentivoglio per i testi e Nicola Piovani per le musiche, senza dimenticare Volume VIII in collaborazione con De Gregori e Anime Salve con Fossati. Poi, volendo continuare, si può parlare di Non al denaro non all'amore né al cielo, con testi tratti dall'antologia di Spoon River (tradotta in italiano da Fernanda Pivano) e musiche di Piovani, e di Crêuza de mä, con musiche scritte interamente da Piovani.
Beh, direi che avete capito, non serve continuare con questa lista. Ora, De André è stracelebrato (anche da me..) e ogni tanto sembra quasi che sia il cantautore per antonomasia, forse però, considerando quanto detto sopra, tutto ciò è un po' esagerato. Stando a De Gregori (seguite il link se siete interessati a un bel po' di interviste a De Gregori), sembra quasi che De André sia stato soprattutto un grande interprete, infatti a Francesco la cosa che più manca di Fabrizio è:

« La voce. Lui non ha scritto neanche tanto, ha collaborato con molti autori, è stato soprattutto un grande organizzatore di materiali culturali, da Spoon river ai vangeli apocrifi, ma unificava tutto con quella voce straordinaria. »

Soprattutto un grande organizzatore dunque. Mah, sicuramente anche molto di più perché, musicalmente parlando, tutto quello che ha toccato si è trasformato in oro. Anche se, in fondo, che importa? Ciò che resta sono solo le canzoni e quelle sono bellissime indipendentemente da chi le abbia ideate.

P.S. Sto comunque cercando di dare un po' di credito alle altre persone presenti nei cd di De André. Il primo della lista è stato Bubola: nell'ultimo mio soggiorno patavino ho comprato tre suoi cd. Con soddisfazione, alcune canzoni sono davvero molto belle.

giovedì 22 aprile 2010

Fabrizio De André/1

Massimo Bubola - Hotel Supramonte

E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte e falsa di giorno
poi accuse scuse e accuse senza un ritorno
e ora viaggi scrivi vivi o sei perduta
col tuo ordine discreto dentro al cuore
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da piangere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stagione senza farci del male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

E ora siedo ai bordi del letto che aveva il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura tu ridammi la mano
cosa importa se sono braccato se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno immenso di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo amore, dove è finito il tuo amore.

Questo è il testo della versione di Hotel Supramonte contenuta nel cd "Le Canzoni Più Belle Scritte Con Fabrizio De Andrè" di Massimo Bubola. Rispetto alla versione di De Andrè sono presenti alcune differenze; non sono molte e sembrano marginali, ma vi assicuro che, dopo averla ascoltata (almeno) 185 volte negli ultimi 2 anni e mezzo (nonché cantata e suonata qualche altro centinaio), queste differenze le noti subito. Quelle segnate in grassetto qua sopra sono solo quelle principali, poi ce n'è qualche altra totalmente ininfluente, tipo "ma" che spariscono, "e" che compaiono e cose simili.

Prima domanda: le differenze sono migliorative o peggiorative? Mah, direi peggiorative, ma sicuramente influisce anche la mia abitudine ad ascoltare l'altra versione, comunque, guardandole una per una, abbiamo:
  • scrivi al posto di ridi,
  • piangere al posto di perdere,
  • stagione al posto di stazione,
  • ai bordi del letto che aveva il tuo nome al posto di sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome,
  • braccato al posto di caduto,
  • immenso per di incerto,
  • e infine, nell'ultimo verso, De Andrè sostituisce amore con cuore.
L'unico che davvero mi disturba è il cambiamento nel verso che dà il nome a questo blog:
«perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole»,
converrete anche voi che con incerto è molto meglio, no?

Ma eccoci giunti alla domanda numero due: dove voglio arrivare? Con calma, prima fatemi dire un'altra cosa: in realtà non è Bubola che modifica la versione di De Andrè, ma il contrario. La storia della canzone, raccontata da Bubola, è questa:

«Alla sera andammo in un albergo chiamato Miralago, dove feci amicizia con il proprietario, che aveva, proprio sotto l’hotel, un piccolo night. Mi disse: «Perché non torni da queste parti in inverno? Suoni qualche canzone con la chitarra la sera, per un’oretta. In cambio ti posso dare vitto e alloggio per due persone, lo ski-pass e qualcosa per le piccole spese». Mi sembrava una buona proposta e accettai. Con me venne la mia fidanzata di allora. Era un rapporto un po’ turbinoso e si litigava per poco. Qualche tempo prima di partire per il militare, abbozzai la canzone. “Hotel Miralago” non mi piaceva come titolo, lo cambiai in Miramonti perché suonava meglio. Era l’inverno del 1978. La feci ascoltare a Fabrizio nel giugno del 1980, quando ci incontrammo a militare concluso. Mi disse: «La canzone è affascinante, perché non ci lavoriamo un po’?» «In che modo?» domandai io. «Incrociamo i nostri ricordi, come due pittori che lavorano alla stessa parete». E fu così. [...] E’ inevitabile che, essendo Fabrizio il cantante ed essendo molto forte e conosciuta la storia del suo sequestro, tutti l’abbiano vista e interpretata in quella direzione. Non solo: inserita nel contesto di un rapimento, assume una drammaticità e uno struggimento particolari, ma nel tempo, credo, tornerà a essere, per chi non ha conosciuto le vicende, una pura canzone d’un amore vissuto.»

