Non so come sia stata presa in Italia la morte di Bin Laden, ma di sicuro qua negli Stati Uniti la sentono molto: da ieri sera i vari canali americani non parlano d'altro e mostrano in continuazione gente che festeggia nelle varie piazze (tra l'altro è stato molto curioso vedere Fox News cercare di dare la notizia senza riconoscere meriti a Obama). Ero quindi molto curioso di vedere come avrebbe reagito Berkeley, ma a quanto pare qua non gliene frega più o meno niente a nessuno... Stamattina nel campus c'era solo una donna con un cartello che diceva che la morte di Osama non avrebbe cambiato niente, mentre stasera c'erano una decina di ragazzi all'ingresso del campus che, muniti di bandiere americane, urlavano "Berkeley love iu es ei! Berkeley love iu es ei!" Spesso le macchine che passavano suonavano il clacson e urlavano qualcosa, ma comunque le mie aspettative erano decisamente più alte.
Quanto alle conseguenze, come un po' tutti sono convinto che cambierà poco, o anzi, forse no: probabilmente questo risultato spingerà Obama alla rielezione e questo, considerando chi sono gli altri candidati, non è una conseguenza da poco.
Quanto a me, oggi ho dato la presentazione e devo dire che sono molto soddisfatto. Se poi alla fine viene Lagarias a presentarsi e a fare qualche domanda e per un'oretta discuto del mio lavoro con Iwaniec, cosa posso chiedere di più? (Lagarias, per chi non lo sapesse, ha dimostrato una riformulazione dell'ipotesi di Riemann su cui ho fatto la mia tesi della specialistica.)
martedì 3 maggio 2011
lunedì 25 aprile 2011
The sound of coffee
Una delle frasi più note trai matematici è «Un matematico è una macchina che converte caffè in teoremi», attribuita, probabilmente a torto, a Paul Erdős. La frase rispecchia perfettamente la realtà perché gran parte dei matematici bevono una quantità spropositata di caffè, il rendimento però varia molto e ho il sospetto che il mio rapporto teoremi / caffè non sia particolarmente elevato, quantomeno perché il denominatore è estremamente grande...
Non so se faccia così bene riempirsi di caffè, ma l'avere sempre una tazza in mano mi ha fatto fare una piccola scoperta: ogni caffè ha il suo rumore! Non sto parlando dello sbuffare della moka o delle vibrazioni da martello pneumatico di alcune macchinette automatiche, parlo proprio del suono del caffè quando è già versato e attende rassegnato in una tazza che arrivi la sua ora. Non so se voi ci abbiate mai fatto caso, ma io ne ero sicuramente ignaro fino al mio trasferimento a Bristol. Se non l'avete presente, provate a farvi un caffè è accostatelo all'orecchio, lo sentite scoppiettare? Non è bellissimo? Io lo trovo incredibilmente rilassante, tanto da considerarlo un serio candidato al titolo di mio rumore preferito (l'alternativa è il rumore della pioggia, anzi, meglio, del temporale). Quindi non stupitevi se mi trovate a girare con una tazza accostata all'orecchio: sto solo ascoltando il rumore del caffè, non sia mai che mi perda il suggerimento di un nuovo teorema.
Non so se faccia così bene riempirsi di caffè, ma l'avere sempre una tazza in mano mi ha fatto fare una piccola scoperta: ogni caffè ha il suo rumore! Non sto parlando dello sbuffare della moka o delle vibrazioni da martello pneumatico di alcune macchinette automatiche, parlo proprio del suono del caffè quando è già versato e attende rassegnato in una tazza che arrivi la sua ora. Non so se voi ci abbiate mai fatto caso, ma io ne ero sicuramente ignaro fino al mio trasferimento a Bristol. Se non l'avete presente, provate a farvi un caffè è accostatelo all'orecchio, lo sentite scoppiettare? Non è bellissimo? Io lo trovo incredibilmente rilassante, tanto da considerarlo un serio candidato al titolo di mio rumore preferito (l'alternativa è il rumore della pioggia, anzi, meglio, del temporale). Quindi non stupitevi se mi trovate a girare con una tazza accostata all'orecchio: sto solo ascoltando il rumore del caffè, non sia mai che mi perda il suggerimento di un nuovo teorema.
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venerdì 15 aprile 2011
Frustrazioni
Non c'è niente di più frustrante di passare ore a cercare un errore di calcolo. La cosa peggiore è che non ti senti meglio neanche dopo averlo trovato, anzi, ti rimane solo la sensazione di aver buttato un sacco di tempo.
mercoledì 13 aprile 2011
YRM 2012
Sono tra gli organizzatori di una conferenza per PhD che si terrà ad aprile 2012 a Bristol. La confrenza probabilmente sarà piuttosto grossa, ci aspettiamo più o meno 200 studenti di cui circa metà darà una (breve) conferenza (divagando, qualcuno sa qual è la traduzione giusta per "talk" in questi casi?) e a questi si aggiungeranno anche una dozzina di professori.
Per 2-3 mesi non ci sarà molto da fare, ma dopo sarà abbastanza impegnativo. Nel frattempo mi sono dilettato a giocare con Html, css e Gimp creando il sito, il logo e il poster:
Per 2-3 mesi non ci sarà molto da fare, ma dopo sarà abbastanza impegnativo. Nel frattempo mi sono dilettato a giocare con Html, css e Gimp creando il sito, il logo e il poster:
giovedì 7 aprile 2011
MSRI
Devo dire che non mi posso lamentare delle opportunità che ho avuto in questo PhD: Stanford e soprattutto l'IAS di Princeton e il Mathematical Sciences Research Institute sono probabilmente i posti migliori al mondo, matematicamente parlando. Come a Princeton, anche qua ci sono un sacco di "superstar di teoria dei numeri" e anche qua il posto è davvero stupendo: in cima a una delle colline di Berkeley, con una vista fantastica sulla baia di San Francisco. Un giorno mi fermerò per fare una foto del tramonto, col sole che scompare proprio a fianco del Golden Gate Bridge e Alcatraz; l'unico problemino sarà tornare a casa: il tramonto è alle 7.30, 15 minuti dopo l'ultimo autobus che scende dalla collina, e quindi dovrò farmi un'oretta di camminata per tornare a casa (l'ho già fatto una volta, più o meno perdendomi..).
