domenica 27 marzo 2011
Barba
Avrei un sacco di cose da dire, il tempo però stavolta scarseggia davvero. Cercherò di recuperare presto.
mercoledì 9 febbraio 2011
Il bello, il brutto e il carino
Ho visto tre film di recente, uno bello, uno carino e uno decisamente brutto.
Quello bello è The King's Speech (Il discorso del re). Il film è indubbiamente di ottima qualità, ben girato, con ottimi attori e la sceneggiatura, pur essendo abbastanza prevedibile, risulta molto piacevole (sulla prevedibilità, bisogna comunque riconoscere che, essendo un film storico, non si possono pretendere grosse sorprese!). Il tono è quello di una favola col lieto fine già scritto, e il film procede senza troppe divagazioni tracurando ogni aspetto non strettamente collegato all'argomento principale (la balbuzie di Albert, il secondo genito del re), che invece viene sviluppato benissimo, riuscendo a trasmettere bene le ansie e le difficoltà del futuro re.
Quanto detto finora da solo, comunque, è solo sufficiente a classificarlo come piacevole favoletta, quello che gli fa fare un salto in avanti è che la storia in sé è davvero interessante anche dal punto di vista storico. Consiglio quindi di vederselo senza infromarsi troppo e magari senza guardare il trailer, che è decisamente mal fatto.
Il film carino è Black Swan (Il cigno nero). Carino però è probabilmente un aggettivo inadatto a descrivere un film che alterna trovate geniali a scene un po' troppo prevedibili e a personaggi non sempre ben sviluppati. Uno degli elementi caratterizzanti del film è la continua tensione, che può rendere il film un po' pesante a chi non è abituato ai thriller. Una cosa particolarmente curiosa è che questa tensione in realtà non è creata con episodi paurosi, ma piuttosto con atmosfere e ambienti sinistri (spicca in particolare il corridoio della metro) e con personaggi che trasmettono un forte senso di oppressione (la madre e la vecchia ballerina). Tra gli attori ho apprezzato la protagonista, Natalie Portman, mentre mi sono sembrati molto piatti i due personaggi di supporto (Vincent Cassel nel ruolo di un improbabile coreografo, e Mila Kunis, la ballerina "cattiva", che però non riesce a trasmettere quel senso di trasgressione che dovrebbe esprime). Tutti questi ingredienti sono comunque tenuti in piedi dai veri protagonisti del film: la musica ed il balletto de Il lago dei cigni. La musica di Ciajkovski è davvero sublime e, a distantza di parecchi giorni dalla visione, è ancora difficile riuscire a trattenersi
dal canticchiarne la melodia. Anche il balletto non ha bisogno di presentazioni, essendo probabilmente il balletto per antonomasia, quello su cui vale la pena soffermarsi è però l'ottima regia che c'è dietro alle scene danzate: le immagini sembrano muoversi con i ballerini, e ti spingono ad unirti a loro.
Il film brutto è American Psycho. Chris, il mio coinquilino, l'aveva comprato in dvd, ed allora, spinto da recensioni positive e dal fatto che fosse abbastanza famoso, lunedì sera l'ho guardato con Orestis (un altro mio coinquilino). Beh, dire che è stata una delusione è riduttivo. Il film parla di uno "yuppie" americano che, per qualche para mentale, passa le notti ad ammazzare sconosciuti; naturale quindi aspettarsi scene truci (per le quali il film è misteriosamente famoso) e un po' della suspance tipica dei thriller, beh, niente di tutto questo. Le scene di violenza in realtà non sono poi così tante e non si vede quasi niente, ma soprattutto la grande assente è la tensione: non è facile riuscire ad annoiare terribilmente lo spettatore mostrandogli uno psicopatico che ammazza ad accettate. Lo stesso si può dire delle scene erotiche (anche queste non particolarmente spinte), infatti, grazie ai suoi lunghi discorsi astrusi, il protagonista riesce a farti addormentare anche durante una scena di amore saffico. La noia è dunque la regina indiscussa del film, per completare il quadro però a questa vanno aggiunti una trama sempre prevedibile (tranne, un pizzico, forse, il finale), un protagonista sviluppato (male, per altro) solo per quanto riguarda le sue turbe psicologiche (ridicola poi l'ossessione per i biglietti da visita...) e una lunga serie di personaggi secondari totalmente stereotipati. Un'ora e mezza buttata.
Piccola considerazione finale. Più passa il tempo più il giudizio sui primi due film sembra rovesciarci: a distanza di giorni del primo restano soprattutto i lati positivi, lasciondo un ottimo ricordo; il ricordo del secondo invece sembra svanire pian piano tingendosi di tinte pastello ogni giorno più chiare.
Quello bello è The King's Speech (Il discorso del re). Il film è indubbiamente di ottima qualità, ben girato, con ottimi attori e la sceneggiatura, pur essendo abbastanza prevedibile, risulta molto piacevole (sulla prevedibilità, bisogna comunque riconoscere che, essendo un film storico, non si possono pretendere grosse sorprese!). Il tono è quello di una favola col lieto fine già scritto, e il film procede senza troppe divagazioni tracurando ogni aspetto non strettamente collegato all'argomento principale (la balbuzie di Albert, il secondo genito del re), che invece viene sviluppato benissimo, riuscendo a trasmettere bene le ansie e le difficoltà del futuro re.
Quanto detto finora da solo, comunque, è solo sufficiente a classificarlo come piacevole favoletta, quello che gli fa fare un salto in avanti è che la storia in sé è davvero interessante anche dal punto di vista storico. Consiglio quindi di vederselo senza infromarsi troppo e magari senza guardare il trailer, che è decisamente mal fatto.
Il film carino è Black Swan (Il cigno nero). Carino però è probabilmente un aggettivo inadatto a descrivere un film che alterna trovate geniali a scene un po' troppo prevedibili e a personaggi non sempre ben sviluppati. Uno degli elementi caratterizzanti del film è la continua tensione, che può rendere il film un po' pesante a chi non è abituato ai thriller. Una cosa particolarmente curiosa è che questa tensione in realtà non è creata con episodi paurosi, ma piuttosto con atmosfere e ambienti sinistri (spicca in particolare il corridoio della metro) e con personaggi che trasmettono un forte senso di oppressione (la madre e la vecchia ballerina). Tra gli attori ho apprezzato la protagonista, Natalie Portman, mentre mi sono sembrati molto piatti i due personaggi di supporto (Vincent Cassel nel ruolo di un improbabile coreografo, e Mila Kunis, la ballerina "cattiva", che però non riesce a trasmettere quel senso di trasgressione che dovrebbe esprime). Tutti questi ingredienti sono comunque tenuti in piedi dai veri protagonisti del film: la musica ed il balletto de Il lago dei cigni. La musica di Ciajkovski è davvero sublime e, a distantza di parecchi giorni dalla visione, è ancora difficile riuscire a trattenersi
dal canticchiarne la melodia. Anche il balletto non ha bisogno di presentazioni, essendo probabilmente il balletto per antonomasia, quello su cui vale la pena soffermarsi è però l'ottima regia che c'è dietro alle scene danzate: le immagini sembrano muoversi con i ballerini, e ti spingono ad unirti a loro.