Ho cercato a lungo la versione originale, ma trovarla su internet è un'impresa disperata (tempo fa ho anche scritto una mail al sito di Bubola, mail restata senza risposta), ho letto però che le differenze dalla versione più nota sono davvero pochissime e potrebbe anche essere che la versione originale sia proprio quella riportata qua sopra, con in aggiunta l'ovvia sostituzione di "Hotel Supramonte" con "Hotel Miramonti". Se così fosse, direi che il testo andrebbe attribuito soprattutto a Bubola, con buona pace del "giorno incerto di nuvole e sole".

Comunque, dicevamo: dove voglio arrivare? Segreto.... È un discorso lungo che non riuscirei sicuramente a finire oggi, per cui preparatevi a un altro post sull'argomento e nel frattempo aiutatemi nella ricerca del testo originale!

martedì 20 aprile 2010

Il secchione

A quanto pare è riniziato (secondo Yahoo answer è meglio scriverlo così, mah..) la Pupa e il Secchione. Ovviamente non lo guarderò, né mi interessa sapere che combinino Papi & Co., ma, vedendo il link sul sito del La Stampa, un'occhiata alle foto dei concorrenti l'ho data. Ed ecco la sorpresa: sta partecipando anche tal Luca Tassinari (25 anni), che sarebbe "matematico, Normalista, tre volte campione alle Olimpiadi della matematica". Ora, la faccia non mi sembra del tutto nuova, e forse forse ci avevo pure parlato (nel viaggio in treno verso Cesenatico?), ma... quelli che anno vinto le Olimpiadi nei miei anni me li ricordo e non posso certo essermi dimenticato di un triplo vincitore. Secondo le biografie presenti in altri siti, leggo anche che sta conseguendo la Laurea triennale in Matematica ed è in attesa di sapere se ha vinto un dottorato negli Stati Uniti. E qua le cose strane continuano: come, non ha ancora finito la Specialistica? Strano per un Normalista, là non possono finire in ritardo, e poi: non ha la specialistica e cerca di vincere un dottorato negli Stati Uniti? Mhm, forse è anche possibile, ma suona molto strano, oltre al fatto che (andando a memoria) i test USA per i candidati dottorandi europei si svolgono a Novembre, per cui anche questo torna poco.
Ed allora ho continuato con le mie ricerche e viene fuori che: non ha vinto le Olimpiadi (ha vinto 3 medaglie d'oro, ma non è affatto la stessa cosa, visto che la danno ai primi 25 classificati, o qualcosa del genere), è sì laureato triennale ma non alla Normale, infatti dopo il secondo anno si è trasferito all'Università di Udine (suppongo perché in ritardo con gli esami), dove ha conseguito la laurea nel marzo 2009. Infine, leggendo alcuni commenti di chi dice di conoscerlo pare che programmi di fare gli esami di ammissione al dottorato a luglio, dopo aver conseguito la specialistica (e quindi per gli Stati Uniti).

Ora, dopo avervi dilettato con queste mie attività investigative, la morale qual è? Semplice, di quello che dicono i giornali (specie le versioni on-line) bisogna fidarsi decisamente poco.

Piccolo update: ho trovato un commento molto illuminante. Se volete conoscere meglio la storia (presumibilmente veritiera) del nostro secchione, leggete qua. Pare che sia effettivamente un personaggio davvero interessante.

sabato 17 aprile 2010

Chatroulette

L'idea di partenza era quella di segnalarvi i video qua sotto. Nel frattempo però come al solito ho iniziato a divagare un po'...

Prima di tutto, se ancora non lo sapete vi svelo cos'è Chatroulette (a quanto pare non troppo popolare in Italia, visto che la voce su Wikipedia in italiano). Invece di sforzarmi inutilmente di descriverlo di mio (anche perché non l'ho mai usato..) sfrutto le parole dell'ottimo Paolo Attivissimo:
"Chatroulette è una chat anonima con webcam. Si viene connessi a caso con persone sconosciute. Se i due interlocutori si trovano interessanti a vicenda, possono chattare fra loro con testo o audio. Se a uno dei due non va a genio l'altro, preme F9 e passa a un altro utente a caso. Non ha regole (o se le ha, non vengono rispettate), non ha filtri, non richiede software da installare, non richiede di aprire un account. Si entra e basta. È anarchia pura."