Rispetto a Stanford e allo IAS, l'MSRI ha un grosso vantaggio: come gli altri due, è in un posto tranquillissimo e isolato, ma è anche a poca distanza dal campus, a sua volta immerso in Berkeley/Oakland/San Francisco (che di fatto formano un'unica grande città).
Insomma, avrete capito che questo posto mi sta piacendo davvero parecchio, ed anche come lavoro sta andando molto bene: l'articolo che sto scrivendo sta prendendo forma e in una-due settimane dovrebbe essere pronto.
Rispetto a Stanford e allo IAS, l'MSRI ha un grosso vantaggio: come gli altri due, è in un posto tranquillissimo e isolato, ma è anche a poca distanza dal campus, a sua volta immerso in Berkeley/Oakland/San Francisco (che di fatto formano un'unica grande città).
Insomma, avrete capito che questo posto mi sta piacendo davvero parecchio, ed anche come lavoro sta andando molto bene: l'articolo che sto scrivendo sta prendendo forma e in una-due settimane dovrebbe essere pronto.
giovedì 31 marzo 2011
Si parte
April 1, 4.45am: coach from Bristol to Heathrow
April 1, 10.35am: plane from Heathrow to San Francisco
April 1, 2pm: train from San Francisco to Berkeley
May 15: train from San Francisco to Palo Alto
May 28: shuttle from Palo Alto to San Francisco
May 28, 8.38am: plane from San Francisco to Calgary
June 4, 18.40: plane from Clagary to Heathrow
June 5, 12:05am: coach from Heathrow to Bristol
Domani saluterò casa e amici per un bel pezzo. Le tre tappe sono molto allettanti: per un mese e mezzo sarò ospite dell'MSRI, per un programma in Arithmetic statistics (e, secondo i piani, dovrei finire l'articolo a cui sto lavorando con Brian); nella seconda metà di maggio sarò ospite dell'AIM fondamentalmente solo per lavorare, non so bene chi ci sarà là (Brian ci sarà probabilmente per metà); e infine a Calgary parteciperò a una conferenza che, leggendo il nome degli speaker, sembra davvero molto interessante. Insomma, un'opportunità davvero fantasitca, e sono davvero grato a chi me l'ha proposta.
Questo viaggio ha però una controindicazione: al mio ritorno qualche amico sarà partito, o sarà prossimo a partire e so già che mi mancherà. La vita che mi sono scelto è questa ed è più che probabile che per i prossimi 5-10 anni continuerà a essere così: ogni anno o cambierò città io o la cambieranno quelli con cui ho legato. Già ora, dopo 3 anni scarsi di Inghilterra, mi sento senza radici e la mia idea di tornare a Padova dopo un po' di esilio si fa sempre più debole. Tutto dipenderà da cosa combinerò nei prossimi 18/30 mesi, ma la prospettivà di stabilità in tempi vagamente brevi sembra davvero un miraggio.
April 1, 10.35am: plane from Heathrow to San Francisco
April 1, 2pm: train from San Francisco to Berkeley
May 15: train from San Francisco to Palo Alto
May 28: shuttle from Palo Alto to San Francisco
May 28, 8.38am: plane from San Francisco to Calgary
June 4, 18.40: plane from Clagary to Heathrow
June 5, 12:05am: coach from Heathrow to Bristol
Domani saluterò casa e amici per un bel pezzo. Le tre tappe sono molto allettanti: per un mese e mezzo sarò ospite dell'MSRI, per un programma in Arithmetic statistics (e, secondo i piani, dovrei finire l'articolo a cui sto lavorando con Brian); nella seconda metà di maggio sarò ospite dell'AIM fondamentalmente solo per lavorare, non so bene chi ci sarà là (Brian ci sarà probabilmente per metà); e infine a Calgary parteciperò a una conferenza che, leggendo il nome degli speaker, sembra davvero molto interessante. Insomma, un'opportunità davvero fantasitca, e sono davvero grato a chi me l'ha proposta.
Questo viaggio ha però una controindicazione: al mio ritorno qualche amico sarà partito, o sarà prossimo a partire e so già che mi mancherà. La vita che mi sono scelto è questa ed è più che probabile che per i prossimi 5-10 anni continuerà a essere così: ogni anno o cambierò città io o la cambieranno quelli con cui ho legato. Già ora, dopo 3 anni scarsi di Inghilterra, mi sento senza radici e la mia idea di tornare a Padova dopo un po' di esilio si fa sempre più debole. Tutto dipenderà da cosa combinerò nei prossimi 18/30 mesi, ma la prospettivà di stabilità in tempi vagamente brevi sembra davvero un miraggio.
domenica 27 marzo 2011
Barba
Avrei un sacco di cose da dire, il tempo però stavolta scarseggia davvero. Cercherò di recuperare presto.
mercoledì 9 febbraio 2011
Il bello, il brutto e il carino
Ho visto tre film di recente, uno bello, uno carino e uno decisamente brutto.
Quello bello è The King's Speech (Il discorso del re). Il film è indubbiamente di ottima qualità, ben girato, con ottimi attori e la sceneggiatura, pur essendo abbastanza prevedibile, risulta molto piacevole (sulla prevedibilità, bisogna comunque riconoscere che, essendo un film storico, non si possono pretendere grosse sorprese!). Il tono è quello di una favola col lieto fine già scritto, e il film procede senza troppe divagazioni tracurando ogni aspetto non strettamente collegato all'argomento principale (la balbuzie di Albert, il secondo genito del re), che invece viene sviluppato benissimo, riuscendo a trasmettere bene le ansie e le difficoltà del futuro re.
Quanto detto finora da solo, comunque, è solo sufficiente a classificarlo come piacevole favoletta, quello che gli fa fare un salto in avanti è che la storia in sé è davvero interessante anche dal punto di vista storico. Consiglio quindi di vederselo senza infromarsi troppo e magari senza guardare il trailer, che è decisamente mal fatto.