Il film brutto è American Psycho. Chris, il mio coinquilino, l'aveva comprato in dvd, ed allora, spinto da recensioni positive e dal fatto che fosse abbastanza famoso, lunedì sera l'ho guardato con Orestis (un altro mio coinquilino). Beh, dire che è stata una delusione è riduttivo. Il film parla di uno "yuppie" americano che, per qualche para mentale, passa le notti ad ammazzare sconosciuti; naturale quindi aspettarsi scene truci (per le quali il film è misteriosamente famoso) e un po' della suspance tipica dei thriller, beh, niente di tutto questo. Le scene di violenza in realtà non sono poi così tante e non si vede quasi niente, ma soprattutto la grande assente è la tensione: non è facile riuscire ad annoiare terribilmente lo spettatore mostrandogli uno psicopatico che ammazza ad accettate. Lo stesso si può dire delle scene erotiche (anche queste non particolarmente spinte), infatti, grazie ai suoi lunghi discorsi astrusi, il protagonista riesce a farti addormentare anche durante una scena di amore saffico. La noia è dunque la regina indiscussa del film, per completare il quadro però a questa vanno aggiunti una trama sempre prevedibile (tranne, un pizzico, forse, il finale), un protagonista sviluppato (male, per altro) solo per quanto riguarda le sue turbe psicologiche (ridicola poi l'ossessione per i biglietti da visita...) e una lunga serie di personaggi secondari totalmente stereotipati. Un'ora e mezza buttata.
Piccola considerazione finale. Più passa il tempo più il giudizio sui primi due film sembra rovesciarci: a distanza di giorni del primo restano soprattutto i lati positivi, lasciondo un ottimo ricordo; il ricordo del secondo invece sembra svanire pian piano tingendosi di tinte pastello ogni giorno più chiare.
lunedì 7 febbraio 2011
Nuove esperienze
Venerdì sera è stata una giornata decisamente strana, con almeno 3 eventi notevoli:
I primi due punti immagino vi interessino ben poco, per cui passo subito all'ultimo punto. I fatti si sono svolti nel modo seguente:
Ero ad un tavolino esterno della discoteca Dojo, insieme ad Orestis, Jo e Adam, quando Jo ci chiede se vogliamo anche noi una qualche cosa di cui non colgo il nome. Chiedo cosa sia, ma Orestis mi interrompe: "Io no, ma prendilo anche per Sandro". Dopo qualche minuto Jo torna con quattro palloncini rossi, ce li passa e ognuno di noi sgonfia il palloncino inalando il contenuto.
La sensazione è strana: mi sento molto rilassato e una forte euforia si impadronisce di me, non ridere mi irisulta molto difficle e, nei momenti in cui riesco a trattenermi, ho comunque un sorriso a 32 denti, ogni scemenza detta pare incredibilmente divertente. Dopo 3-4 minuti l'effetto è già praticamente scomparso, lasciando comunque ancora per qualche minuto un'abbondante dose di buon umore, nonché lo stupore per lo strano effetto prodotto.
Se volete provare anche voi questa droga leggera, procuratevi dell'ossido di diazoto, ma attenzione, può avere qualche effetto collaterale (vedi [1] e [2]).
P.S. Quasi dimenticavo, oggi è un giorno importante: si festeggia l'anniversario della nascita della più grande esperta di Aristobulo di Cassandrea (l'interessata noti che ho dovuto linkare la voce inglese!): tanti auguri Angela!
- ho fatto il record di locali visitati in una serata (anche se non capirò mai la diffusa esigenza di spostarsi da un locale all'altro nel corso della serata);
- per la prima volta sono stato in una vera discoteca (che ho usato di fatto come se fosse un pub, lo spettacolo comunque era piuttosto degradante..);
- ho assunto una "droga dissociativa", ed anche questa è una prima volta.
I primi due punti immagino vi interessino ben poco, per cui passo subito all'ultimo punto. I fatti si sono svolti nel modo seguente:Ero ad un tavolino esterno della discoteca Dojo, insieme ad Orestis, Jo e Adam, quando Jo ci chiede se vogliamo anche noi una qualche cosa di cui non colgo il nome. Chiedo cosa sia, ma Orestis mi interrompe: "Io no, ma prendilo anche per Sandro". Dopo qualche minuto Jo torna con quattro palloncini rossi, ce li passa e ognuno di noi sgonfia il palloncino inalando il contenuto.
La sensazione è strana: mi sento molto rilassato e una forte euforia si impadronisce di me, non ridere mi irisulta molto difficle e, nei momenti in cui riesco a trattenermi, ho comunque un sorriso a 32 denti, ogni scemenza detta pare incredibilmente divertente. Dopo 3-4 minuti l'effetto è già praticamente scomparso, lasciando comunque ancora per qualche minuto un'abbondante dose di buon umore, nonché lo stupore per lo strano effetto prodotto.
Se volete provare anche voi questa droga leggera, procuratevi dell'ossido di diazoto, ma attenzione, può avere qualche effetto collaterale (vedi [1] e [2]).
P.S. Quasi dimenticavo, oggi è un giorno importante: si festeggia l'anniversario della nascita della più grande esperta di Aristobulo di Cassandrea (l'interessata noti che ho dovuto linkare la voce inglese!): tanti auguri Angela!
martedì 18 gennaio 2011
Kuendelea vizuri
Ho imparato dov'è esattamente il Kenya e con quali stati confina. A nord-est c'è la Somalia, a nord l'Etiopia e il Sudan, ad ovest l'Uganda, a sud la Tanzania e a sud-est l'oceano Indiano. Da qualche giorno c'è una freccetta nella Visitor Map di questo blog: punta al cuore del Kenya.
Kuendelea vizuri, Marta. Spero che i giorni siano felici e gioiosi, all'altezza delle tue altissime aspettative. Le notizie che mi arrivano mi dicono che oggi hai iniziato a dare lezioni di matematica a una scuola, mi dirai com'è andata, ma sono già sicuro che quei piccoli studenti ti sapranno dare un sacco di soddisfazioni. Ti spero bene e ti seguo da qui, vedendo quella freccetta lampeggiare nel cuore del Kenya.
Kuendelea vizuri, Marta. Spero che i giorni siano felici e gioiosi, all'altezza delle tue altissime aspettative. Le notizie che mi arrivano mi dicono che oggi hai iniziato a dare lezioni di matematica a una scuola, mi dirai com'è andata, ma sono già sicuro che quei piccoli studenti ti sapranno dare un sacco di soddisfazioni. Ti spero bene e ti seguo da qui, vedendo quella freccetta lampeggiare nel cuore del Kenya.
martedì 11 gennaio 2011
Strabismo
Ratzinger:
«Proseguendo la mia riflessione non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».
Obiettivamente, con che coraggio si può fare un discorso del genere se in ogni scuola pubblica italiana viene insegnata la religione cattolica?
«Proseguendo la mia riflessione non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».
Obiettivamente, con che coraggio si può fare un discorso del genere se in ogni scuola pubblica italiana viene insegnata la religione cattolica?
venerdì 31 dicembre 2010
Buon 2010
Fra qualche ora si parte per Genova, a festeggiare il capodanno con Giulia, Daniela e Andrea.
Obiettivi per l'anno prossimo? Migliorare decisamente nell'organizzazione del mio tempo. Devo lavorare parecchio e non voglio fare solo quello.
Obiettivi per l'anno prossimo? Migliorare decisamente nell'organizzazione del mio tempo. Devo lavorare parecchio e non voglio fare solo quello.
martedì 21 dicembre 2010
I bravi maestri
Certo che fa sorridere leggere certe dichiarazioni sulle proteste degli studenti fatte da Alemanno, ex picchiatore missino finito più volte in carcere, La Russa uno dei leader di una manifestazione in cui venne ucciso un poliziotto, Maroni condannato in via definitva per resistenza a pubblico ufficiale. Che poi questi siano rispettivamente sindaco di Roma, ministro della Difesa e dell'Interno è una delle tante cose di cui noi italiani possiamo andare fieri...