Ora, a me l'idea di Chatroulette non entusiasma, ma capisco che qualcuno lo possa trovare divertente. Sempre ammesso che riesca a sopportare la vista dei peni di vari altri utilizzatori. Sì, perché a quanto pare un percentuale piuttosto alta dei maschietti si diverte a usare Chatroulette solo per mostrare i gioielli di famiglia. Cos'ha in testa certa gente non riuscirò mai capirlo... Proprio su questa peculiarità di Chatroulette, South Park ha dedicato un breve spezzone del penultimo episodio, non lo link direttamente perché probabilmente per problemi di copyright rimuoveranno presto gran parte dei video ora presenti, ma da cercando dovreste trovarne qualcuno di funzionante. Ah, già che ci siamo vi consiglio di guardarvi tutto quell'episodio, dedicato allo sbeffeggiamento dei vari social network.

Ma eccoci giunti ai video. Sono due ragazzi che, invece che "dimostrare la propria virilità", improvvisano canzoni con pianoforte e chitarra, basandosi sulle reazioni delle persone incrociate. Secondo me sono piuttosto bravi (soprattutto il pianista in realtà, qua in un altro video), quindi guardateli! Anche perché guardandoli vi farete anche un'idea più precisa di cosa sia esattamente questo strano sito.





Su Youtube trovate anche altre raccolte con idee divertenti e, se se vi state chiedendo come mai spesso il video del chitarrista zoomma su di lui, beh.. sì, avete capito...

mercoledì 14 aprile 2010

Corso dottor clown 2010


Hai impegni per sabato 24 aprile? No? E allora perché non dare un'occhiata alla presentazione dei corsi clown 2010? Vale indubbiamente la pena, anche solo per andare a curiosare un po', senza impegno, lasciandosi andare a un pomeriggio di divertimento e nuove esperienze.

sabato 10 aprile 2010

Pranzo di lavoro (!?)

Oggi i miei supervisor (Brian è arrivato anche lui mercoledì) mi hanno portato fuori a pranzo per celebrare l'accettazione del mio articolo, e, come sempre, sono stati iper gentili. Cibo, tempo e locazione (lungo il fiume) erano davvero ottimi, ma le cose più interessanti sono altre:
Innanzitutto, Brian mi ha chiesto se voglio passare un po' di tempo ad AIM quest'estate, la risposta è stata ovviamente un sì! Ci speravo parecchio!
Poi, Brian mi ha chiesto se ho voglia di giudicare (non so bene come si dica in italiano..) un articolo che il Journal of Number Theory gli aveva mandato. Per lui leggerselo per bene è probabilmente solo una gran seccatura, mentre io devo dire che lo faccio molto volentieri: è pur sempre una prima volta!
Infine, e questa è la notizia più a sorpresa, Nina aspetta due gemelli! I due dovrebbero nascere ad ottobre e si affiancheranno a Giulio, lo splendido figlio di Nina e Francesco (il marito italiano di Nina, nonché matematico anch'egli). Ovviamente sono veramente molto contento per loro (anche se credo di averle fatto capire il contrario, visto che quando me l'ha detto non ero sicuro di aver capito bene..), e la mia ammirazione per Nina cresce sempre più (non ho proprio idea di come faccia a riuscire a star dietro a migliaia di impegni uscendone sempre con un larghissimo sorriso).

Post un po' involuto, ma giustificatemi.. sono decisamente stanchissimo! Però perlomeno le notizie ci sono, è quello l'importante, no?

giovedì 8 aprile 2010

Pensieri controvento

Stavolta le condizioni per studiare non ci sono proprio: quello che dovrei leggere è piuttosto complicato e il sonno e le urla dei due piccolissimi bambini nella fila dietro non aiutano. Di dormire poi non se ne parla, ché i bambini oltre a gridare si trastullano anche prendendo a calci il mio sedile. Libri da leggere non ne ho portati, e giochini per computer non ne ho. Quindi perché non spendere questo volo nella scrittura di un mini bilancio/racconto di questo mio sesto ritorno patavino? Già, perché no? Cominciamo.

Per prima cosa c'è da dire che sto iniziando ad abituarmi a queste toccate e fuga, ormai riesco a godermi ogni singolo giorno, senza preoccuparmi di consumarli troppo in fretta. E poi, tutto sommato, per una volta ho anche voglia di tornare a Bristol. Non che non mi dispiaccia dover salutare gli amici padovani (e non), ma sento di aver fatto tutto quel che dovevo fare. E poi c'è il lavoro che chiama, il mio relatore americano dovrebbe essere arrivato oggi e sento il dovere e persino la voglia di mettermi a lavorare.