Il film carino è Black Swan (Il cigno nero). Carino però è probabilmente un aggettivo inadatto a descrivere un film che alterna trovate geniali a scene un po' troppo prevedibili e a personaggi non sempre ben sviluppati. Uno degli elementi caratterizzanti del film è la continua tensione, che può rendere il film un po' pesante a chi non è abituato ai thriller. Una cosa particolarmente curiosa è che questa tensione in realtà non è creata con episodi paurosi, ma piuttosto con atmosfere e ambienti sinistri (spicca in particolare il corridoio della metro) e con personaggi che trasmettono un forte senso di oppressione (la madre e la vecchia ballerina). Tra gli attori ho apprezzato la protagonista, Natalie Portman, mentre mi sono sembrati molto piatti i due personaggi di supporto (Vincent Cassel nel ruolo di un improbabile coreografo, e Mila Kunis, la ballerina "cattiva", che però non riesce a trasmettere quel senso di trasgressione che dovrebbe esprime). Tutti questi ingredienti sono comunque tenuti in piedi dai veri protagonisti del film: la musica ed il balletto de Il lago dei cigni. La musica di Ciajkovski è davvero sublime e, a distantza di parecchi giorni dalla visione, è ancora difficile riuscire a trattenersi
dal canticchiarne la melodia. Anche il balletto non ha bisogno di presentazioni, essendo probabilmente il balletto per antonomasia, quello su cui vale la pena soffermarsi è però l'ottima regia che c'è dietro alle scene danzate: le immagini sembrano muoversi con i ballerini, e ti spingono ad unirti a loro.
Il film brutto è American Psycho. Chris, il mio coinquilino, l'aveva comprato in dvd, ed allora, spinto da recensioni positive e dal fatto che fosse abbastanza famoso, lunedì sera l'ho guardato con Orestis (un altro mio coinquilino). Beh, dire che è stata una delusione è riduttivo. Il film parla di uno "yuppie" americano che, per qualche para mentale, passa le notti ad ammazzare sconosciuti; naturale quindi aspettarsi scene truci (per le quali il film è misteriosamente famoso) e un po' della suspance tipica dei thriller, beh, niente di tutto questo. Le scene di violenza in realtà non sono poi così tante e non si vede quasi niente, ma soprattutto la grande assente è la tensione: non è facile riuscire ad annoiare terribilmente lo spettatore mostrandogli uno psicopatico che ammazza ad accettate. Lo stesso si può dire delle scene erotiche (anche queste non particolarmente spinte), infatti, grazie ai suoi lunghi discorsi astrusi, il protagonista riesce a farti addormentare anche durante una scena di amore saffico. La noia è dunque la regina indiscussa del film, per completare il quadro però a questa vanno aggiunti una trama sempre prevedibile (tranne, un pizzico, forse, il finale), un protagonista sviluppato (male, per altro) solo per quanto riguarda le sue turbe psicologiche (ridicola poi l'ossessione per i biglietti da visita...) e una lunga serie di personaggi secondari totalmente stereotipati. Un'ora e mezza buttata.
Piccola considerazione finale. Più passa il tempo più il giudizio sui primi due film sembra rovesciarci: a distanza di giorni del primo restano soprattutto i lati positivi, lasciondo un ottimo ricordo; il ricordo del secondo invece sembra svanire pian piano tingendosi di tinte pastello ogni giorno più chiare.
Quello bello è The King's Speech (Il discorso del re). Il film è indubbiamente di ottima qualità, ben girato, con ottimi attori e la sceneggiatura, pur essendo abbastanza prevedibile, risulta molto piacevole (sulla prevedibilità, bisogna comunque riconoscere che, essendo un film storico, non si possono pretendere grosse sorprese!). Il tono è quello di una favola col lieto fine già scritto, e il film procede senza troppe divagazioni tracurando ogni aspetto non strettamente collegato all'argomento principale (la balbuzie di Albert, il secondo genito del re), che invece viene sviluppato benissimo, riuscendo a trasmettere bene le ansie e le difficoltà del futuro re.
Quanto detto finora da solo, comunque, è solo sufficiente a classificarlo come piacevole favoletta, quello che gli fa fare un salto in avanti è che la storia in sé è davvero interessante anche dal punto di vista storico. Consiglio quindi di vederselo senza infromarsi troppo e magari senza guardare il trailer, che è decisamente mal fatto.
Il film carino è Black Swan (Il cigno nero). Carino però è probabilmente un aggettivo inadatto a descrivere un film che alterna trovate geniali a scene un po' troppo prevedibili e a personaggi non sempre ben sviluppati. Uno degli elementi caratterizzanti del film è la continua tensione, che può rendere il film un po' pesante a chi non è abituato ai thriller. Una cosa particolarmente curiosa è che questa tensione in realtà non è creata con episodi paurosi, ma piuttosto con atmosfere e ambienti sinistri (spicca in particolare il corridoio della metro) e con personaggi che trasmettono un forte senso di oppressione (la madre e la vecchia ballerina). Tra gli attori ho apprezzato la protagonista, Natalie Portman, mentre mi sono sembrati molto piatti i due personaggi di supporto (Vincent Cassel nel ruolo di un improbabile coreografo, e Mila Kunis, la ballerina "cattiva", che però non riesce a trasmettere quel senso di trasgressione che dovrebbe esprime). Tutti questi ingredienti sono comunque tenuti in piedi dai veri protagonisti del film: la musica ed il balletto de Il lago dei cigni. La musica di Ciajkovski è davvero sublime e, a distantza di parecchi giorni dalla visione, è ancora difficile riuscire a trattenersi
dal canticchiarne la melodia. Anche il balletto non ha bisogno di presentazioni, essendo probabilmente il balletto per antonomasia, quello su cui vale la pena soffermarsi è però l'ottima regia che c'è dietro alle scene danzate: le immagini sembrano muoversi con i ballerini, e ti spingono ad unirti a loro.