E già che ci siamo, ricordiamo che nel 1994 solo Scalfaro evitò che ci trovassimo Previti come ministro di Grazia e Giustizia.
Buon'Italia a tutti.
E già che ci siamo, ricordiamo che nel 1994 solo Scalfaro evitò che ci trovassimo Previti come ministro di Grazia e Giustizia.
Buon'Italia a tutti.
lunedì 13 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
Meno due
Martedì finalmente sapremo se (almeno per un po') ci possiamo liberare di Berlusconi. Col passare dei giorni il mio ottimismo sulla caduta del governo se n'è decisamente andato, facendosi sustituire da un fortissimo timore che Mr. B. riesca a recuperare i deputati che gli servono per vincere questa battaglia.
Durante questa lunga attesa, abbiamo avuto notizia di compravendite varie, con relative fughe dal PD e dall'IdV, delle titubanze dei Radicali, delle 3 gravidanze alle fasi finali, sfortunatamente tutte di deputate Fli e PD. Mettendo in bilancio tutte queste defezioni, le ultime notizie dicono che se Calearo, Scilipoti, Catone e Paolo Guzzanti voteranno la fiducia, allora Berlusconi ce la farà. La mia sensazione è che almeno un voto tra questi probabilmente gli verrà a mancare, il problema però è che basterebbe un raffreddore o un piccolo incidente a un qualche altro deputato per cambiare tutto. E, mentre con tutta l'attenzione mediatica e l'inchiesta della procura, è politicamente inopportuno farsi palesemente comprare da Berlusconi, è molto più facile cedere alla tentazione di non presentarsi in cambio di futuri favori.
Il voto è in ogni caso solo una questione di immagine, perché indipendentemente dal risultato il governo non può che avere vita brevissima. Con una maggioranza di 1-2 voti (se gli va bene) non vanno da nessuna parte. Resta da capire cosa succederà dopo. Fino a qualche giorno fa, ero convitissimo che si sarebbe finiti a votare, con risultato incerto e senza una chiara maggioranza (se non, forse, una del tipo PdL, Fli, UDC, Lega). Sono stato però molto spiazzato dall'ultima sparata di Bocchino (capogruppo Fli): se Berlusconi si dimette, Fli è disponibile a un reincarico in 36 ore. La cosa mi è parsa davvero incredibile, perché nei giorni precedenti parlava di Berlusconi come la peste, e quelli di Fli erano al massimo disponibili ad altri governi di centrodestra, purché non presieduti da Berlusconi. La possibilità di dimissioni, tuttavia, non è mai stata presa in considerazione da Berlusconi, quindi probabilmente non sono altro che tatticismi. Resta però il dubbio che possano comunque trovare un qualche accordo dopo il voto (specie se B. dovesse ottenere la fiducia) e tirare avanti per un altro po'. Non capisco comunque che senso abbia chiedere le dimissioni per poi essere favorevoli a un rincarico (cosa tra l'altro chiesta e ottenuta anche dall'UDC anni fa)...
Ah, a questi giochi politici si uniscono anche altri fatti abbastanza strani, come ad esempio il rinvio del voto finale della riforma dell'Universitaria. La riforma è già stata approvata sia dal Senato che dalla Camera, per cui basterebbe un rapido passaggio al Senato (in cui tra l'altro B. ha la maggioranza anche senza Fli) per approvare le poche (e ininfluenti) modifiche fatte alla Camera per completare il tutto. Con mia grandissima sorpresa, però, l'ultima votazione è stata rinviata a dopo la votazione sulla fiducia, per cui c'è la concreta possibilità che la riforma salti a un passo dall'approvazione definitva (non credo possa fare la votazione anche durante la crisi di governo, giusto?).
Beh, come anche nel post precedente, non resta che sperare che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
Durante questa lunga attesa, abbiamo avuto notizia di compravendite varie, con relative fughe dal PD e dall'IdV, delle titubanze dei Radicali, delle 3 gravidanze alle fasi finali, sfortunatamente tutte di deputate Fli e PD. Mettendo in bilancio tutte queste defezioni, le ultime notizie dicono che se Calearo, Scilipoti, Catone e Paolo Guzzanti voteranno la fiducia, allora Berlusconi ce la farà. La mia sensazione è che almeno un voto tra questi probabilmente gli verrà a mancare, il problema però è che basterebbe un raffreddore o un piccolo incidente a un qualche altro deputato per cambiare tutto. E, mentre con tutta l'attenzione mediatica e l'inchiesta della procura, è politicamente inopportuno farsi palesemente comprare da Berlusconi, è molto più facile cedere alla tentazione di non presentarsi in cambio di futuri favori.
Il voto è in ogni caso solo una questione di immagine, perché indipendentemente dal risultato il governo non può che avere vita brevissima. Con una maggioranza di 1-2 voti (se gli va bene) non vanno da nessuna parte. Resta da capire cosa succederà dopo. Fino a qualche giorno fa, ero convitissimo che si sarebbe finiti a votare, con risultato incerto e senza una chiara maggioranza (se non, forse, una del tipo PdL, Fli, UDC, Lega). Sono stato però molto spiazzato dall'ultima sparata di Bocchino (capogruppo Fli): se Berlusconi si dimette, Fli è disponibile a un reincarico in 36 ore. La cosa mi è parsa davvero incredibile, perché nei giorni precedenti parlava di Berlusconi come la peste, e quelli di Fli erano al massimo disponibili ad altri governi di centrodestra, purché non presieduti da Berlusconi. La possibilità di dimissioni, tuttavia, non è mai stata presa in considerazione da Berlusconi, quindi probabilmente non sono altro che tatticismi. Resta però il dubbio che possano comunque trovare un qualche accordo dopo il voto (specie se B. dovesse ottenere la fiducia) e tirare avanti per un altro po'. Non capisco comunque che senso abbia chiedere le dimissioni per poi essere favorevoli a un rincarico (cosa tra l'altro chiesta e ottenuta anche dall'UDC anni fa)...
Ah, a questi giochi politici si uniscono anche altri fatti abbastanza strani, come ad esempio il rinvio del voto finale della riforma dell'Universitaria. La riforma è già stata approvata sia dal Senato che dalla Camera, per cui basterebbe un rapido passaggio al Senato (in cui tra l'altro B. ha la maggioranza anche senza Fli) per approvare le poche (e ininfluenti) modifiche fatte alla Camera per completare il tutto. Con mia grandissima sorpresa, però, l'ultima votazione è stata rinviata a dopo la votazione sulla fiducia, per cui c'è la concreta possibilità che la riforma salti a un passo dall'approvazione definitva (non credo possa fare la votazione anche durante la crisi di governo, giusto?).
Beh, come anche nel post precedente, non resta che sperare che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
mercoledì 1 dicembre 2010
Meno tredici
Con quella approvata oggi probabilmente si chiude l'era delle riforme targate Berlusconi. Sinceramente non ho ben capito tutti i motivi della protesta, e se studenti e ricercatori avessero voluto un supporto maggiore avrebbero dovuto spendersi molto di più per rendere chiari i punti critici, visto che spesso si sono persi in critiche generalizzate e nel continuo dire che la riforma non risolve i problemi dell'Università. Invece, alla fine ho avuto l'impressione che probabilmente gran parte degli italiani si siano bevuti davvero la sparata della Gelmini sugli studenti strumentalizzati dai baroni. E questo è tutto dire perché la cosa è completamente assurda: se proprio si vuole cercare qualcuno che può aver strumentalizzato gli studenti, questi sono i ricercatori che sono i più colpiti dalla riforma, nonché quelli che più protestano.