Anche coi Dottor Clown è subentrata una certa abitudine. Mercoledì scorso sono tornato a fare servizio dopo circa 6 mesi, ma al contrario delle volte precedenti, non mi sono sentito iper-agitato per la lunga pausa. Non so se sia una cosa totalmente positiva: senza agitazione si riduce anche l'impulso a migliorarsi, ma d'altra parte non avrei potuto andare avanti a lungo con tutta l'agitazione che avevo in passato.. Ah, ovviamente c'è una persona in particolare da ringraziare per questo: grazie Angela-Graffetta, senza di te, quasi sicuramente avrei mollato da un pezzo. E sono molto contento che la nostra coppia in corsia continui ad essere molto rodata, così diventa tutto enormemente più facile!

Giovedì invece non ho fatto niente di eclatante, ed anche questa è una notizia molto positiva, perché nei piani iniziali c'era la gita in montagna con Giulia e Daniela, che per fortuna non si è fatta. L'idea di partire a casaccio, senza aver ben presente dove dormire, non era proprio geniale, e la forte nevicata montana e la gelata successiva hanno reso evidente che eravamo dei pazzi anche solo a pensarci (questo vuole essere un messaggio in codice per Daniela: non fidarti troppo di me e la Giulia!).

Nel frattempo i bambini dormono, finalmente.

Venerdì e sabato invece sono stati occupati dall'evoluzione della vacanza montanara: la pedalata da Pergine a Bassano (o quasi). Ottima scelta (brava Giulia, e, soprattutto, grazie!), il paesaggio era fantastico, il tempo altrettanto, la pista fattibilissima, praticamente sempre in leggera discesa, e molto bello anche l'ostello di Bassano. Ottimi anche i compagni di viaggio, quindi un grazie va anche a Daniela e a Paolo detto Roberto, e grazie anche alla nostra guida notturna, che è indubbiamente un personaggio, però un personaggio molto simpatico! Ah, ovviamente non può mancare un ringraziamento speciale a Daniela, mia fedele compagna nell'assalto al treno. Alla fine l'assalto è riuscito, ma abbiamo provato in tutti i modi a perdere anche il secondo treno... Ah, dimenticavo, "cazzo cazzo"!

Tornato a Padova cena con i Medici (non quelli del vecchio post!) e poi film: bella serata, meno devastante del solito, nonostante Davide avesse cercato di ucciderci facendoci mangiare anche la sua parte di pollo fritto, sempre il solito schizzinoso... Molto bello anche il film, "Una notte da leoni" (The hangover), di cui ho già parlato a molti.

Domenica Pasqua in famiglia, a casa di mio nonno con zii e cugini vari. Non so da dove venga il detto "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi", ma direi che non l'ho mai rispettato. O forse sì, ché le mie cuginette le vedo sempre molto raramente, ma altrettanto volentieri. E, in realtà, lo stesso discorso vale anche gli altri parenti assortiti.

L'aereo sta per arrivare, i bambini hanno ripreso a piangere in modo ancora più chiassoso, ed io devo chiudere il portatile.

Rieccomi, con una brutta notizia: l'aereo è arrivato 15 minuti in ritardo (rendendo tristemente ironica la musichetta suonata all'atterraggio con cui la Ryanair celebrava la sua puntualità). In sé quei pochi minuti non cambierebbero molto, in realtà però la cosa fa una bella differenza: il pullman per la città mi è appena sfrecciato davanti. Era l'ultimo di quelli che passano ogni 20 minuti. Il prossimo, l'ultimo, è tra un'ora, alle 00.50. Poi mi aspetta una mezz'oretta di passeggiata, arriverò a casa sulle 2.

Torniamo al racconto, Pasquetta a casa De Rossi. Qua ci sta davvero un grandissimo ringraziamento alla Giulia TP, che, nonostante non morisse dalla voglia, ha accettato l'autoinvito di Paolo (e mio), risolvendoci parecchi problemi. Piccola nota per i lettori: per chi ancora non lo sapesse, avere tanta gente in casa non è esattamente rilassante; anche senza organizzare cose in grande, bisogna continuamente correre su e giù a prendere qualsiasi piccola cosa. Tutto questo per ribadire il mega ringraziamento alla Giulia, e al principe consorte, naturalmente.
La giornata in ogni caso è stata davvero ottima, con lungo pranzo pieno di allegria. Dopo camminata verso la nuova casetta di Giulia e Andrea, e qua i grazie vengono sostituiti dai complimenti: davvero bella la casa, e altrettanto bella l'idea. L'unico problemino è che ricorda a noi scapestrati che stiamo diventando grandi anche noi. Se avremo bisogno di uno psicologo per superare la cosa, sappiate che vi spediremo in conto.
Dopo la passeggiata è venuto il tempo di scopone e Tabù. Nel secondo i maschi hanno dato prova di generosità, lasciando l'illusione della superiorità alle donzelle, mentre nella prima Andrea ha deciso che quando troppo è troppo: nonostante l'aiuto di Paolo, la Giulia ha dovuto ammettere che con me ed Andrea non c'è partita! Che nostalgia, comunque. Una volta giocavamo una decina di partite di scopone al giorno, questa invece per me era la prima dopo oltre un anno.
Infine grazie anche ai miei due ospiti mattutini e serali: la pastiera era ottima (come il liquore al cioccolato, d'altra parte) e il tè in compagnia è stato molto piacevole.