Il film brutto è American Psycho. Chris, il mio coinquilino, l'aveva comprato in dvd, ed allora, spinto da recensioni positive e dal fatto che fosse abbastanza famoso, lunedì sera l'ho guardato con Orestis (un altro mio coinquilino). Beh, dire che è stata una delusione è riduttivo. Il film parla di uno "yuppie" americano che, per qualche para mentale, passa le notti ad ammazzare sconosciuti; naturale quindi aspettarsi scene truci (per le quali il film è misteriosamente famoso) e un po' della suspance tipica dei thriller, beh, niente di tutto questo. Le scene di violenza in realtà non sono poi così tante e non si vede quasi niente, ma soprattutto la grande assente è la tensione: non è facile riuscire ad annoiare terribilmente lo spettatore mostrandogli uno psicopatico che ammazza ad accettate. Lo stesso si può dire delle scene erotiche (anche queste non particolarmente spinte), infatti, grazie ai suoi lunghi discorsi astrusi, il protagonista riesce a farti addormentare anche durante una scena di amore saffico. La noia è dunque la regina indiscussa del film, per completare il quadro però a questa vanno aggiunti una trama sempre prevedibile (tranne, un pizzico, forse, il finale), un protagonista sviluppato (male, per altro) solo per quanto riguarda le sue turbe psicologiche (ridicola poi l'ossessione per i biglietti da visita...) e una lunga serie di personaggi secondari totalmente stereotipati. Un'ora e mezza buttata.
Piccola considerazione finale. Più passa il tempo più il giudizio sui primi due film sembra rovesciarci: a distanza di giorni del primo restano soprattutto i lati positivi, lasciondo un ottimo ricordo; il ricordo del secondo invece sembra svanire pian piano tingendosi di tinte pastello ogni giorno più chiare.
lunedì 7 febbraio 2011
Nuove esperienze
Venerdì sera è stata una giornata decisamente strana, con almeno 3 eventi notevoli:
I primi due punti immagino vi interessino ben poco, per cui passo subito all'ultimo punto. I fatti si sono svolti nel modo seguente:
Ero ad un tavolino esterno della discoteca Dojo, insieme ad Orestis, Jo e Adam, quando Jo ci chiede se vogliamo anche noi una qualche cosa di cui non colgo il nome. Chiedo cosa sia, ma Orestis mi interrompe: "Io no, ma prendilo anche per Sandro". Dopo qualche minuto Jo torna con quattro palloncini rossi, ce li passa e ognuno di noi sgonfia il palloncino inalando il contenuto.
La sensazione è strana: mi sento molto rilassato e una forte euforia si impadronisce di me, non ridere mi irisulta molto difficle e, nei momenti in cui riesco a trattenermi, ho comunque un sorriso a 32 denti, ogni scemenza detta pare incredibilmente divertente. Dopo 3-4 minuti l'effetto è già praticamente scomparso, lasciando comunque ancora per qualche minuto un'abbondante dose di buon umore, nonché lo stupore per lo strano effetto prodotto.
Se volete provare anche voi questa droga leggera, procuratevi dell'ossido di diazoto, ma attenzione, può avere qualche effetto collaterale (vedi [1] e [2]).
P.S. Quasi dimenticavo, oggi è un giorno importante: si festeggia l'anniversario della nascita della più grande esperta di Aristobulo di Cassandrea (l'interessata noti che ho dovuto linkare la voce inglese!): tanti auguri Angela!
- ho fatto il record di locali visitati in una serata (anche se non capirò mai la diffusa esigenza di spostarsi da un locale all'altro nel corso della serata);
- per la prima volta sono stato in una vera discoteca (che ho usato di fatto come se fosse un pub, lo spettacolo comunque era piuttosto degradante..);
- ho assunto una "droga dissociativa", ed anche questa è una prima volta.
I primi due punti immagino vi interessino ben poco, per cui passo subito all'ultimo punto. I fatti si sono svolti nel modo seguente:Ero ad un tavolino esterno della discoteca Dojo, insieme ad Orestis, Jo e Adam, quando Jo ci chiede se vogliamo anche noi una qualche cosa di cui non colgo il nome. Chiedo cosa sia, ma Orestis mi interrompe: "Io no, ma prendilo anche per Sandro". Dopo qualche minuto Jo torna con quattro palloncini rossi, ce li passa e ognuno di noi sgonfia il palloncino inalando il contenuto.
La sensazione è strana: mi sento molto rilassato e una forte euforia si impadronisce di me, non ridere mi irisulta molto difficle e, nei momenti in cui riesco a trattenermi, ho comunque un sorriso a 32 denti, ogni scemenza detta pare incredibilmente divertente. Dopo 3-4 minuti l'effetto è già praticamente scomparso, lasciando comunque ancora per qualche minuto un'abbondante dose di buon umore, nonché lo stupore per lo strano effetto prodotto.
Se volete provare anche voi questa droga leggera, procuratevi dell'ossido di diazoto, ma attenzione, può avere qualche effetto collaterale (vedi [1] e [2]).
P.S. Quasi dimenticavo, oggi è un giorno importante: si festeggia l'anniversario della nascita della più grande esperta di Aristobulo di Cassandrea (l'interessata noti che ho dovuto linkare la voce inglese!): tanti auguri Angela!
martedì 18 gennaio 2011
Kuendelea vizuri
Ho imparato dov'è esattamente il Kenya e con quali stati confina. A nord-est c'è la Somalia, a nord l'Etiopia e il Sudan, ad ovest l'Uganda, a sud la Tanzania e a sud-est l'oceano Indiano. Da qualche giorno c'è una freccetta nella Visitor Map di questo blog: punta al cuore del Kenya.
Kuendelea vizuri, Marta. Spero che i giorni siano felici e gioiosi, all'altezza delle tue altissime aspettative. Le notizie che mi arrivano mi dicono che oggi hai iniziato a dare lezioni di matematica a una scuola, mi dirai com'è andata, ma sono già sicuro che quei piccoli studenti ti sapranno dare un sacco di soddisfazioni. Ti spero bene e ti seguo da qui, vedendo quella freccetta lampeggiare nel cuore del Kenya.