L'unico aspetto veramente deleterio che vedo nella riforma è il cambiamento della posizione del ricercatore, la quale diventa di durata triennale rinnovabile una sola volta. I ricercatori che al termine di questi 6 anni non diventeranno professori associati verranno tagliati e dovranno cercarsi un'altra strada (la cosa riguarda anche i ricercatori già assunti e non ancora confermati, e questo sicuramente spiega molte proteste). Di per sé, l'idea non è neanche sbagliata e d'altra parte in molti altri stati fanno un uso nettamente superiore di posizioni a tempo rispetto all'Italia. Ci sono però un paio di "problemini": questa novità sarà associata al sostanziale blocco dei turnover, che da anni è quasi una caratteristica costante delle università italiane. Il risultato quindi sembra piuttosto prevedibile: si cacceranno a 35 anni anche persone di valore, che magari non vinceranno il posto solo perché più di altri si sono dedicati all'insegnamento (o magari perché non sono raccomandati). L'altro problema sta nella grossa differenza che c'è tra l'Italia e gli stati in cui la precarietà è una norma: gli stipendi. All'estero già i PostDoc prendono molto di più dei nostri ricercatori (e spesso persino i dottorandi di altri paesi prendono di più), e c'è una bella differenza tra il trovarsi disoccupati a 35 anni dopo vari anni con ottimi stipendi e trovarvisi dopo anni con stipendi piuttosto bassi. È chiaro che con queste premesse gli studenti migliori saranno ancora più allontanati dall'idea di tentare una carriera accademica in Italia.
Ecco, questo era il punto che mi sembra fortemente contestabile, tutte le altre proteste non le ho ben capite, ed ho l'impressione che gli altri cambiamenti non incideranno granché, né in positivo né in negativo.
Indipendetemente dalla valutazioni su di essa, la riforma arriva comunque fuori tempo massimo. I buoi se ne sono già scappati da un pezzo: gran parte degli studenti migliori se ne sono già andati all'estero e molti altri li seguiranno, e la cosa è ben rappresentata dalle carriere dei galileiani scientifici: su 19 che si sono laureati finora, 3 fanno il dottorato in Italia, 14 all'estero e 2 fanno altro. È importante notare poi che la situazione non è affatto simmetrica: praticamente non ci sono studenti stranieri che vengono a fare il PhD in Italia.
Beh, chiudo qua questo post deprimente e depresso, sperando che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
P.S. Terribile la foto di Bersani col sigaro, se penso che probabilmente il dettaglio era studiato mi viene proprio da piangere...
P.P.S. Ho comprato i biglietti per il mio prossimo ritorno patavino: dal 20 dicembre (pomeriggio) al 7 gennaio sarò in Italia.
L'unico aspetto veramente deleterio che vedo nella riforma è il cambiamento della posizione del ricercatore, la quale diventa di durata triennale rinnovabile una sola volta. I ricercatori che al termine di questi 6 anni non diventeranno professori associati verranno tagliati e dovranno cercarsi un'altra strada (la cosa riguarda anche i ricercatori già assunti e non ancora confermati, e questo sicuramente spiega molte proteste). Di per sé, l'idea non è neanche sbagliata e d'altra parte in molti altri stati fanno un uso nettamente superiore di posizioni a tempo rispetto all'Italia. Ci sono però un paio di "problemini": questa novità sarà associata al sostanziale blocco dei turnover, che da anni è quasi una caratteristica costante delle università italiane. Il risultato quindi sembra piuttosto prevedibile: si cacceranno a 35 anni anche persone di valore, che magari non vinceranno il posto solo perché più di altri si sono dedicati all'insegnamento (o magari perché non sono raccomandati). L'altro problema sta nella grossa differenza che c'è tra l'Italia e gli stati in cui la precarietà è una norma: gli stipendi. All'estero già i PostDoc prendono molto di più dei nostri ricercatori (e spesso persino i dottorandi di altri paesi prendono di più), e c'è una bella differenza tra il trovarsi disoccupati a 35 anni dopo vari anni con ottimi stipendi e trovarvisi dopo anni con stipendi piuttosto bassi. È chiaro che con queste premesse gli studenti migliori saranno ancora più allontanati dall'idea di tentare una carriera accademica in Italia.
Ecco, questo era il punto che mi sembra fortemente contestabile, tutte le altre proteste non le ho ben capite, ed ho l'impressione che gli altri cambiamenti non incideranno granché, né in positivo né in negativo.
Indipendetemente dalla valutazioni su di essa, la riforma arriva comunque fuori tempo massimo. I buoi se ne sono già scappati da un pezzo: gran parte degli studenti migliori se ne sono già andati all'estero e molti altri li seguiranno, e la cosa è ben rappresentata dalle carriere dei galileiani scientifici: su 19 che si sono laureati finora, 3 fanno il dottorato in Italia, 14 all'estero e 2 fanno altro. È importante notare poi che la situazione non è affatto simmetrica: praticamente non ci sono studenti stranieri che vengono a fare il PhD in Italia.
Beh, chiudo qua questo post deprimente e depresso, sperando che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
P.S. Terribile la foto di Bersani col sigaro, se penso che probabilmente il dettaglio era studiato mi viene proprio da piangere...
P.P.S. Ho comprato i biglietti per il mio prossimo ritorno patavino: dal 20 dicembre (pomeriggio) al 7 gennaio sarò in Italia.
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lunedì 29 novembre 2010
Un anno di nuvole e sole!
Il 17 novembre il blog ha compiuto un anno ed è ora di fargli gli auguri e coccolarlo un po', ultimamente non sono stato un buon papà!
L'entusiasmo iniziale è sicuramente un po' scemato, e in questi giorni il tempo libero è abbastanza scarso, ma la voglia di scrivere c'è ancora, per cui qualche altro post arriverà (anche a breve, credo/spero!), aspettatalo fiduciosi!
L'entusiasmo iniziale è sicuramente un po' scemato, e in questi giorni il tempo libero è abbastanza scarso, ma la voglia di scrivere c'è ancora, per cui qualche altro post arriverà (anche a breve, credo/spero!), aspettatalo fiduciosi!
lunedì 1 novembre 2010
Povera Wikipedia
Girando per Wikipedia vi siete mai imbattuti su pagine come questa? Ce ne sono una quindicina in quella condizione su Wikipedia in italiano.
Da quel che ho capito, fondamentalmente funziona così:
Finito il capitolo su Angelucci passiamo a Fiore (qua qualche informazione), perché qua la storia si fa ancora più assurda. Prima però dobbiamo fare una piccola premessa.
Il sito ufficiale di Wikipedia in italiano è http://it.wikipedia.org/ e non http://wikipedia.it/ come molti erroneamente credono. Il dominio wikipedia.it è stato registrato dal proprietario di Yepa, un azienda che fornisce spazio Web, e usato per fare pubblicità ingannevole. Infatti da quell'indirizzo si poteva consultare Wikipedia inclusa in un frame, su cui c'era scritto "hosted by Yepa", cosa ovviamente falsa. Per anni quel sito è rimasto così, finché, un paio d'anni fa, un utente di Wikipedia ha trovato il modo di risolvere il problema, introducendo nel codice di Wikipedia un Javascript che, se una pagina era racchiuse in frames, la reindirizzava a un avviso e poi a wikipedia.org. Qualche giorno dopo il proprietario dell'altro dominio è passato alle contromisure ed ha trasformato wikipedia.it in un redirect a it.wikipedia.org, dopo però 3 secondi di attesa in cui ci mostra la scritta "hosted by Yepa". Da allora non ci sono stati cambiamenti, ma perlomeno si spera che un bel po' di gente nel frattempo abbia imparato l'indirizzo corretto (all'epoca pare che a sbagliare fosse il 7%).