Prima di concludere, un ringraziamento anche a tutti quelli che hanno condiviso tutti gli altri momenti non raccontati in queste righe: i pranzi in Forcellini/via Lazzarini, il Cubano, i caffè, le passeggiate, il ping pong, la scherma e quant'altro.
Insomma, grazie davvero a tutti; mi avete dato una ricarica ampiamente sufficiente a proseguire nella mia invasione dell'Inghilterra.

Sono arrivato a casa, finalmente. Cotto.

P.S. Per chi volesse, son sicuro che la Giulia TP ha ancora 5-6 camion di pasta da offrire! :P
P.P.S. Grazie Zumbo (e l'ignoto fotografo) per la foto!

lunedì 5 aprile 2010

Cane o gatto?

Io, da matematico, direi "Ovviamente gatto!", ma oggi mia cugina Ester, da biologa, mi ha risposto "ovviamente cane!". Interessante, non trovate?

P.S. Suggerimenti per non matematici/biologi: gruppo di 2 elementi (o bit, se preferite), genetica.
P.P.S. Immagine ricavata da: 1 e 2.

giovedì 1 aprile 2010

Il futuro in un caffè

Sul piattino c'è un cerchio interrotto, chiaro segno che c'è qualcosa di inconcluso. Guardando la tazzina invece si nota la mia fortissima determinazione. E ci sono tre persone: tre persone che mi guardano; una è più vecchia di me, un'altra più giovane. Ci sono poi anche persone vicine: persone vicine che però per qualche motivo mi sono lontane. E infine c'è lui, piccolo, ma ben marcato e inconfondibile: il simbolo del sesso.

Mah... E poi chi sono le tre persone? Chi è che mi sta spiando e perché? Devo indagare! O forse no, probabilmente la risposta già la so: sono i miei tre coinquilini che mi fissano perché sono invidiosi!
In ogni caso, grazie Lara, quantomeno ci siamo fatti delle belle risate!

P.S. Certo, io avrei preferito trovare l'"imponente vulcano bloccato da un tappo" di Audrey, o la "gigantesca cascata" di Damiano, quelli sì che sono poetici e misteriosi! Però... sì, insomma, certo che... effetivamente.... IO HO IL SIMBOLO DEL SESSO!

lunedì 29 marzo 2010

Lo sapevi che...?

Preso dal mio solito desiderio di perdere tempo, mi sono messo a leggere pagine un po' a casaccio su Wikipedia. Oggi sono capitato tra i de' Medici, famiglia che decenni fa mi aveva appassionato (uno dei primi libri che ho letto era dedicato alla Congiura dei Pazzi). Tra le varie pagine lette, la più interessante si è rivelata quella dedicata a Simonetta Vespucci, di cui avevo completamente rimosso l'esistenza (e da cui, d'altra parte, queste mie letture notturne erano partite). Per quanto il nome non vi dica niente, avete sicuramente ben presente la sua faccia: è la ragazza qua a fianco, ritratta appunto nella Nascita di Venere ed altri quadri del Botticelli (e non solo). Stando a quanto afferma Wikipedia, aveva la fama di essera la più bella donna dell'epoca, e, per non farci mancare un po' di gossip, era anche l'amante di Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico. Alla sua morte, avvenuta a soli ventitrè anni, Lorenzo le dedicherà un sonetto, eccolo:

O chiara stella, che co' raggi tuoi
togli alle tue vicine stelle il lume,
perché splendi assai più del tuo costume?
Perché con Febo ancor contender vuoi?

Forse i belli occhi, quali ha tolti a noi
Morte crudel, ch'omai troppo presume,
accolti hai in te: adorna del lor lume,
il suo bel carro a Febo chieder puoi.

O questa o nuova stella che tu sia,
che di splendor novello adorni il cielo,
chiamata esaudi, o nume, e voti nostri:

leva dello splendor tuo tanto via,
che agli occhi, che han d'eterno pianto zelo,
sanza altra offension lieta ti mostri.

Per chi fosse interessato, qua c'è il commento al sonetto fatto da Lorenzo in persona.