Kuendelea vizuri, Marta. Spero che i giorni siano felici e gioiosi, all'altezza delle tue altissime aspettative. Le notizie che mi arrivano mi dicono che oggi hai iniziato a dare lezioni di matematica a una scuola, mi dirai com'è andata, ma sono già sicuro che quei piccoli studenti ti sapranno dare un sacco di soddisfazioni. Ti spero bene e ti seguo da qui, vedendo quella freccetta lampeggiare nel cuore del Kenya.
martedì 11 gennaio 2011
Strabismo
Ratzinger:
«Proseguendo la mia riflessione non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».
Obiettivamente, con che coraggio si può fare un discorso del genere se in ogni scuola pubblica italiana viene insegnata la religione cattolica?
«Proseguendo la mia riflessione non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».
Obiettivamente, con che coraggio si può fare un discorso del genere se in ogni scuola pubblica italiana viene insegnata la religione cattolica?
venerdì 31 dicembre 2010
Buon 2010
Fra qualche ora si parte per Genova, a festeggiare il capodanno con Giulia, Daniela e Andrea.
Obiettivi per l'anno prossimo? Migliorare decisamente nell'organizzazione del mio tempo. Devo lavorare parecchio e non voglio fare solo quello.
Obiettivi per l'anno prossimo? Migliorare decisamente nell'organizzazione del mio tempo. Devo lavorare parecchio e non voglio fare solo quello.
martedì 21 dicembre 2010
I bravi maestri
Certo che fa sorridere leggere certe dichiarazioni sulle proteste degli studenti fatte da Alemanno, ex picchiatore missino finito più volte in carcere, La Russa uno dei leader di una manifestazione in cui venne ucciso un poliziotto, Maroni condannato in via definitva per resistenza a pubblico ufficiale. Che poi questi siano rispettivamente sindaco di Roma, ministro della Difesa e dell'Interno è una delle tante cose di cui noi italiani possiamo andare fieri...
E già che ci siamo, ricordiamo che nel 1994 solo Scalfaro evitò che ci trovassimo Previti come ministro di Grazia e Giustizia.
Buon'Italia a tutti.
E già che ci siamo, ricordiamo che nel 1994 solo Scalfaro evitò che ci trovassimo Previti come ministro di Grazia e Giustizia.
Buon'Italia a tutti.
lunedì 13 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
Meno due
Martedì finalmente sapremo se (almeno per un po') ci possiamo liberare di Berlusconi. Col passare dei giorni il mio ottimismo sulla caduta del governo se n'è decisamente andato, facendosi sustituire da un fortissimo timore che Mr. B. riesca a recuperare i deputati che gli servono per vincere questa battaglia.
Durante questa lunga attesa, abbiamo avuto notizia di compravendite varie, con relative fughe dal PD e dall'IdV, delle titubanze dei Radicali, delle 3 gravidanze alle fasi finali, sfortunatamente tutte di deputate Fli e PD. Mettendo in bilancio tutte queste defezioni, le ultime notizie dicono che se Calearo, Scilipoti, Catone e Paolo Guzzanti voteranno la fiducia, allora Berlusconi ce la farà. La mia sensazione è che almeno un voto tra questi probabilmente gli verrà a mancare, il problema però è che basterebbe un raffreddore o un piccolo incidente a un qualche altro deputato per cambiare tutto. E, mentre con tutta l'attenzione mediatica e l'inchiesta della procura, è politicamente inopportuno farsi palesemente comprare da Berlusconi, è molto più facile cedere alla tentazione di non presentarsi in cambio di futuri favori.
Il voto è in ogni caso solo una questione di immagine, perché indipendentemente dal risultato il governo non può che avere vita brevissima. Con una maggioranza di 1-2 voti (se gli va bene) non vanno da nessuna parte. Resta da capire cosa succederà dopo. Fino a qualche giorno fa, ero convitissimo che si sarebbe finiti a votare, con risultato incerto e senza una chiara maggioranza (se non, forse, una del tipo PdL, Fli, UDC, Lega). Sono stato però molto spiazzato dall'ultima sparata di Bocchino (capogruppo Fli): se Berlusconi si dimette, Fli è disponibile a un reincarico in 36 ore. La cosa mi è parsa davvero incredibile, perché nei giorni precedenti parlava di Berlusconi come la peste, e quelli di Fli erano al massimo disponibili ad altri governi di centrodestra, purché non presieduti da Berlusconi. La possibilità di dimissioni, tuttavia, non è mai stata presa in considerazione da Berlusconi, quindi probabilmente non sono altro che tatticismi. Resta però il dubbio che possano comunque trovare un qualche accordo dopo il voto (specie se B. dovesse ottenere la fiducia) e tirare avanti per un altro po'. Non capisco comunque che senso abbia chiedere le dimissioni per poi essere favorevoli a un rincarico (cosa tra l'altro chiesta e ottenuta anche dall'UDC anni fa)...
Ah, a questi giochi politici si uniscono anche altri fatti abbastanza strani, come ad esempio il rinvio del voto finale della riforma dell'Universitaria. La riforma è già stata approvata sia dal Senato che dalla Camera, per cui basterebbe un rapido passaggio al Senato (in cui tra l'altro B. ha la maggioranza anche senza Fli) per approvare le poche (e ininfluenti) modifiche fatte alla Camera per completare il tutto. Con mia grandissima sorpresa, però, l'ultima votazione è stata rinviata a dopo la votazione sulla fiducia, per cui c'è la concreta possibilità che la riforma salti a un passo dall'approvazione definitva (non credo possa fare la votazione anche durante la crisi di governo, giusto?).