Ok, detto questo possiamo tornare a Fiore. Due anni e mezzo fa anche lui aveva fatto causa , ed aveva pure chiesto il sequestro preventivo della pagina di Wikipedia. Ora, indovinate che pagina hanno sequestrato quelli della polizia postale? La copia della pagina di Wikipedia ospitata su wikipedia.it! Mi domando se ci si possa macchiare di tanta incompetenza.... Ah, ovviamente in via cautelativa gli amministratori di Wikipeida hanno oscurato anche la versione originale, ma per scelta loro, la polizia postale probabilmente non si è mai accorta del piccolo disguido....
Da quel che ho capito, fondamentalmente funziona così:
- Nella voce sul Signor X c'è qualcosa che al Signor X non piace, questi allora fa mandare dal suo avvocato una lettera con minacce di querela a Wikimedia Italia. Notate che già qua c'è un errore: Wikimedia Italia non ha niente a che fare con la gestione dei contenuti di Wikipedia, è una semplice associazione culturale italiana composta da volontari che hanno come obiettivo il promuovere Wikipedia. Questo però gli avvocati non lo capiscono e continuano a prendersela con l'associazione per cose che non la riguardano.
- Quelli di Wikimedia Italia girano la segnalazione agli amministratori di Wikipedia che cercano di correggere eventuali errori, senza comunque nascondere niente, e di far desistere dalle lamentele il Signor X.
- Se il Signor X continua a insistere perché una qualche cosa sia cancellata (solitamente una cosa vera che vogliono nascondere) e continuano a minacciare querele, allora, per sicurezza, la voce viene svuotata e protetta dalle modifiche.
Finito il capitolo su Angelucci passiamo a Fiore (qua qualche informazione), perché qua la storia si fa ancora più assurda. Prima però dobbiamo fare una piccola premessa.
Il sito ufficiale di Wikipedia in italiano è http://it.wikipedia.org/ e non http://wikipedia.it/ come molti erroneamente credono. Il dominio wikipedia.it è stato registrato dal proprietario di Yepa, un azienda che fornisce spazio Web, e usato per fare pubblicità ingannevole. Infatti da quell'indirizzo si poteva consultare Wikipedia inclusa in un frame, su cui c'era scritto "hosted by Yepa", cosa ovviamente falsa. Per anni quel sito è rimasto così, finché, un paio d'anni fa, un utente di Wikipedia ha trovato il modo di risolvere il problema, introducendo nel codice di Wikipedia un Javascript che, se una pagina era racchiuse in frames, la reindirizzava a un avviso e poi a wikipedia.org. Qualche giorno dopo il proprietario dell'altro dominio è passato alle contromisure ed ha trasformato wikipedia.it in un redirect a it.wikipedia.org, dopo però 3 secondi di attesa in cui ci mostra la scritta "hosted by Yepa". Da allora non ci sono stati cambiamenti, ma perlomeno si spera che un bel po' di gente nel frattempo abbia imparato l'indirizzo corretto (all'epoca pare che a sbagliare fosse il 7%).
Ok, detto questo possiamo tornare a Fiore. Due anni e mezzo fa anche lui aveva fatto causa , ed aveva pure chiesto il sequestro preventivo della pagina di Wikipedia. Ora, indovinate che pagina hanno sequestrato quelli della polizia postale? La copia della pagina di Wikipedia ospitata su wikipedia.it! Mi domando se ci si possa macchiare di tanta incompetenza.... Ah, ovviamente in via cautelativa gli amministratori di Wikipeida hanno oscurato anche la versione originale, ma per scelta loro, la polizia postale probabilmente non si è mai accorta del piccolo disguido....
martedì 19 ottobre 2010
Sliding door
Sono in debito di un paio di post che da qualche giorno continuo a rimandare. Questa notizia però acquista di prepotenza la priorità.
It is my great pleasure to inform you that the Mathematical Sciences Research Institute in Berkeley, California is offering you a membership as a Program Associate from April to mid-May for the Spring 2011 semester program in Arithmetic Statistics (January 10, 2011 to May 20, 2011).
It is my great pleasure to inform you that the Mathematical Sciences Research Institute in Berkeley, California is offering you a membership as a Program Associate from April to mid-May for the Spring 2011 semester program in Arithmetic Statistics (January 10, 2011 to May 20, 2011).
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domenica 10 ottobre 2010
Top 20
1 Fabrizio De André (808)
2 Francesco De Gregori (542)
3 Francesco Guccini (499)
4 Modena City Ramblers (392)
5 Van Morrison (330)
6 Simon & Garfunkel (287)
7 Massimo Bubola (266)
8 Roberto Vecchioni (246)
9 Franco Battiato (236)
10 Vinicio Capossela (225)
11 Pink Floyd (209)
11 Rino Gaetano (209)
13 Ennio Morricone (165)
14 Mercanti di Liquore (163)
15 Lucio Battisti (161)
16 Bruce Springsteen (126)
17 Tazenda (124)
18 Queen (119)
19 Ivan Graziani (118)
20 Wolfgang Amadeus Mozart (115)
Questa è la classifica degli artisti che ho ascoltato (sul iPod o sul portatile) di più negli ultimi 12 mesi (fonte: profilo su last.fm).
La classifica è sicuramente viziata dal fatto che da un bel pezzo ascolto soprattutto in modalità totalmente casuale, per cui la classifica tende ad essere proprzionale al numero di canzoni che ho di ciascun artista; in ogni caso la morale è chiara: praticamente ascolto gli stessi identici cantanti che ascoltavo 5 anni fa..
2 Francesco De Gregori (542)
3 Francesco Guccini (499)
4 Modena City Ramblers (392)
5 Van Morrison (330)
6 Simon & Garfunkel (287)
7 Massimo Bubola (266)
8 Roberto Vecchioni (246)
9 Franco Battiato (236)
10 Vinicio Capossela (225)
11 Pink Floyd (209)
11 Rino Gaetano (209)
13 Ennio Morricone (165)
14 Mercanti di Liquore (163)
15 Lucio Battisti (161)
16 Bruce Springsteen (126)
17 Tazenda (124)
18 Queen (119)
19 Ivan Graziani (118)
20 Wolfgang Amadeus Mozart (115)
Questa è la classifica degli artisti che ho ascoltato (sul iPod o sul portatile) di più negli ultimi 12 mesi (fonte: profilo su last.fm).
La classifica è sicuramente viziata dal fatto che da un bel pezzo ascolto soprattutto in modalità totalmente casuale, per cui la classifica tende ad essere proprzionale al numero di canzoni che ho di ciascun artista; in ogni caso la morale è chiara: praticamente ascolto gli stessi identici cantanti che ascoltavo 5 anni fa..
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The Moldy Peaches-Anyone Else But You
lunedì 27 settembre 2010
Juno
Ho visto un paio di film negli ultimi giorni, Dirty Harry e Juno; dal video qua sopra potete facilmente capire quale mi è piaciuto di più!
Intendiamoci, Dirty Harry è sicuramente un bel film (ottimi gli attori, la sceneggiatura e la vista di San Francisco), ma è un po' svantaggiato dal fatto che il tema del polizziotto "sporco" sia stato nel frattempo reinterpretato in tutte le possibili salse. Juno, al contrario, mi ha lasciato sicuramente la sensazione di aver visto qualcosa di nuovo e diverso, come d'altra parte anche il precedente film di Jason Reitman, Thank You for Smoking.