At te sa

Post un po' di attesa, separato dal successivo di cui voleva essere il prologo.
Attesa di chiarirmi le idee, come sempre piuttosto confuse e, a tratti, dolorose.
Attesa di Pasqua e quindi di Padova e quindi di montagna.
Attesa di rivedere voi lettori e gli altri amici.
Attesa di Brian che arriverà lunedì, e mi troverà nello stesso punto di quando mi ha lasciato.
Attessa della sveglia delle 9.05, che tra non molto mi sveglierà.

giovedì 25 marzo 2010

Abstract

"We prove an asymptotic formula for the second moment (up to height $T$) of the Riemann zeta function with two shifts. The case we deal with is where the real parts of the shifts are very close to zero and the imaginary parts can grow up to $T^{2-\varepsilon}$, for any $\varepsilon>0.$"

Durante il mio soggiorno estivo in California sono riuscito dimostrare un piccolo teoremino, su cui poi avevo iniziato a preparare un articolo. Ad ottobre ho sottoposto (si dice così in italiano?) l'articolo all'International Journal of Number Theory e ora, finalmente, ho avuto una risposta:

"It is a decent result, not great but publishable. The paper is well written and fairly short. I recommend publication."

Giudizio tutto sommato molto equo: so benissimo che non è granché e se in futuro riuscissi a scrivere parecchi articoli questo sarà uno di quelli che nasconderò sotto il tappeto, però, nel frattempo.... ho una pubblicazione! Yuppi!

sabato 20 marzo 2010

Fosse solo un problema di portoghese....

Vedremo come andrà...

lunedì 15 marzo 2010

Proclamazione di intenzioni

Ho appena scoperto che Brian, il mio relatore americano, torna a Bristol intorno al 7 aprile, solo due mesi dopo la sua ultima visita. In questi due mesi non ho prodotto praticamente niente e dal 29 marzo al 7 aprile sono in Italia. Direi che la conclusione è obbligata: devo assolutamente darmi da fare!

giovedì 11 marzo 2010

L'ultima tentazione

"L'ultima tentazione di Cristo", di Martin Scorsese, è tratto dal libro "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis. Orestis, il mio coinquilino cipriota, l'ha letto e martedì sera mi ha convinto a guardarlo. È un bel film, non leggero, ma neanche noioso, sicuramente molto interessante ed indubbiamente da vedere (volendo su Youtube mi sembra ci sia tutto il film in italiano ed in buona qualità, meglio in inglese comunque!). La trama è fondamentalmente la storia classica del Gesù adulto, a cui si aggiunge un lungo sogno verso la fine (appunto l'ultima tentazione) e soprattutto le difficoltà di Gesù ad accettare il suo destino. Un po' più approfonditamente, Gesù è un falegname che vorrebbe vivere semplicemente la sua vita, ma sente delle voci (il richiamo di Dio) che lo spingono a partire. Non è mai totalmente sicuro che quello che parla sia proprio Dio e tutto sommato non vorrebbe neanche che lo fosse, [1], ma tra vari tentennamenti inizia a seguire la strada che gli viene indicata, tra miracoli e la permanenza nel deserto, [2], senza capire esattamente dove porti (a un certo punto è convinto, o forse spera, di dover essere un "capo rivolta" contro i Romani). Passa quindi attraverso tutta la storia del Gesù dei Vangeli ed infine capisce quale dovrà essere la sua fine: morire sulla croce. A malincuore segue il destino che gli viene prospettato e convince il suo apostolo prediletto (nonché personaggio più che positivo), Giuda, a tradirlo affinché si compia il volere di Dio, [3]. Sulla croce ha un ultimo momento di esitazione ("Dio mio, perché mi hai abbandonato?") ed arriva l'ultima tentazione: la prospettiva di una vita normale. A questo punto Gesù cede, ottiene una vita normale, si fa una famiglia e diventa vecchio. La situazione dell'umanità però inizia a precipitare a causa del suo mancato sacrificio e viene anche rimproverato da Giuda (con un surreale "Traditore!", [4]). Ed a quel punto, quando ormai è vicino alla morte, Gesù si pente e finalmente desidera di morire sulla croce, il sogno quindi si si interrompe ed il film finisce.
Il film non ha avuto particolarmente successo ed è stato accolto tra mille polemiche e proteste venute dal mondo cristiano ed è tuttora bandito in un pugno di stati (Filippine, Singapore e Sud Africa). Il motivo credo sia da cercare nelle (brevissime) scene di Gesù che giace con delle donne nel sogno, ma francamente faccio fatica a capirle. Le polemiche stupiscono a maggior ragione considerando l'anno in cui è uscito il film: il 1988, quando ormai temi simili erano stati ampiamente trattati: Jesus Christ Superstar ad esempio è del 1973 (il musical di 3 anni prima), Il Vangelo secondo Matteo del 1964, La Buona Novella di De André del 1970 e lo stesso romanzo di Kazantzakis è del 1951 (anche se pubblicato solo qualche anno dopo). Oltre a queste considerazioni aggiungo anche che un film come questo al più può avvicinare al cristianesimo, non certo allontanare, con questa figura di Gesù così umana e così affascinante, che invoglia ad approfondirne la conoscenza.