Beh, come anche nel post precedente, non resta che sperare che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
Durante questa lunga attesa, abbiamo avuto notizia di compravendite varie, con relative fughe dal PD e dall'IdV, delle titubanze dei Radicali, delle 3 gravidanze alle fasi finali, sfortunatamente tutte di deputate Fli e PD. Mettendo in bilancio tutte queste defezioni, le ultime notizie dicono che se Calearo, Scilipoti, Catone e Paolo Guzzanti voteranno la fiducia, allora Berlusconi ce la farà. La mia sensazione è che almeno un voto tra questi probabilmente gli verrà a mancare, il problema però è che basterebbe un raffreddore o un piccolo incidente a un qualche altro deputato per cambiare tutto. E, mentre con tutta l'attenzione mediatica e l'inchiesta della procura, è politicamente inopportuno farsi palesemente comprare da Berlusconi, è molto più facile cedere alla tentazione di non presentarsi in cambio di futuri favori.
Il voto è in ogni caso solo una questione di immagine, perché indipendentemente dal risultato il governo non può che avere vita brevissima. Con una maggioranza di 1-2 voti (se gli va bene) non vanno da nessuna parte. Resta da capire cosa succederà dopo. Fino a qualche giorno fa, ero convitissimo che si sarebbe finiti a votare, con risultato incerto e senza una chiara maggioranza (se non, forse, una del tipo PdL, Fli, UDC, Lega). Sono stato però molto spiazzato dall'ultima sparata di Bocchino (capogruppo Fli): se Berlusconi si dimette, Fli è disponibile a un reincarico in 36 ore. La cosa mi è parsa davvero incredibile, perché nei giorni precedenti parlava di Berlusconi come la peste, e quelli di Fli erano al massimo disponibili ad altri governi di centrodestra, purché non presieduti da Berlusconi. La possibilità di dimissioni, tuttavia, non è mai stata presa in considerazione da Berlusconi, quindi probabilmente non sono altro che tatticismi. Resta però il dubbio che possano comunque trovare un qualche accordo dopo il voto (specie se B. dovesse ottenere la fiducia) e tirare avanti per un altro po'. Non capisco comunque che senso abbia chiedere le dimissioni per poi essere favorevoli a un rincarico (cosa tra l'altro chiesta e ottenuta anche dall'UDC anni fa)...
Ah, a questi giochi politici si uniscono anche altri fatti abbastanza strani, come ad esempio il rinvio del voto finale della riforma dell'Universitaria. La riforma è già stata approvata sia dal Senato che dalla Camera, per cui basterebbe un rapido passaggio al Senato (in cui tra l'altro B. ha la maggioranza anche senza Fli) per approvare le poche (e ininfluenti) modifiche fatte alla Camera per completare il tutto. Con mia grandissima sorpresa, però, l'ultima votazione è stata rinviata a dopo la votazione sulla fiducia, per cui c'è la concreta possibilità che la riforma salti a un passo dall'approvazione definitva (non credo possa fare la votazione anche durante la crisi di governo, giusto?).
Beh, come anche nel post precedente, non resta che sperare che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
mercoledì 1 dicembre 2010
Meno tredici
Con quella approvata oggi probabilmente si chiude l'era delle riforme targate Berlusconi. Sinceramente non ho ben capito tutti i motivi della protesta, e se studenti e ricercatori avessero voluto un supporto maggiore avrebbero dovuto spendersi molto di più per rendere chiari i punti critici, visto che spesso si sono persi in critiche generalizzate e nel continuo dire che la riforma non risolve i problemi dell'Università. Invece, alla fine ho avuto l'impressione che probabilmente gran parte degli italiani si siano bevuti davvero la sparata della Gelmini sugli studenti strumentalizzati dai baroni. E questo è tutto dire perché la cosa è completamente assurda: se proprio si vuole cercare qualcuno che può aver strumentalizzato gli studenti, questi sono i ricercatori che sono i più colpiti dalla riforma, nonché quelli che più protestano.
L'unico aspetto veramente deleterio che vedo nella riforma è il cambiamento della posizione del ricercatore, la quale diventa di durata triennale rinnovabile una sola volta. I ricercatori che al termine di questi 6 anni non diventeranno professori associati verranno tagliati e dovranno cercarsi un'altra strada (la cosa riguarda anche i ricercatori già assunti e non ancora confermati, e questo sicuramente spiega molte proteste). Di per sé, l'idea non è neanche sbagliata e d'altra parte in molti altri stati fanno un uso nettamente superiore di posizioni a tempo rispetto all'Italia. Ci sono però un paio di "problemini": questa novità sarà associata al sostanziale blocco dei turnover, che da anni è quasi una caratteristica costante delle università italiane. Il risultato quindi sembra piuttosto prevedibile: si cacceranno a 35 anni anche persone di valore, che magari non vinceranno il posto solo perché più di altri si sono dedicati all'insegnamento (o magari perché non sono raccomandati). L'altro problema sta nella grossa differenza che c'è tra l'Italia e gli stati in cui la precarietà è una norma: gli stipendi. All'estero già i PostDoc prendono molto di più dei nostri ricercatori (e spesso persino i dottorandi di altri paesi prendono di più), e c'è una bella differenza tra il trovarsi disoccupati a 35 anni dopo vari anni con ottimi stipendi e trovarvisi dopo anni con stipendi piuttosto bassi. È chiaro che con queste premesse gli studenti migliori saranno ancora più allontanati dall'idea di tentare una carriera accademica in Italia.
Ecco, questo era il punto che mi sembra fortemente contestabile, tutte le altre proteste non le ho ben capite, ed ho l'impressione che gli altri cambiamenti non incideranno granché, né in positivo né in negativo.
Indipendetemente dalla valutazioni su di essa, la riforma arriva comunque fuori tempo massimo. I buoi se ne sono già scappati da un pezzo: gran parte degli studenti migliori se ne sono già andati all'estero e molti altri li seguiranno, e la cosa è ben rappresentata dalle carriere dei galileiani scientifici: su 19 che si sono laureati finora, 3 fanno il dottorato in Italia, 14 all'estero e 2 fanno altro. È importante notare poi che la situazione non è affatto simmetrica: praticamente non ci sono studenti stranieri che vengono a fare il PhD in Italia.
Beh, chiudo qua questo post deprimente e depresso, sperando che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
P.S. Terribile la foto di Bersani col sigaro, se penso che probabilmente il dettaglio era studiato mi viene proprio da piangere...