Il film parte in grande stile, con dei titoli di testa davvero carini (li potete vedere qua sopra), accompagnati da una canzone-filastrocca molto simpatica, che, come un po' tutta la colonna sonora di questo film, ti entra davvero in testa (nei prossimi giorni mi sa che comprerò il cd, e magari imparerò pure a suonarla).
La prima scena è già quella decisiva, la sedicenne Juno entra in un drugstore e fa un test di gravidanza, positivo. Da là parte il film, con la piccola Juno che, dovendo affrontare una storia più grande di lei, oscilla tra l'essere un'amabilissima piccola ribelle e un'adulta che deve prendere le decisioni giuste.
Nonostante il tema trattato sia abbastanza pesante, il film invece sembra una bella favoletta, probilmente anche troppo, immagino che in una situazione del genere le problematiche siano decisamente maggiori. Questa, che è forse l'unica pecca del film, ne è però anche il punto di forza, rendendolo sicuramente più godibile di un film più realistico e lasciando spazio alle mille battute geniali parti di una sceneggiatura davvero ottima (scritta da una blogger improvvisatasi sceneggiatrice per questo film) e alla straordinaria figura di Juno, interpretata magistralmente da Ellen Page.
Beh, più di questo non dico, ché mi sto accorgendo di essere un pessimo critico cinematografico e d'altra parte è facilissimo trovare recensioni ben scritte, il messaggio comunque immagino sia chiaro: se non l'avete già visto guardate quel film!
giovedì 16 settembre 2010
Nuvoloni neri sulle Alpi
Non sono molto ottimista nel futuro dell'Italia. Ogni giorno si leggono storie che fanno rizzare i capelli, e qualche giorno fa una notizia mi ha fatto davvero pensare che forse abbiamo raggiunto un punto di non ritorno.La vicenda a cui mi riferisco è quella della scuola di Adro trasformata, per decisione della giunta comunale, in una scuola leghista. In pratica, hanno deciso di intitolare la scuola a un senatore leghista e di mettere il simbolo della lega ovunque: sui cestini dei rifiuti, sugli zerbini, sui tavoli, sui cartelli, sulle finestre, sul tetto. Il tutto tra gli appluasi di altri esponenti della Lega e l'indifferenza del PdL. Quanto ai ministri che avrebbero dovuto farsi sentire, Maroni (dell'Interno) e Gelmini (dell'Istruzine), dal primo non sono giunte notizie, mentre la seconda ci ha regalato questa chicca:
«Coloro che hanno polemizzato contro il sindaco di Adro dovrebbero farlo anche le molte volte che ci sono simboli della sinistra che entrano nelle aule. È molto più facile che si verifichino queste situazioni piuttosto che trovare simboli della Lega (....) Prendo atto che il sindaco di Adro ha specificato che il simbolo è stato usato non perchè della Lega, ma perchè appartenente all'iconografia del Comune»
Certo, come no... Poi voglio proprio sapere in quale scuola ci sono le falci e martelli stampati sui banchi, o il volto di Che Guevera dipinti sui vetri.
Per anni le sparate della Lega sono state ignorate dai più, giornalisti compresi, perché tanto sono solo parole dette per accontentare gli elettori. Cosa sicuramente vera ma, a forza di lasciar passare le loro cazzate, il livello di tolleranza generale si è alzato sempre di più ed ora ci troviamo con una vicenda incredibile su cui l'attenzione dei giornali si è fondamentalmente spenta dopo soli 1-2 giorni.
Probabilmente eravate già a conoscenza di questa storia, ma se non lo siete con una rapida ricerca su Google trovate tutte le notizie che volete. Io vi segnalo solo questo post con qualche video sulla scuola di Adro.
Divagando, nel caso improbile non l'abbiate sentita, vi segnalo brevemente un'altra storia davvero folle: un peschereccio italiano preso a mitragliate ad altezza uomo da una motovedetta libica perché, pare, si trovava in acque che la Libia considera proprie. La cosa che rende il tutto tragicomico è che la barca era stata donata alla Libia dall'Italia (per contrastare l'immigrazione clandestina) e che a bordo della barca c'erano, come da accordi, 6 militari italiani (che sono stati fatti scendere sotto coperta al momento degli spari). Dall'Italia sono arrivate alcune dichiarazioni di (blanda) condanna nei confronti di questa "svista"; a nessuno pare però fregare più di tanto della possibilità che i libici usino regolarmente le barche fornite dall'Italia per prendere a mitragliate i barconi di clandestini...
sabato 11 settembre 2010
L'inviato speciale
Spero che Tom mi perdoni la pubblicità non richiesta, ma soprattutto... bravo Tom!
mercoledì 8 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
Annual Review
A quanto pare farò il dottorando anche l'anno prossimo. Giovedì ho fatto il mio annual review in cui ho dovuto mostrare i progressi fatti in quest'anno e spiegare gli obiettivi futuri. I due professori che mi hanno esaminato, Nina e Andy Booker, sono parsi soddisfatti, per cui sarò stipendiato anche l'anno prossimo. Non che ci fosserò grossi dubbi, che io sappia nessuno ha mai fallito la prova, non negli ultimi anni perlomeno.
Altra piccola novità, questa negativa. Il Duke Mathematical Journal infatti non ha accettato il mio articolo:
"Regrettably, we will not be able to accept your submission "Smooth second moment of the Riemann zeta-function", to the Duke Mathematical Journal. Your interesting paper should certainly be published, but we receive many excellent submissions at Duke and must make some difficult choices. "
Non è affatto una tragedia, perché il giornale è davvero molto prestigioso, per cui non credo avrò problemi a pubblicarlo altrove, ma un po' ci speravo. Vabbeh, come già detto, "se i tuoi articoli non vengono mai rifiutati, vuol dire che non miri abbastanza in alto".
Altra piccola novità, questa negativa. Il Duke Mathematical Journal infatti non ha accettato il mio articolo:
"Regrettably, we will not be able to accept your submission "Smooth second moment of the Riemann zeta-function", to the Duke Mathematical Journal. Your interesting paper should certainly be published, but we receive many excellent submissions at Duke and must make some difficult choices. "
Non è affatto una tragedia, perché il giornale è davvero molto prestigioso, per cui non credo avrò problemi a pubblicarlo altrove, ma un po' ci speravo. Vabbeh, come già detto, "se i tuoi articoli non vengono mai rifiutati, vuol dire che non miri abbastanza in alto".
mercoledì 25 agosto 2010
Diapositive
-How was your holyday?
-Very nice! I went to Ostuni, in the south of Italy, in a "trullo".
-Do you have pictures?
Sì, Orestis, ne ho, 489. Trentun minuti, con la presentazione di iPhoto. Scorrono una dopo l'altra: il trullo, la cena sul pozzo e le schitarrate sul tetto. Fritz, Daniela coi vestiti in prestito e il giocoliere imbranato. La Zumbo, uscita da una notte in treno più sorridente e energetica che mai, Torre Pozzelle e la Giulia e il suo buffo cappello. Matera, i sassi e Bobo Sind. E molto molto di più.
Siamo partiti giovedì 12, confidando più sulla gentilezza altrui che sulla nostra organizzazione. Due giorni prima stavamo ancora rifinendo i piani di una bagnatissima vacanza sul Latemar, mentre la sera prima sapevamo di partire per la Puglia ma senza alcuna idea di dove dormire. Poi, a sorpresa, la chiamata di mio zio che mi chiede se vogliamo stare nel trullo di Angelo, un suo amico. Ovviamente accettiamo, ringraziando entrambi per l'aiuto dato alla nostra richiesta così improvvisa e, naturalmente, per l'ospitalità.