P.S. I miei lettori fondamentalisti :P non sperino che Damasco stia avendo qualche effetto anche su di me, la figura di Gesù mi ha sempre affascinato ed ho sempre avuto in progetto di dare una letta alla Bibbia (avevo anche iniziato cinque-sei anni fa), un po' per ragioni culturali, un po' perché è pur sempre una storia interessante!

martedì 9 marzo 2010

Suini in famiglia

Se vi siete persi le ultime notizie dal mondo del calcio, non disperate, vi aggiorno io!
Nelle partite di calcio le bestemmie sono sempre state vietate, ma a meno che non venissero urlate in faccia all'arbitro (e forse neanche in quei casi..) sono sempre state tollerate. Un mesetto fa però la Federazione italiana ha deciso di mettere un freno a queste cattive abitudini dichiarando che inizierà a punire le bestemmie con la prova TV. Io ero subito piuttosto dubbioso: beccare le bestemmie con le telecamere è allo stesso tempo facile e difficile, per cui sospettavo che alla fine l'avrebbero applicato un po' a chi volevano. Beh, non avrei mai immaginato quello che i geniacci della FIGC sarebbero riusciti a combinare. Eccovi un riassuntino dei fatti principali:

Alla successiva giornata di campionato Buffon bestemmia inequivocabilmente dopo un (rarissimo) erroraccio costato un goal alla Juve. A fine partita il portiere si giustifica con ironia: "Io in famiglia ho uno zio che ogni tanto fa un po' il porcellino...". Probilmente non si aspettava neanche lui il regalo della FIGC: le bestemmie vanno sì punite, ma solo a partire da 10 giorni dopo. Squalifica evitata quindi.
Due settimane dopo però si parte, vengono peccati subito in quattro: Marcolini, Scurto, Di Carlo e Lanzafame. Il primo viene salvato subito, dalle telecamere non si può infatti escludere con certezza che in realtà avesse dato del porco a tale Diaz (nel referto: "tipica espressione gergale in uso in Triveneto e Lombardia"). Il secondo si difende strenuamente e fa ricorso, pare che lui ce l'avesse con lo zio. Ricorso accolto, ovviamente. Gli altri due invece non sono stati risparmiati e si sono beccati la squalifica. Mi sa che non saranno gli ultimi, c'è sempre tempo per cadere sempre di più nel ridicolo...

sabato 6 marzo 2010

Habemus Citharam novam!

La mia povera chitarra nuova aveva un piccolo problema: dopo un mese di utilizzo le corde erano troppo vicine al manico, per cui fermando una corda su un tasto queste andavano a toccare leggermente altri tasti producendo un suono davvero sgradevolissimo. Così un mese fa l'avevo portata ad aggiustare al negozio dove l'ho comprata. Oggi, mi son deciso ad andare per la terza volta a chiedere informazioni e stavolta sono stati efficienti: si sono messi subito a dargli un'occhiata e hanno capito il problema. A causa di una dimenticanza dei produttori la mia chitarra non aveva il truss rod (una sorta di anima in ferro messa nel manico) ed hanno quindi deciso di sostituirmi la vecchia chitarra con una nuova (stesso modello).
C'è però ancora un piccolo problemino: dopo due mesi passati a suonare la chitarra classica del mio coinquilino, suonare questa nuova chitarra acustica è tremendamente difficile e doloroso!