P.P.S. Ho comprato i biglietti per il mio prossimo ritorno patavino: dal 20 dicembre (pomeriggio) al 7 gennaio sarò in Italia.
L'unico aspetto veramente deleterio che vedo nella riforma è il cambiamento della posizione del ricercatore, la quale diventa di durata triennale rinnovabile una sola volta. I ricercatori che al termine di questi 6 anni non diventeranno professori associati verranno tagliati e dovranno cercarsi un'altra strada (la cosa riguarda anche i ricercatori già assunti e non ancora confermati, e questo sicuramente spiega molte proteste). Di per sé, l'idea non è neanche sbagliata e d'altra parte in molti altri stati fanno un uso nettamente superiore di posizioni a tempo rispetto all'Italia. Ci sono però un paio di "problemini": questa novità sarà associata al sostanziale blocco dei turnover, che da anni è quasi una caratteristica costante delle università italiane. Il risultato quindi sembra piuttosto prevedibile: si cacceranno a 35 anni anche persone di valore, che magari non vinceranno il posto solo perché più di altri si sono dedicati all'insegnamento (o magari perché non sono raccomandati). L'altro problema sta nella grossa differenza che c'è tra l'Italia e gli stati in cui la precarietà è una norma: gli stipendi. All'estero già i PostDoc prendono molto di più dei nostri ricercatori (e spesso persino i dottorandi di altri paesi prendono di più), e c'è una bella differenza tra il trovarsi disoccupati a 35 anni dopo vari anni con ottimi stipendi e trovarvisi dopo anni con stipendi piuttosto bassi. È chiaro che con queste premesse gli studenti migliori saranno ancora più allontanati dall'idea di tentare una carriera accademica in Italia.
Ecco, questo era il punto che mi sembra fortemente contestabile, tutte le altre proteste non le ho ben capite, ed ho l'impressione che gli altri cambiamenti non incideranno granché, né in positivo né in negativo.
Indipendetemente dalla valutazioni su di essa, la riforma arriva comunque fuori tempo massimo. I buoi se ne sono già scappati da un pezzo: gran parte degli studenti migliori se ne sono già andati all'estero e molti altri li seguiranno, e la cosa è ben rappresentata dalle carriere dei galileiani scientifici: su 19 che si sono laureati finora, 3 fanno il dottorato in Italia, 14 all'estero e 2 fanno altro. È importante notare poi che la situazione non è affatto simmetrica: praticamente non ci sono studenti stranieri che vengono a fare il PhD in Italia.
Beh, chiudo qua questo post deprimente e depresso, sperando che dal 14 dicembre in poi si possa iniziare ad abbozzare un sorriso.
P.S. Terribile la foto di Bersani col sigaro, se penso che probabilmente il dettaglio era studiato mi viene proprio da piangere...
P.P.S. Ho comprato i biglietti per il mio prossimo ritorno patavino: dal 20 dicembre (pomeriggio) al 7 gennaio sarò in Italia.
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lunedì 29 novembre 2010
Un anno di nuvole e sole!
Il 17 novembre il blog ha compiuto un anno ed è ora di fargli gli auguri e coccolarlo un po', ultimamente non sono stato un buon papà!
L'entusiasmo iniziale è sicuramente un po' scemato, e in questi giorni il tempo libero è abbastanza scarso, ma la voglia di scrivere c'è ancora, per cui qualche altro post arriverà (anche a breve, credo/spero!), aspettatalo fiduciosi!
L'entusiasmo iniziale è sicuramente un po' scemato, e in questi giorni il tempo libero è abbastanza scarso, ma la voglia di scrivere c'è ancora, per cui qualche altro post arriverà (anche a breve, credo/spero!), aspettatalo fiduciosi!
lunedì 1 novembre 2010
Povera Wikipedia
Girando per Wikipedia vi siete mai imbattuti su pagine come questa? Ce ne sono una quindicina in quella condizione su Wikipedia in italiano.
Da quel che ho capito, fondamentalmente funziona così:
Finito il capitolo su Angelucci passiamo a Fiore (qua qualche informazione), perché qua la storia si fa ancora più assurda. Prima però dobbiamo fare una piccola premessa.
Il sito ufficiale di Wikipedia in italiano è http://it.wikipedia.org/ e non http://wikipedia.it/ come molti erroneamente credono. Il dominio wikipedia.it è stato registrato dal proprietario di Yepa, un azienda che fornisce spazio Web, e usato per fare pubblicità ingannevole. Infatti da quell'indirizzo si poteva consultare Wikipedia inclusa in un frame, su cui c'era scritto "hosted by Yepa", cosa ovviamente falsa. Per anni quel sito è rimasto così, finché, un paio d'anni fa, un utente di Wikipedia ha trovato il modo di risolvere il problema, introducendo nel codice di Wikipedia un Javascript che, se una pagina era racchiuse in frames, la reindirizzava a un avviso e poi a wikipedia.org. Qualche giorno dopo il proprietario dell'altro dominio è passato alle contromisure ed ha trasformato wikipedia.it in un redirect a it.wikipedia.org, dopo però 3 secondi di attesa in cui ci mostra la scritta "hosted by Yepa". Da allora non ci sono stati cambiamenti, ma perlomeno si spera che un bel po' di gente nel frattempo abbia imparato l'indirizzo corretto (all'epoca pare che a sbagliare fosse il 7%).
Ok, detto questo possiamo tornare a Fiore. Due anni e mezzo fa anche lui aveva fatto causa , ed aveva pure chiesto il sequestro preventivo della pagina di Wikipedia. Ora, indovinate che pagina hanno sequestrato quelli della polizia postale? La copia della pagina di Wikipedia ospitata su wikipedia.it! Mi domando se ci si possa macchiare di tanta incompetenza.... Ah, ovviamente in via cautelativa gli amministratori di Wikipeida hanno oscurato anche la versione originale, ma per scelta loro, la polizia postale probabilmente non si è mai accorta del piccolo disguido....