Il trullo era davvero bellissimo, fresco ed accogliente,ma non mi dilungo troppo nella descrizione, potete ammirarlo da voi nella foto qua a destra. A fare da padrone di casa c'era Fritz, un magnifico cagnetto, il cui affetto incondizionato quasi fa tentennare la mia decennale preferenza per i gatti.
La sera, appena arrivati dal lungo viaggio, sfruttiamo subito la magia del trullo: cena sul pozzo e chitarra sotto le stelle. La voce ancora manca, arriverà in treno sabato mattina, fedele compagna di viaggio della Zumbo.
Le immagini seguono e ne arriva una particolarmente buffa: Daniela vestita della canottiera della Giulia e di un canotto arancione, il quale a stento si aggrappa ai suoi fianchi, e in segreto la maledice per il suo assurdo timore che le stiano stretti. Il grazioso quadretto è dono di una sbadata mamma, che, nel prendere dalla staccionata i vestiti del figlioletto, si fa prendere la mano, lasciando in costume la povera Daniela.
Passata la rabbia, ci si può finalmente godere l'acqua azzurra et chiara di Torre Guaceto, non prima però di aver passato la versione acquatica della camminata sui carboni ardenti: la camminata sugli scogli che si nascondono pungenti sotto i primi metri di bagnasciuga.
La sera, poi è tempo di fare la conoscienza con Ostuni, la sua concattedrale e l'improbabile giocoliere, che con il suo vestitino attillato riesce nell'obbiettivo di catturare l'attenzione senza fare assolutamente niente. Prima però abbiamo una piccola emergenza da affrontare: Fritz è uscito dal cancello e per 10 lunghissimi minuti decide di andarsi a fare un giretto per i campi vicini. La giornata si conclude con altre due piccole brutte sorprese: un'insensata multa per divieto di sosta ed il mio ancora più insensato smarrimento della custodia della macchina fotografica (prontamente rimpiezzata grazie al graditissimo regalo di Giulia & Daniela).
La mattina dopo è già tempo di Zumbo. In stazione arriviamo con un piccolo ritardo, conseguenza del mancato funzionamente della sveglia della Giulia, curiosa premonizione freudiana dei simpatici bisticci tra Giulia e Alessandra che daranno un po' di pepe ai giorni successivi.
Dopo aver comprato delle (eccezionali) focaccie per il pranzo, ci rechiamo a Torre Pozzelle (o Pozzella, nemmeno internet chiarisce la giusta grafia) a goderci il mare più pulito, quello che snobbando la sabbia si rifrange direttamente sugli scogli.
Appena tornati dalla spiaggia è già tempo di cenare. Il programma prevede pesce in uno dei molti ristoranti affacciati sul mare, tra Savelletri e Torre Canne. Sarà per la faccia da turisti sprovveduti, o forse per le usanze del posto, sta di fatto che la sola scelta del ristorante determina anche la scelta del menù: il cameriere, probabilmente fuggito da un set di Neri Parenti, infatti decide per noi, indicandoci cosa dobbiamo/possiamo prendere e cosa invece proprio no.
Arriviamo a sera, completamente cotti dalla giornata, riuscendo a trovare le forze solo per contare le stelle cadenti. La sfida dice Giulia 3, Zumbo 2 ed io 1. La Daniela resta ferma a 0, caduta a Morfeo ben prima delle stelle.
Domenica mattina si parte per Matera. Un'ora di viaggio, sostiene mio zio, tre secondo i nostri orologi, i quali risentono però delle confusissime (o inesistenti) indicazioni stradali che ci portano a perderci anche a Castellaneta, il "paese del mito" sostengono le scritte sui muri. Non prima però di esserci intossicati alla sola vista di Taranto, la cui immagine spettrale suggerisce quanto tristemente confermato dai fatti: è la città più inquinata dell'Europa occidentale (e fa davvero impressione leggere che l'Ilva produce l'8,8% dell'inquinamento europeo da diossina).
Matera comunque vale il lungo viaggio, la città è bellissima, e la sua storia la rende ancora più affascinante, suggerendo di aggiungere Cristo si è fermato a Eboli alla lista delle prossime letture. "Come lei davvero non ce n'è" direbbe Bobo Sind, il simpatico ragazzo che ci ha fatto da guida, svelandoci alla fine del percorso che "più che come guida, sono famoso come rapper". Sicuramente sarà vero, e la canzone Come te Matera dopo qualche ascolto diventa anche abbastanza piacevole, ma..... un bel po' di lezioni di canto non potrebbero che fargli bene.
Il ritorno a Ostuni non è più veloce dell'andata, rallentati da un incidente che ci obbliga a ripercorrere alcune sperdutissime stradine di campagna. Buon test comunque per la mia copilota, Daniela, pronta a rimpiazzarmi ottimamente quando il mio occhio sinistro decide di giocarsi in un colpo solo tutta la sua scorta di lacrime.
La sera cena tranquilla al trullo e poi subito tutti a nanna, a recuperare le energie per lunedì, il nostro ultimo giorno a Ostuni.
Durante il giorno andiamo nuovamente a Torre Pozzelle, passando la giornata tra prove di tuffi, ambronzature a chiazze (Giulia) e sbeffegiamenti per il candore della mia pelle (pare che un bambino incrociandomi in spiaggia mi abbia indicato al padre con la frase "papà, hai visto com'è bianco!?"). Un momento particolare è catturato dall'immagine qua a fianco: è probabilmente l'unico istante della giornata in cui una bambina paffutella si è allonata da quegli scogli, per tutto il resto del tempo infatti è rimasta ferma sul ciglio, cercando disperatamente il coraggio necessario per tuffarsi.
Per concludere in bellezza, la sera ceniamo a Cisternino, un bel paesino che si staglia sulla Valle d'Itria, offrendo un magnifico panorama. La cittadina la sera si trasforma in un gigantesco ristorante specializzato in carne, che va scelta direttamente in macelleria, e viene poi cucinata nel ristorante vero e proprio. Il cibo è ottimo, ma le nostre facce ed i vassoi ancora pieni mostrano anche l'altro lato della serata: 4kg di carne sono troppi per quattro persone, e lo sono ancora di più se 2 di queste non sono granché come carnivore. Il bollettino di guerra racconta di 2 kg mangiati ed altri 2 avvolti dalla carta stagnola e poi tornati a Padova con noi.
Il giorno dopo, martedì, già è tempo di tornare, carichi di stracciatella, burrata, taralli ed orecchiette. Con il viaggio finiscono anche le foto (a proposito, se seguite i vari link qua sopra ne troverete parecchie di nascoste), ed è finalmente tempo di rispondere alle domande lasciate in sospeso: sì siete state fantastiche! Grazie davvero per questa splendida vacanza, mi avete dato energia a sufficienza per resistere altri tre mesi in terra inglese, e non è poco, ma soprattutto...... quando si riparte!? :)
P.S. Piccola postilla per un ulteriore forte ringraziamento a zio e Angelo per l'aiuto, la ospitalità e la gentilezza.
-Very nice! I went to Ostuni, in the south of Italy, in a "trullo".
-Do you have pictures?
Sì, Orestis, ne ho, 489. Trentun minuti, con la presentazione di iPhoto. Scorrono una dopo l'altra: il trullo, la cena sul pozzo e le schitarrate sul tetto. Fritz, Daniela coi vestiti in prestito e il giocoliere imbranato. La Zumbo, uscita da una notte in treno più sorridente e energetica che mai, Torre Pozzelle e la Giulia e il suo buffo cappello. Matera, i sassi e Bobo Sind. E molto molto di più.