mercoledì 3 marzo 2010

Bamboccioni

Non mi piace molto commentare le decisioni dei magistrati, avrebbe senso farlo solo conoscendo bene le vicende in questione ed avendo letto le motivazioni della sentenza. Fondamentalmente io ho fiducia nella competenza dei giudici, per cui se i giornali scrivono di una decisione controversa, sospetto sempre che in gran parte dei casi i giornalisti non abbiano riportato un piccolo particolare che fa vedere la questione da un punto di vista leggermente diverso.
Fin qui la premessa, ora arrivo al punto. Secondo quanto riporta quest'articolo del Corriere un giudice ha deciso che un padre pensionato (e separato) deve versare ben 1800 Euro dei 2500 Euro percepiti ogni mese alle due figlie "bamboccione", una ventiseienne al terzo anno fuori corso di giurisprudenza, l'altra trentenne al sesto anno fuori corso di sociologia (la pima forse ci può anche stare, ma la seconda..). A parte la cifra, a prima vista spropositata (ma magari l'uomo è molto ricco, o ha altre entrate, o chi lo sa.. 2500 Euro di pensione fanno supporre avesse un bel lavoro), è giusto che i genitori debbano mantenere i figli a tempo indeterminato? A giudicare da questa e altre sentenze, la secondo la legge sì. Come prevedibile, la mia opinione però è ben diversa: si può discutere nel caso in cui il figlio cerchi di trovare un lavoro senza riuscirci per cause a lui non imputabili, ma passata una certa soglia i genitori dovrebbero avere quantomeno il diritto di dire: o inizi seriamente a cercarti un lavoro, o ti arrangi.
Questo in Italia. E in Inghilterra? Qua è molto molto diverso, a diciott'anni i figli escono di casa anche se studiano o lavorano nella stessa città. E come si mantengono, come pagano le tasse? Alcuni sono parzialmente mantenuti dai genitori, ma questi possono tranquillamente rifiutarsi, per cui la maggior parte lavorano, per lo più in pubs, e usufruiscono di prestiti d'onore.

Ah, inutile dire che quando ho raccontato in giro la storia di questa sentenza non mi volevano credere...

martedì 2 marzo 2010

Domani è lunedì

Vi racconto il mio weekend. La giornata di sabato è passato via veloce: letto fino all'una, poi perdite di tempo varie, pranzo, palestra, cena, qualche partita a ProEvo e chiacchiere coi coinquilini, chitarra... All'una di notte mi viene in mente che è meglio se inizio a correggere gli Homework, per lunedì devono essere pronti e la volta precedente ci avevo messo parecchio. Presto mi rendo conto che quelli di questa settimana sono ben più lenti da correggere, e allora cerco di portarmi avanti e fino alle 6.30 passo da un compito all'altro. Poi crollo. Dormo, sveglia alle 15. E mi sento proprio da schifo, mal di testa, mal di pancia, stanchezza allucinante. Conoscendo un po' il mio corpo capisco che la causa sono un po' gli orari sregolati (ma neanche tanto, ultimamente andavo a letto quasi sempre sulle 4..) e soprattutto le salsicce di sabato sera, mi sono restate sullo stomaco. Prendo un Geffer e senza mangiare mi metto a correggere, stavolta andando a un ritmo molto lento, la stanchezza e il mal di testa cercano di sabotarmi, ogni tanto mi butto giù a dormicchiare. Alle 9 finalmente ho finito. Mi mancano solo da riportare i voti dei compiti, ma ormai sono completamente distrutto ed anche riportare 43 voti su un foglio excell è un compito arduo. Mi misuro la febbre, 35.4. Evviva. Decido che se non voglio restarci è ora di mangiare qualcosa. Butto dentro pasta e cipolla in una pentola e dopo un'attesa terribile finalmente mangio. Dopo i primi bocconi posso permettermi anche un Moment. Per la prima volta mangio in camera, disteso sul letto. Dopo mezzo piatto mi addormento, il piatto sul petto e affianco il computer coi voti riportati a metà. Dopo un'oretta mi scrive la Giulia su gmail. Grazie a cena, Moment & dormita mi sento un pochino meglio, riesco ad affrontare la conversazione e penso che finalmente il peggio è passato. Sulle 23 saluto la Giulia e finalmente finisco di copiare i voti. Sentendomi un pochino meglio, strimpello per mezz'oretta la chitarra e poi a mezzanotte a nanna. Alle 9.35 mi sveglio, per fortuna è lunedì.

venerdì 26 febbraio 2010

Dancing on Wheels

Avete presente Ballando con le stelle? È un programma ideato dalla BBC e qua in Inghilterra si chiama "Strictly come dancing". Un mio coinquilino è parecchio appassionato (più che altro è appassionato delle ballerine seminude..) e quindi mi è capitato di vederne più di qualche pezzo. Devo dire che non è così male, è abbastanza piacevole da vedere, e la professionalità di conduttori e concorrenti credo sia a un livello superiore di quanto si possa ottenere con Milly Carlucci e Paolo Belli (o almeno così suppongo, non avendo mai visto quello italiano).
Non è esattamente di questo comunque che vi voglio parlare, bensì di un altro programma della BBC: "Dancing on Wheels". Come si può intuire dal titolo, non è altro che Strictly come dancing fatto con persone in sedia a rotelle (una per coppia) e la coppia vincente avrà diritto a partecipare alla "Wheelchair Dance Sport European Championships". Per ora ho visto solo la pubblicità, per cui non posso dare grandi giudizi, ma da quelle poche immagini pare che gli strani balli che ne vengono fuori siano (sorprendentemente?) molto carini. In ogni caso, indipendentemente da questi giudizi, ve la immaginate una cosa del genere in Italia? In prima serata? Io sinceramente no.