Da quel che ho capito, fondamentalmente funziona così:
- Nella voce sul Signor X c'è qualcosa che al Signor X non piace, questi allora fa mandare dal suo avvocato una lettera con minacce di querela a Wikimedia Italia. Notate che già qua c'è un errore: Wikimedia Italia non ha niente a che fare con la gestione dei contenuti di Wikipedia, è una semplice associazione culturale italiana composta da volontari che hanno come obiettivo il promuovere Wikipedia. Questo però gli avvocati non lo capiscono e continuano a prendersela con l'associazione per cose che non la riguardano.
- Quelli di Wikimedia Italia girano la segnalazione agli amministratori di Wikipedia che cercano di correggere eventuali errori, senza comunque nascondere niente, e di far desistere dalle lamentele il Signor X.
- Se il Signor X continua a insistere perché una qualche cosa sia cancellata (solitamente una cosa vera che vogliono nascondere) e continuano a minacciare querele, allora, per sicurezza, la voce viene svuotata e protetta dalle modifiche.
Finito il capitolo su Angelucci passiamo a Fiore (qua qualche informazione), perché qua la storia si fa ancora più assurda. Prima però dobbiamo fare una piccola premessa.
Il sito ufficiale di Wikipedia in italiano è http://it.wikipedia.org/ e non http://wikipedia.it/ come molti erroneamente credono. Il dominio wikipedia.it è stato registrato dal proprietario di Yepa, un azienda che fornisce spazio Web, e usato per fare pubblicità ingannevole. Infatti da quell'indirizzo si poteva consultare Wikipedia inclusa in un frame, su cui c'era scritto "hosted by Yepa", cosa ovviamente falsa. Per anni quel sito è rimasto così, finché, un paio d'anni fa, un utente di Wikipedia ha trovato il modo di risolvere il problema, introducendo nel codice di Wikipedia un Javascript che, se una pagina era racchiuse in frames, la reindirizzava a un avviso e poi a wikipedia.org. Qualche giorno dopo il proprietario dell'altro dominio è passato alle contromisure ed ha trasformato wikipedia.it in un redirect a it.wikipedia.org, dopo però 3 secondi di attesa in cui ci mostra la scritta "hosted by Yepa". Da allora non ci sono stati cambiamenti, ma perlomeno si spera che un bel po' di gente nel frattempo abbia imparato l'indirizzo corretto (all'epoca pare che a sbagliare fosse il 7%).
Ok, detto questo possiamo tornare a Fiore. Due anni e mezzo fa anche lui aveva fatto causa , ed aveva pure chiesto il sequestro preventivo della pagina di Wikipedia. Ora, indovinate che pagina hanno sequestrato quelli della polizia postale? La copia della pagina di Wikipedia ospitata su wikipedia.it! Mi domando se ci si possa macchiare di tanta incompetenza.... Ah, ovviamente in via cautelativa gli amministratori di Wikipeida hanno oscurato anche la versione originale, ma per scelta loro, la polizia postale probabilmente non si è mai accorta del piccolo disguido....
martedì 19 ottobre 2010
Sliding door
Sono in debito di un paio di post che da qualche giorno continuo a rimandare. Questa notizia però acquista di prepotenza la priorità.
It is my great pleasure to inform you that the Mathematical Sciences Research Institute in Berkeley, California is offering you a membership as a Program Associate from April to mid-May for the Spring 2011 semester program in Arithmetic Statistics (January 10, 2011 to May 20, 2011).
It is my great pleasure to inform you that the Mathematical Sciences Research Institute in Berkeley, California is offering you a membership as a Program Associate from April to mid-May for the Spring 2011 semester program in Arithmetic Statistics (January 10, 2011 to May 20, 2011).
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domenica 10 ottobre 2010
Top 20
1 Fabrizio De André (808)
2 Francesco De Gregori (542)
3 Francesco Guccini (499)
4 Modena City Ramblers (392)
5 Van Morrison (330)
6 Simon & Garfunkel (287)
7 Massimo Bubola (266)
8 Roberto Vecchioni (246)
9 Franco Battiato (236)
10 Vinicio Capossela (225)
11 Pink Floyd (209)
11 Rino Gaetano (209)
13 Ennio Morricone (165)
14 Mercanti di Liquore (163)
15 Lucio Battisti (161)
16 Bruce Springsteen (126)
17 Tazenda (124)
18 Queen (119)
19 Ivan Graziani (118)
20 Wolfgang Amadeus Mozart (115)
Questa è la classifica degli artisti che ho ascoltato (sul iPod o sul portatile) di più negli ultimi 12 mesi (fonte: profilo su last.fm).
La classifica è sicuramente viziata dal fatto che da un bel pezzo ascolto soprattutto in modalità totalmente casuale, per cui la classifica tende ad essere proprzionale al numero di canzoni che ho di ciascun artista; in ogni caso la morale è chiara: praticamente ascolto gli stessi identici cantanti che ascoltavo 5 anni fa..
2 Francesco De Gregori (542)
3 Francesco Guccini (499)
4 Modena City Ramblers (392)
5 Van Morrison (330)
6 Simon & Garfunkel (287)
7 Massimo Bubola (266)
8 Roberto Vecchioni (246)
9 Franco Battiato (236)
10 Vinicio Capossela (225)
11 Pink Floyd (209)
11 Rino Gaetano (209)
13 Ennio Morricone (165)
14 Mercanti di Liquore (163)
15 Lucio Battisti (161)
16 Bruce Springsteen (126)
17 Tazenda (124)
18 Queen (119)
19 Ivan Graziani (118)
20 Wolfgang Amadeus Mozart (115)
Questa è la classifica degli artisti che ho ascoltato (sul iPod o sul portatile) di più negli ultimi 12 mesi (fonte: profilo su last.fm).
La classifica è sicuramente viziata dal fatto che da un bel pezzo ascolto soprattutto in modalità totalmente casuale, per cui la classifica tende ad essere proprzionale al numero di canzoni che ho di ciascun artista; in ogni caso la morale è chiara: praticamente ascolto gli stessi identici cantanti che ascoltavo 5 anni fa..
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