Siamo partiti giovedì 12, confidando più sulla gentilezza altrui che sulla nostra organizzazione. Due giorni prima stavamo ancora rifinendo i piani di una bagnatissima vacanza sul Latemar, mentre la sera prima sapevamo di partire per la Puglia ma senza alcuna idea di dove dormire. Poi, a sorpresa, la chiamata di mio zio che mi chiede se vogliamo stare nel trullo di Angelo, un suo amico. Ovviamente accettiamo, ringraziando entrambi per l'aiuto dato alla nostra richiesta così improvvisa e, naturalmente, per l'ospitalità.
Il trullo era davvero bellissimo, fresco ed accogliente,ma non mi dilungo troppo nella descrizione, potete ammirarlo da voi nella foto qua a destra. A fare da padrone di casa c'era Fritz, un magnifico cagnetto, il cui affetto incondizionato quasi fa tentennare la mia decennale preferenza per i gatti.
La sera, appena arrivati dal lungo viaggio, sfruttiamo subito la magia del trullo: cena sul pozzo e chitarra sotto le stelle. La voce ancora manca, arriverà in treno sabato mattina, fedele compagna di viaggio della Zumbo.
Le immagini seguono e ne arriva una particolarmente buffa: Daniela vestita della canottiera della Giulia e di un canotto arancione, il quale a stento si aggrappa ai suoi fianchi, e in segreto la maledice per il suo assurdo timore che le stiano stretti. Il grazioso quadretto è dono di una sbadata mamma, che, nel prendere dalla staccionata i vestiti del figlioletto, si fa prendere la mano, lasciando in costume la povera Daniela.
Passata la rabbia, ci si può finalmente godere l'acqua azzurra et chiara di Torre Guaceto, non prima però di aver passato la versione acquatica della camminata sui carboni ardenti: la camminata sugli scogli che si nascondono pungenti sotto i primi metri di bagnasciuga.
La sera, poi è tempo di fare la conoscienza con Ostuni, la sua concattedrale e l'improbabile giocoliere, che con il suo vestitino attillato riesce nell'obbiettivo di catturare l'attenzione senza fare assolutamente niente. Prima però abbiamo una piccola emergenza da affrontare: Fritz è uscito dal cancello e per 10 lunghissimi minuti decide di andarsi a fare un giretto per i campi vicini. La giornata si conclude con altre due piccole brutte sorprese: un'insensata multa per divieto di sosta ed il mio ancora più insensato smarrimento della custodia della macchina fotografica (prontamente rimpiezzata grazie al graditissimo regalo di Giulia & Daniela).
La mattina dopo è già tempo di Zumbo. In stazione arriviamo con un piccolo ritardo, conseguenza del mancato funzionamente della sveglia della Giulia, curiosa premonizione freudiana dei simpatici bisticci tra Giulia e Alessandra che daranno un po' di pepe ai giorni successivi.
Dopo aver comprato delle (eccezionali) focaccie per il pranzo, ci rechiamo a Torre Pozzelle (o Pozzella, nemmeno internet chiarisce la giusta grafia) a goderci il mare più pulito, quello che snobbando la sabbia si rifrange direttamente sugli scogli.
Appena tornati dalla spiaggia è già tempo di cenare. Il programma prevede pesce in uno dei molti ristoranti affacciati sul mare, tra Savelletri e Torre Canne. Sarà per la faccia da turisti sprovveduti, o forse per le usanze del posto, sta di fatto che la sola scelta del ristorante determina anche la scelta del menù: il cameriere, probabilmente fuggito da un set di Neri Parenti, infatti decide per noi, indicandoci cosa dobbiamo/possiamo prendere e cosa invece proprio no.
Arriviamo a sera, completamente cotti dalla giornata, riuscendo a trovare le forze solo per contare le stelle cadenti. La sfida dice Giulia 3, Zumbo 2 ed io 1. La Daniela resta ferma a 0, caduta a Morfeo ben prima delle stelle.
Domenica mattina si parte per Matera. Un'ora di viaggio, sostiene mio zio, tre secondo i nostri orologi, i quali risentono però delle confusissime (o inesistenti) indicazioni stradali che ci portano a perderci anche a Castellaneta, il "paese del mito" sostengono le scritte sui muri. Non prima però di esserci intossicati alla sola vista di Taranto, la cui immagine spettrale suggerisce quanto tristemente confermato dai fatti: è la città più inquinata dell'Europa occidentale (e fa davvero impressione leggere che l'Ilva produce l'8,8% dell'inquinamento europeo da diossina).
Matera comunque vale il lungo viaggio, la città è bellissima, e la sua storia la rende ancora più affascinante, suggerendo di aggiungere Cristo si è fermato a Eboli alla lista delle prossime letture. "Come lei davvero non ce n'è" direbbe Bobo Sind, il simpatico ragazzo che ci ha fatto da guida, svelandoci alla fine del percorso che "più che come guida, sono famoso come rapper". Sicuramente sarà vero, e la canzone Come te Matera dopo qualche ascolto diventa anche abbastanza piacevole, ma..... un bel po' di lezioni di canto non potrebbero che fargli bene.
Il ritorno a Ostuni non è più veloce dell'andata, rallentati da un incidente che ci obbliga a ripercorrere alcune sperdutissime stradine di campagna. Buon test comunque per la mia copilota, Daniela, pronta a rimpiazzarmi ottimamente quando il mio occhio sinistro decide di giocarsi in un colpo solo tutta la sua scorta di lacrime.
La sera cena tranquilla al trullo e poi subito tutti a nanna, a recuperare le energie per lunedì, il nostro ultimo giorno a Ostuni.
Durante il giorno andiamo nuovamente a Torre Pozzelle, passando la giornata tra prove di tuffi, ambronzature a chiazze (Giulia) e sbeffegiamenti per il candore della mia pelle (pare che un bambino incrociandomi in spiaggia mi abbia indicato al padre con la frase "papà, hai visto com'è bianco!?"). Un momento particolare è catturato dall'immagine qua a fianco: è probabilmente l'unico istante della giornata in cui una bambina paffutella si è allonata da quegli scogli, per tutto il resto del tempo infatti è rimasta ferma sul ciglio, cercando disperatamente il coraggio necessario per tuffarsi.
Per concludere in bellezza, la sera ceniamo a Cisternino, un bel paesino che si staglia sulla Valle d'Itria, offrendo un magnifico panorama. La cittadina la sera si trasforma in un gigantesco ristorante specializzato in carne, che va scelta direttamente in macelleria, e viene poi cucinata nel ristorante vero e proprio. Il cibo è ottimo, ma le nostre facce ed i vassoi ancora pieni mostrano anche l'altro lato della serata: 4kg di carne sono troppi per quattro persone, e lo sono ancora di più se 2 di queste non sono granché come carnivore. Il bollettino di guerra racconta di 2 kg mangiati ed altri 2 avvolti dalla carta stagnola e poi tornati a Padova con noi.
Il giorno dopo, martedì, già è tempo di tornare, carichi di stracciatella, burrata, taralli ed orecchiette. Con il viaggio finiscono anche le foto (a proposito, se seguite i vari link qua sopra ne troverete parecchie di nascoste), ed è finalmente tempo di rispondere alle domande lasciate in sospeso: sì siete state fantastiche! Grazie davvero per questa splendida vacanza, mi avete dato energia a sufficienza per resistere altri tre mesi in terra inglese, e non è poco, ma soprattutto...... quando si riparte!? :)
P.S. Piccola postilla per un ulteriore forte ringraziamento a zio e Angelo per l'aiuto, la ospitalità e la gentilezza.
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